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Eu-ropa. Italia, 2007 ....

DOPO ANNI E ANNI CHE TUTTA L’ITALIA LO GRIDA, IL GOVERNATORE DI BANKITALIA LO "INSEGNA" !!! Lezione di Draghi all’Università di Torino : "In Italia stipendi troppo bassi, il reddito torni a crescere in modo stabile" - a cura di pfls

vendredi 26 octobre 2007 par Maria Paola Falchinelli
[...] I livelli retributivi dell’Italia, ha proseguito il governatore, "sono piu bassi che negli altri principali paesi dell’Unione europea". "Le differenze salariali rispetto agli altri paesi - ha aggiunto - sono appena più contenute per i giovani, si ampliano per le classi centrali di età e tendono ad annullarsi per i lavoratori più anziani. Il differenziale è minore nelle occupazioni manuali e meno qualificate" [...]
Parlando all’Università di Torino il governatore di Bankitalia (...)

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> DOPO ANNI E ANNI CHE TUTTA L’ITALIA LO GRIDA, IL GOVERNATORE DI BANKITALIA LO "INSEGNA" !!! --- Sono oltre 100mila, secondo fonti sindacali, i lavoratori del Pubblico Impiego scesi in piazza a manifestare contro la legge Finanziaria ed il governo che non ha previsto risorse per il rinnovo del contratto dei lavoratori pubblici.

vendredi 26 octobre 2007

100 mila statali in piazza. Epifani : Prodi ascolti la piazza *

Sono oltre 100mila, secondo fonti sindacali, i lavoratori del Pubblico Impiego scesi in piazza a manifestare contro la legge Finanziaria ed il governo che non ha previsto risorse per il rinnovo del contratto dei lavoratori pubblici.

Oltre 700 pullman e 50 treni speciali hanno portato i manifestanti a Roma mentre sarebbero in arrivo altri 10 treni. Il che fa supporre che il dato dell’affluenza al corteo è destinato a salire. Allo sciopero generale di 8 ore in corso oggi ed appoggiato dal corteo hanno aderito, invece, sempre secondo fonti sindacali, circa l’80% dei lavoratori.

Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, si rivolge dal palco in piazza San Giovanni al premier Romano Prodi affinché ascolti anche la protesta dei lavoratori pubblici per ritrovare la giusta direzione di marcia. « Lo dico a Prodi - ha detto Epifani - ascolta questa piazza. O meglio : anche questa piazza. Ascolti le ragioni di questa lotta e se ritroverà la sintonia con il popolo, la gente, forse troverà la rotta per andare avanti nel senso giusto ».

Epifani ha sottolineato che tocca a Prodi farlo. « È responsabilità del Governo - ha aggiunto - noi siamo e restiamo parte del paese che non si rassegna ».

Per Raffaele Bonanni, Cisl, questo governo è un governo che per il pubblico impiego non ha fatto nulla e continua una strada di « ipocrisia e irresponsabilità » : è « un governo Pinocchio ». « Ci vengono a dire fannulloni a noi, ma questo è un governo Pinocchio e fannullone. Questi contratti sono importanti : lo ricordiamo a Prodi, sordo e disattento, a Padoa-Schioppa, così attento ai fatti degli altri, e lo ricordiamo a Nicolais, così evanescente e assente ».

Per Angeletti, Uil. « Quella di oggi è una manifestazione contro il governo per chiedere che rispetti i patti e faccia il suo dovere essendo coerente con le chiacchiere che fa. L’esecutivo - ha aggiunto - ha fatto una finanziaria che non prevede risorse per i contratti pubblici. Ed è come se la Confindustria dicesse che non si rinnovano i contratti. Ma è la legge a imporre al Governo di farlo ».

Pioggia battente e cielo plumbeo a Roma accoglie le migliaia di dipendenti pubblici in sciopero. Il corteo è partito nella tarda mattinata da Piazza della Repubblica per sfilare fino a piazza San Giovanni sotto le bandiere e gli striscioni delle organizzazioni confederali. Lo sciopero di otto ore coinvolge 2 milioni di statali, di tutti comparti si ed è stato proclamato da Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fp. La manifestazione protesta per la mancanza di copertura economica per il rinnovo del biennio economico 2008-2009 del contratto degli statali nella Finanziaria attualmente in discussione al Senato. Per ora i dipendenti dello Stato percepiscono solo l’indennità di vacanza contrattuale e, da ultimo, sono otto anni che le risorse finanziarie che il rinnovo del contratto non trovano posto nelle leggi finanziarie. Altra questione sollevata dallo sciopero : la regolarizzazione dei precari del pubblico impiego. La manifestazione che si concluderà a piazza San Giovanni con il comizio finale dei tre leader di Cgil Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, con uno slogan : contro la Finanziaria che colpisce il lavoro pubblico.

« Abbiamo predisposto due emendamenti con carattere di priorità sulla vertenza degli statali : uno per la stabilizzazione del rapporto di lavoro dei precari e l’altro per la copertura finanziaria del biennio economico 2008-2009 del contratto di lavoro », spiega il senatore del Pdci, Dino Tibaldi. I due emendamenti con carattere di priorità fanno parte dei 32 predisposti dai quattro partiti che formano la "cosa rossa". Per ora debbono essere discussi nella maggioranza e in Commissione Bilancio del Senato.

« È vero che la legge Finanziaria non ha previsto misure di raccordo tra il vecchio ed il nuovo - aggiunge Tibaldi - ossia mentre dal 1 gennaio 2008 stabilisce assunzioni a tempo indeterminato per pubblico concorso e supera quindi il lavoro precario, dall’altro non ha provveduto alle situazioni in essere per tutti coloro i quali negli ultimi anni hanno lavorato con contratti a tempo determinato e rischiano senza misure di raccordo di essere mandati tutti a casa ». Si tratta di circa 300mila persone che nel corso degli ultimi anni hanno svolto lavori con contratti a tempo determinato nella pubblica amministrazione : secondo il Governo sarebbero molti meno e comunque si tratta sempre di migliaia di persone. « La nostra proposta è che ogni pubblica amministrazione predisponga un piano triennale per la stabilizzazione dei precari - prosegue Tibaldi - fino per coloro che hanno già compiuto tre anni di lavoro con contratti a tempo determinato e sia per coloro i quali stanno maturando adesso i tre anni di rapporto di lavoro a tempo determinato ». Insomma per tutti costoro si deve stabilizzare il rapporto di lavoro. « Ed ancora prevediamo che il lavoro svolto a tempo determinato costituisca titolo - aggiunge Tibaldi - per partecipare ai concorsi pubblici ».

* l’Unità, Pubblicato il : 26.10.07, Modificato il : 26.10.07 alle ore 14.30


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