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Altro che amore ("charitas") evangelico. Il magistero della chiesa cattolico-romana ("Deus caritas est" di Benedetto XVI) è il magistero del Dio "mammona" ("caritas") dei Faraoni.

RADICI CATTOLICO-ROMANE E "MAGISTERO DI MAMMONA". Contro la legge 194, tutta la famiglia di "Mammasantissima". La senatrice Paola Binetti all’attacco con "Forza Vaticano" e "Forza Italia". Che ruina per l’Italia e per il messaggio cristiano !!! - a cura di pfls

La "Sacra Famiglia" della Gerarchia vaticana è zoppa e cieca : il Figlio ha preso il posto di "Giuseppe" e del "Padre Nostro" ... e continua a "girare" il suo "film" preferito, "Il Padrino".
jeudi 21 février 2008 par Maria Paola Falchinelli
[...] la Binetti per difendere « la dignità della persona e il valore sacro della vita » è disposta a sedersi a fianco della battaglia lanciata da quello che dovrebbe essere, se non un suo acerrimo avversario, almeno uno con le idee diverse dalle sue, Giuliano Ferrara. Ma la sua posizione viene sconfessata in serata da Enzo Carra, altro teodem del Pd [...]
SCIENZA E FEDE VATICANA : LA CATTEDRA DELL’EMBRIONE. DOPO LE TRACCE DEL DNA, TROVATE LE IMPRONTE DIGITALI DI DIO !!! IL DISEGNO (...)

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> RADICI CATTOLICO-ROMANE E "MAGISTERO DI "MAMMONA". ..... ABORTO : DONNE IN PIAZZA CONTRO IL BLITZ DI NAPOLI (Ansa).

jeudi 14 février 2008

ABORTO : DONNE IN PIAZZA CONTRO IL BLITZ DI NAPOLI

ROMA - Oggi, in diverse città italiane, si terranno presidi e sit in per protestare contro l’irruzione degli agenti nel Policlinico napoletano Federico II per interrogare una donna subito dopo essersi sottoposta a un’interruzione volontaria di gravidanza. Il blitz deciso dopo una denuncia anonima nella quale si sosteneva che l’aborto era stato praticato oltre i termini di legge. A Roma la manifestazione si terrà davanti al Ministero della Salute, a Bologna di fronte all’ospedale Sant’Orsola ; a Milano davanti alla clinica Mangiagalli.

Il ministro Turco annuncia che aderirà alla manifestazione. In una intervista a Rainews 24 Il ministro ha ribadito di essere rimasta molto colpita dall’episodio avvenuto al policlinico di Napoli, segnale di una mancanza di serenità nell’affrontare un momento tragico nella vita delle donna. "Conoscendo da vicino le problematiche legate all’aborto" , Turco ha detto che c’é bisogno di pacatezza e serenità su queste vicende , "un’attenzione attiva nei confronti della donna". "Difendo la legge 194 - ha sottolineato - perché ho a cuore la cultura della vita". "Se il dibattito sulla vicenda - ha spiegato Turco - si fosse sviluppato attorno alle necessità di cura e di assistenza attorno alla donna che aveva avuto notizia della malformazione del feto, alla maggior presenza del pubblico, perché non fosse lasciata in solitudine, e su come migliorare la qualità dei consultori, sarebbe stato un passo avanti per la promozione della cultura della vita". E di fronte all’accusa di eugenetica avanzata da Giuliano Ferrara, Livia Turco ha detto che questo modo di ragionare "é una sovrapposizione di schemi ideologici a una umanissima realtà. E’ lo scontro tra la vita come grande principio e quella delle persone. Il bambino era una potenzialità di vita e quì sta il dramma e occorre interrogarsi sulla capacità di accoglienza della donna rispetto alla quale non si può giudicare".

PM LEPORE : A CHIAMARE FORSE INFERMIERE MA ANONIMO

NAPOLI - Il procuratore capo di Napoli, Giovandomenico Lepore, ribadisce che al II Policlinico non "c’é stato alcun blitz, alcun intervento organizzato o precostituito". E punta, invece, il dito contro il "polverone mediatico". Intervenendo a ’Viva voce’, a Radio 24, Lepore ha nuovamente detto che "la telefonata proveniva dall’interno del Policlinico, al telefono era un uomo, potrebbe essere un infermiere. Verrà identificato ma, ribadisco, non ha lasciato le proprie generalità". La persona, ha raccontato il procuratore, "indicava la presenza di una donna in una precisa stanza del policlinico, chiusa in bagno per abortire. La centrale di polizia ha mandato un’ispettrice donna proprio per la situazione particolare e un agente uomo, entrambi in borghese. Sono saliti nella stanza, hanno trovato una donna in attesa e un letto vuoto e hanno saputo che la donna segnalata era in realtà in sala parto". Alla domanda se fosse il caso di intervenire proprio in quel momento, Lepore ha risposto : "La telefonata era attuale e diceva ’accorrete’ per cui si fa intendere che si sta commettendo un reato. La procura di Napoli d’altronde è sempre molto attenta sul fenomeno degli aborti illegali che a volte vengono effettuati anche nelle strutture pubbliche e molte volte da medici che si dichiarano obiettori. In passato abbiamo avuto denunce e rinvii a giudizio in questo senso. Quindi siamo intervenuti a tutela delle donne". "Non è stato alcun intervento organizzato o precostituito. Non è stato un blitz - ha ribadito Lepore - La privacy è stata violata, è vero, però qualcuno poi automaticamente ha chiamato i giornali montando un gran polverone. Non dico che la notizia dovesse rimanere segreta, ma proprio per rispetto della donna in questione si potevano benissimo fare le denunce del caso in un altro momento. Era un banalissimo caso di una denuncia che andava controllato e si è voluto creare una strumentalizzazione"

MANCINO, NON ANCORA APERTO FASCICOLO A CSM

ROMA - Non è stato ancora aperto il fascicolo al Csm chiesto da tutte le consigliere di Palazzo dei marescialli sulla vicenda di Napoli. E sulla sua sorte il Comitato di presidenza del Consiglio deciderà la prossima settimana. "C’é un documento che è stato presentato e sarà valutato la prossima settimana per decidere l’eventuale apertura di un fascicolo sul caso di Napoli- ha detto il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, a margine della cerimonia di insediamento del nuovo presidente del Consiglio di Stato, Paolo Salvatore- Occorre aspettare - ha detto Mancino - bisogna fare il comitato di presidenza e valutare".

BERTINOTTI, CASO NAPOLI ? NO A CROCIATE IDEOLOGICHE

ROMA - "Credo che sia cresciuta giustamente una indignazione nelle parti più sensibili del Paese. E’ stata fatta una offesa al dolore di una donna che ha fatto una scelta drammatica che deve essere rispettata. Si preferisce invece fare violenza su una donna in nome di una crociata ideologica". Lo afferma il candidato premier della Sinistra Arcobaleno Fausto Bertinotti, a margine di una iniziativa sul clima, commentando le polemiche dopo il caso di aborto a Napoli. "Si colpiscono i diritti di una donna e delle persone - prosegue - e questo non è accettabile".

* ANSA » 2008-02-14 16:04


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