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SVOLTA USA. Riprendere il cammino della liberazione, insieme .... Yes, We can.

OBAMA BARACK. La sua filosofia consiste nel dire, anche se sgradevole, la verità - di Barbara Spinelli

dimanche 10 février 2008 par Maria Paola Falchinelli
[...] Cosa significa quando Obama scandisce : yes we can - uno slogan che ha ammaliato i blog e, in Italia, Veltroni ? Vuol dire che la politica si fa trascendendo le divisioni di razza, di genere e di schieramenti, ma non significa la cancellazione di differenze. Significa che il futuro, di nuovo centrale dopo un’era dominata dall’istante brevissimo, esige che ciascuno ripensi il domani senza inibizioni. Significa che si può riaprire alla speranza, e che la politica in quanto tale deve (...)

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> OBAMA BARACK. ---- BERLINO.... se nel 1963 John Kennedy è passato alla storia per la celebre frase "Ich bin ein berliner", oggi l’aspirante presidente ha conquistato tutti con un semplice "I love Berlin". "Abbattere tutti i Muri che dividono popoli e razze".

vendredi 25 juillet 2008


-  Il candidato democratico fa sognare la folla radunata a Berlino
-  E ai microfoni di Sky Tg 24 dice : "Verrò presto in Italia"

-  Obama : "Abbattere tutti i Muri
-  che dividono popoli e razze"

-  Il discorso davanti a oltre 100 mila persone entusiaste
-  Grande enfasi sulla collaborazione tra Usa e Unione europea
*

BERLINO - Barack Obama verrà presto in Italia : "La amo, un Paese meraviglioso, prometto che verrò appena possibile", dice il candidato democratico ai microfoni fi Sky Tg 24. Proprio nel giorno in cui, da Berlino, pronuncia un trionfale discorso davanti alla Colonna della Vittoria, applaudito da oltre centomila tedeschi entusiasti : "L’America non può isolarsi, l’Europa neanche. E’ arrivato il momento di costruire nuovi ponti, di abbattere i Muri che dividono popoli e razze".

"Vogliamo una Unione europea forte - sostiene il senatore dell’Illinois - l’Europa è il migliore partner degli Usa". E allora, prosegue, "insieme bisogna unirci per salvare il pianeta". Abbattendo tutte le diversità : tra neri e bianchi, tra musulmani e ebrei, tra ricchi e poveri. "Usa e Europa dovranno fare di più per questo - aggiunge - non vi parlo da candidato americano - ha aggiunto - ma da cittadino del mondo. Non assomiglio agli americani che hanno parlato qui prima di me, la mia storia personale è diversa, una storia americana. Il padre di mio padre era un servo degli inglesi, un cuoco".

"Ringrazio la Merkel e il ministro degli Esteri Steinmeier per il benvenuto che mi hanno dato - dice ancota Obama - ma ringrazio soprattutto Berlino. Questa città come molte altre conosce il sogno della Libertà". E ancora : "Persone del mondo guardate Berlino, dove il Muro è caduto e dove la storia ha provato che non c’è una sfida che non si può combattere per il mondo unito".

Tra i suoi passaggi più politici, da segnalare quelli sull’Iran ("deve abbandonare le sue ambizioni nucleari militari") e sull’Afghanistan : "L’America non può farlo da sola, il popolo afghano ha bisogno delle nostre truppe e delle vostre truppe (europee, ndr)".

In definitiva, per Obama, un grande successo. In questo tour europeo che prosegue a Parigi, e che segue le trasferte in Afghanistan e in Israel. E con la capitale tedesca caduta in piena obamamania. E se nel 1963 John Kennedy è passato alla storia per la celebre frase "Ich bin ein berliner", oggi l’aspirante presidente ha conquistato tutti con un semplice "I love Berlin".

La frase è stata pronunciata al termine dei suoi colloqui con il ministro degli Esteri tedesco Frank Walter Steinmeier. Dopo gli incontri con le autorità, tra cui questa mattina il ricevimento in Cancelleria del capo di governo tedesco Angela Merkel, Obama ha fatto una scappata all’hotel di lusso Ritz Carlton, per fare un’oretta di fitness. Poi, il bagno di folla, con circa 100 mila persone pronte a seguire il suo discorso alla Siegessaeule, la Volonna della vittoria, che sorge al centro del Tiergarten.


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