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"Stato" della cultura, politica e giustizia in Italia....

FORZA NDRANGHETA !!! Sarà presentata a Pesaro la seconda edizione del libro "La società sparente"

mercredi 30 janvier 2008 par Emiliano Morrone
[...]
Il testo, già definito sul quotidiano La Repubblica "il manifesto politico dei ragazzi calabresi in lotta contro la ’ndrangheta", è un invito alla compattezza della società nazionale, sull’esempio della risposta alle ingiustizie, democratica e civile, dei giovani calabresi [...]
Il 30 gennaio, alle ore 17,30, a Pesaro presso la biblioteca San Giovanni, sarà presentata la seconda edizione del libro "La società sparente" (Neftasia, Pesaro, 2007), di Emiliano Morrone e Francesco Saverio (...)

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> Sarà presentata a Pesaro la seconda edizione del libro "La società sparente" .... REGGIO CALABRIA.’Ndrangheta nella Sanità, 18 arrestic’è anche un consigliere regionale.

lundi 28 janvier 2008


-  Reggio Calabria, anche Domenico Crea tra i politici coinvolti nell’operazione
-  Legami con i Morabito. Le accuse : "associazione per delinquere di tipo mafioso"

-  ’Ndrangheta nella Sanità, 18 arresti
-  c’è anche un consigliere regionale
*

REGGIO CALABRIA - C’è anche il consigliere regionale Domenico Crea tra le persone arrestate stamane dai carabinieri a Reggio Calabria nell’ambito dell’operazione chiamata ’Onorata Sanità’, che riguarda un’organizzazione mafiosa che faceva riferimento alla cosca Morabito di Africo e operava nel settore della sanità pubblica.

L’operazione ha portato all’arresto complessivamente di 18 persone tra cui Crea, esponenti della cosca Morabito e persone già coinvolte nell’inchiesta sull’omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno : tra questi Alessandro e Giuseppe Marcianò, padre e figlio, presunti responsabili dell’omicidio Fortugno.

Alessandro è accusato di essere stato il mandante dell’omicidio, che avrebbe ordinato per consentire a Domenico Crea di subentrare allo stesso Fortugno nel consiglio regionale. Il figlio Giuseppe, invece, avrebbe svolto, sempre secondo l’accusa, il ruolo di mandante e al contempo di esecutore dell’assassinio di Fortugno.

Arrestati anche il dirigente vicario del Dipartimento Sanità della Regione Calabria, Peppino Biamonte, e il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, Piero Morabito. Nell’operazione è anche stata sequestrata una clinica privata e complessivamente 47 persone risultano indagate.

Durante le indagini sull’omicidio Fortugno più volte era emerso anche il nome di Domenico Crea, pur non avendo mai egli avuto nessun coinvolgimento nell’inchiesta. Crea, eletto nel 2005 nelle liste dell’allora Margherita, è subentrato nel consiglio regionale della Calabria dopo la morte di Francesco Fortugno. La sua carriera politica è stata segnata da diversi cambi di schieramento : prima di candidarsi per la Margherita - suscitando del resto forti perplessità da più parti - era stato eletto con il centrodestra (dal 2000 al 2005 era stato consigliere regionale e assessore regionale al Turismo). Crea ha lasciato poi la Margherita, dopo una frattura con il presidente della Regione Loiero, per poi aderire alla Dc di Rotondi e tornare al centrodestra.

* la Repubblica, 28 gennaio 2008.


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