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Editoriale

Ecco come muore un "negro di merda", Ŕ avvenuto a Milano. Razzismo e taglione alla decima

martedì 16 settembre 2008 di Emiliano Morrone
La ’ndrangheta di solito non uccide. Salvo a Duisburg. Giovanni Strangio docet, per chi indaga.
A Milano, Fausto e Daniele Cristofoli, proprietari del locale Shining Bar, nei pressi della stazione centrale, hanno ammazzato Abdul Salam Guibre, 19 anni, di colore.
I Cristofoli non sono della Santa nÚ hanno il passaporto calabrese.
Tre neri rubano dei dolci nel bar. I titolari li inseguono, li acciuffano, li ingiuriano, ci litigano e finiscono a sprangate il giovane Abdul.
Costernazione e (...)

In risposta a:

> Ecco come muore un "negro di merda", Ŕ avvenuto a Milano. Razzismo e taglione alla decima

venerdì 28 agosto 2009
quoto tutto, ha ragione da vendere. Italiano o meno, i problemi non ce li si cerca. E comunque abbiamo giÓ i nostri balordi da combattere (e relativamente poche Forze dell’Ordine per farlo), non ci serve importare straccioni ed avventurieri costosi, lerci e degradanti, nonchŔ pericolosi. Ovvio, non tutti i migranti rispondono a questa descrizione, solo il 99.9% Ŕ feccia pura da buttare via. Gli altri, rimangano pure, ma facciano i bravi, in casa d’altri si sta con due piedi in una scarpa, non si grida in piazza, non si pretende questo e quello, non si sporca, non si questua con arroganza, non si rafforza la delinquenza locale, non si scroccano risorse pubbliche a iosa, si lavora e si pagano le tasse, conformandosi ad usi e costumi locali. Oppure via, a casa propria a fare porcherýe.

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