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LA COSTITUZIONE, LE REGOLE DEL GIOCO, E IL GIOCO SPORCO DEI MENTITORI ISTITUZIONALI....

PASSATO "DECRETO GELMINI", IL DECRETO DEL PARTITO "FORZA ITALIA". UNA CATASTROFE PER L’ITALIA INTERA. LA PROTESTA CONTINUA : REFERENDUM SUBITO. A cura di Federico La Sala

"Potranno tagliare tutti i fiori / mai saranno i padroni della primavera" (Pablo Neruda) !!!
mardi 28 octobre 2008 par Maria Paola Falchinelli
Dl Gemini approvato al Senato
Ma non si ferma la protesta
L’aula di palazzo Madama ha dato il via libera a decreto che reca la firma del ministro dell’Istruzione Gelmini. Fuori migliaia di studenti. Ieri, fino a tarda sera, hanno continuato a protestare nonostante la pioggia battente. Manifestazioni in tutta Italia. *
10:48 Milano, studenti Statgale a radio Deejay
Un gruppetto di 12 studenti dell’Università degli Studi di Milano si sono presentati oggi alle 10 sotto la sede di Radio (...)

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> PASSATO "DECRETO GELMINI", IL DECRETO DEL PARTITO "FORZA ITALIA". UNA CATASTROFE PER L’ITALIA INTERA. ---- Università, faccia a faccia sulla riforma. Le tesi Gelmini, le risposte dell’opposizione

mardi 30 novembre 2010


-  IL CONFRONTO
-  Università, faccia a faccia sulla riforma
-  Le tesi Gelmini, le risposte dell’opposizione

di CARMINE SAVIANO *

Ribattono punto su punto. Se il ministro Gelmini continua a spiegare la bontà della riforma che porta il suo nome, le opposizioni sono pronte a dimostrare, dati alla mano, che si tratta di "fandonie". Abbiamo messo a confronto le due posizioni, scegliendo cinque temi, i più discussi : l’organicità della riforma, la meritocrazia, il potere dei baronati accademici, il reclutamento dei ricercatori e la riorganizzazione degli atenei. Un faccia a faccia virtuale per comprendere i lati oscuri della riforma. Alle affermazioni della Gelmini abbiamo fatto rispondere Walter Tocci, deputato del Pd.

Una riforma organica. Su questo punto, le affermazioni del ministero sembrerebbero non concedere replica. "Questa legge è il primo provvedimento organico che riforma l’intero sistema universitario". Vero o falso ?
-  Ecco la risposta delle opposizioni : "Non è vero, c’è già stata già la riforma Moratti che prometteva di essere organica". E ancora : "Ci hanno provato, ma proprio in quegli anni sono iniziati i guasti. La riforma Gelmini, che promette le stesse cose farà la stessa fine. Ma qualcosa di organico c’è : queste legge finanzia le avventure economiche di Tremonti e Berlusconi, che invece di investire in conoscenza fanno tutt’altro".

Meritocrazia e trasparenza. E’ uno degli slogan centrali con cui la riforma viene presentata dal Governo : "Il reclutamento del personale e la governance dell’università vengono riformati secondo criteri meritocratici e di trasparenza".
-  La replica delle opposizioni parte dal fatto che la Gelmini non è riuscita a far funzionare neanche gli organi esistenti che si occupano di trasparenza, come l’agenzia di valutazione degli atenei. E senza dati è impossibile valutare gli effetti della riforma su questi temi. Poi l’affondo : "Al ministero si fanno delle cose da fine regime : si equipara il Cepu alle università pubbliche non statali. Alla Bocconi, insomma".

Il baronato e Parentopoli. La lotta al baronato è uno dei principi guida. Tutte le parti della riforma sono ispirate alla "lotta agli sprechi, ai rettori a vita e a parentopoli".
-  Dalle opposizioni i commenti sono caustici : "Quella sulla fine di parentopoli è un’altra delle bugie che ha raccontato il ministro. Per farla finita con i concorsi locali, si fa il concorso nazionale. Ma nel testo scritto è prevista un’abilitazione numerica, ovvero senza valutazione dei candidati. Si imbarca tutto. E alla fine si dovrà tornerà a livello locale. Con l’esito di aver solo raddoppiato le procedure".

I ricercatori. Quello dell’accesso dei giovani ricercatori, è uno dei temi più sentiti dall’opinione pubblica. La legge Gelmini promette di introdurre interventi volti a favorire la formazione e l’accesso dei giovani studiosi alla carriera accademica".
-  Critiche anche su questo punto. Si va da "i laboratori stranieri sono pieni di giovani italiani che hanno abbandonato il paese e non si ha notizia di file alle frontiere per tornare", fino a "tutti sanno che la Legge Gelmini aggraverà la situazione". E ancora : "con il nuovo meccanismo, un giovane passerà quindici anni in questa condizione. L’ultimo Nobel per la fisica ha 36 anni. Da noi a quell’età non si sarà ancora diventati professori".

La riorganizzazione degli atenei. Per semplificare e rendere efficiente l’università, si promettono "riduzioni molto forti delle facoltà, al massimo 12 per ateneo". E, per garantire la produttività, "la presenza di membri esterni nei Cda delle università".
-  La replica, in questo caso, è affidata ai numeri. La posizione dei partiti che osteggiano la riforma Gelmini è chiara : la legge consiste in 500 norme, ci vorranno 100 regolamenti attuativi per renderla efficacie, 35 dei quali dovranno essere emenati solo dal governo. Tra i commenti "Se la riforma passa, il governo si dovrà riunire una volta a settimana solo per emanarli", "è solo un’alluvione normativa", "l’università diventerà come le Asl".

Una legge contro i deboli. Per Walter Tocci, deputato del Pd, "la cosa pazzesca è che si parla solo di norme e non si parla delle cose importanti : la ricerca la didattica, gli studenti. Ovvero le cose che fanno l’università". L’analisi è dura : "Non ci sono più soldi per la ricerca, non c’è un piano nazionale di investimenti. Per la didattica : veniamo da una riforma che dovrebbe essere sottoposta a manutenzione. E poi gli studenti che non ottengono le borse di studio cui hanno diritto". Un futuro sempre più grigio : "Quest’anno sono diminuite le immatricolazioni. E sono I figli delle classi meno agiate che non ce la fanno più. La riforma Gelmini è una legge che aggrava le ingiustizie sociali".

* la Repubblica, 30 novembre 2010


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