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La Sala

L’AMORE NON E’ LO ZIMBELLO DEL TEMPO: "AMORE E’ PIU’ FORTE DI MORTE" (Cantico dei cantici: 8.6). Un omaggio a William Shakespeare* e a Giovanni Garbini** - progetto e selezione a cura del prof. Federico La Sala

lunedì 6 febbraio 2006 di Emiliano Morrone
SHAKESPEARE, SONETTO 116
Let me not to the marriage of true minds
Admit impediments. Love is not love
Which alters when it alteration finds,
Or bends with the remover to remove:
O, no! it is an ever-fixed mark,
That looks on tempests and is never shaken;
It is the star to every wandering bark,
Whose worth’s unknown, although his height be taken.
Love’s not Time’s fool, though rosy lips and cheeks
Within his bending sickle’s compass come;
Love alters not with his brief hours and (...)

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> L’AMORE NON E’ LO ZIMBELLO DEL TEMPO --- CON "AMLETO", ALLA RICERCA DELLA SOVRANIT└ PERDUTA: LA MEMORIA DI OFELIA E IL CANTO DELLA SIRENA.

mercoledì 11 ottobre 2023

CON "AMLETO", ALLA RICERCA DELLA SOVRANIT└ PERDUTA:
-  LA MEMORIA DI OFELIA E IL CANTO DELLA SIRENA.

      • In memoria di Giordano Bruno

      • STORICAMENTE (EUROPA, 1600), SHAKESPEARE "PENSA" E "SCRIVE" E "RECITA" DAVANTI ALLA REGINA ELISABETTA, AL DI L└ DELL’ORIZZONTE CATTOLICO-SPAGNOLO: LA "QUESTION" TEOLOGICO-POLITICA E ANTROPOLOGICA DELLA SOVRANIT└ E’ IL TEMA FONDAMENTALE SU CUI EGLI INVITA A RIFLETTERE...

ALLA RICERCA DI UN "NUOVO CIELO" E DI UNA "NUOVA TERRA". Ricordando quanto dice Laerte di Ofelia: "Pensiero e dolore, passione, lo stesso inferno /Lei li trasforma in grazia e armonia ["Thought and afflictions, passion, hell itself /She turns to favor and to prettiness"] (Hamlet, IV,5), e, AL CONTEMPO, quanto dice la regina Gertrude allo stesso Laerte: "Una sventura calpesta i calcagni dell’altra "One woe doth tread upon another’s heel" (Amleto IV, 7), FORSE, Ŕ possibile COMPRENDERE ("biblicamente") COME nelle sue parole si celi (e si voglia continuare a celare) NON SOLO la sua "reale" caduta e, insieme, la stessa "caduta" ("follia") di Ofelia, nelle acque di una "morte fangosa":

      • "[...] un ramoscello maligno /si spezz˛, e gi¨ i trofei verdi e lei stessa/caddero nel ruscello querulo. Le vesti/le si gonfiarono intorno, e come una sirena / la sorressero un poco, che cantava / brani di laudi antiche, come una che non sa/quale rischio la tenga, o come una creatura /nata e formata per quell’elemento. /Ma non potÚ durare molto: le vesti /pesanti ora dal bere /trassero l’infelice dalle sue melodie /a una morte fangosa."
      • ["... an envious sliver broke,/When down her weedy trophies and herself /Fell in the weeping brook. Her clothes spread wide, / And mermaid-like awhile they bore her up, /Which time she chanted snatches of old lauds, /As one incapable of her own distress / Or like a creature native and endued /Unto that element. But long it could not be /Till that her garments, heavy with their drink, / Pulled the poor wretch from her melodious lay /To muddy death"] (Amleto, IV, 7);

MA ANCHE, E ANCORA, UNA POSSIBILE RINASCITA (DALL’ ACQUA E DAL MARE):
-  "L’AMORE NON E’ LO ZIMBELLO DEL TEMPO"
-  ("[SONETTO 116->http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=385")!

Federico La Sala


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