Inviare un messaggio

In risposta a:
Dopo Copernico, l’uomo rotola dal centro verso la "X". Fine dell’"uomo teoretico": Web, Terra, e Mutamenti Antropologici.

PENSIERO LIQUIDO E CROLLO DELLA MENTE. Sulle nuove frontiere della riflessione estetica, un originale saggio di Gaetano Mirabella, scrittore e collaboratore del "McLuhan Program in culture and technology" di Toronto - a cura di Federico La Sala

Verso un sentire pensante. Il corpo nell’epoca della Transnaturalità elettronica.
giovedì 7 ottobre 2010 di Federico La Sala
[...] Il crollo della mente è un evento che non è stato percepito e adeguatamente segnalato forse a causa dell’eccessiva attenzione verso l’intelligenza artificiale e le neuroscienze [...] L’estetica tradizionale non riesce più a spiegare che cosa accade intorno a noi, e che cosa proviamo [...]
Festival internazionale della Filosofia in Sila: alcune foto - foto di Gaetano Mirabella, in fondo.
_______________________________
"E se l’amore non fosse altro che una sofisticata, arcaica (...)

In risposta a:

> PENSIERO LIQUIDO E CROLLO DELLA MENTE. --- Il mio contributo al libro " The point of being" (di Gaetano Mirabella).

giovedì 22 gennaio 2015

Il "Pensiero liquido" e "The point of being"

di Gaetano Mirabella

Nel mio "Pensiero liquido e crollo della mente" ci sono due capitoli che costituiscono il mio contributo al libro "The point of being" scritto con altri coautori (Derrick de Kerckhove, Cristina Miranda de Almeida, Marialuisa Malerba, Loretta Secchi, Isabelle Choiniere, Rosane Araujo, Semi Ryu, Jung A. Hu (Cambridge Scholars Publishing, 2014)

Il Pensiero liquido (del 2009) configura il crollo della mente come l’evento che apre vie di fuga dal Big Data per i nativi del web e per tutti coloro i quali si sentono clandestini a bordo di una vecchia configurazione percettiva del mondo. Il crollo della mente ha determinato la fine dell’uomo teoretico e l’egemonia dell’emisfero sinistro del cervello. Il "sentire" ha acquisito la modalità del pensiero che pensa e forgia una nuova ESTERNITA’ che , come una terra promessa, attira i nativi del web e i Fuggiaschi del Big Data.

Le informazione dei sensi "pensano" per noi che non abbiamo più mente; esse sono sorgenti aperte perchè hanno spalancato le chiuse del linguaggio e il pensiero liquido del sentire pensante, scende giù con la propria acqua investendo le cose di un volto nuovo. La nuova consapevolezza fluisce oggi in un ambiente cosciente, in uno SPAZIO CHE SENTE, che si può considerare una sorta di secondo mondo, sorto su una ESTERNITA’ che cresce e s’innalza come un grattacielo in costruzione.

In questa dimensione sempre nuova e cangiante, si muove un SENTIRE PENSANTE che ci svela che siamo parti di un grande corpo, che siamo "cellule pensiero" che pensano e sono "pensati da un pensiero liquido". L’ESTERNITA’ è adesso!

Non c’è nulla a priori, ogni cosa è ADESSO, essa non è un mondo oggettivo che si autoafferma con la sua immanenza, ma una sottile striscia di terra, un fugace silenzioso poggiare i piedi su di un fazzoletto di terra di cui ci si accorge perchè il comportamento degli uomini ha un’impennata verso modalità stranianti.

Nota sulla figura del "Pensiero liquido":

-  L’uomo della copertina del libro sembra stia cadendo, ma non è così. Il nostro linguaggio ci ha trattenuto così a lungo nelle sue logiche descrittive, che non siamo in grado di descrivere e percepire eventi che accadono come flusso dello "spazio-mondo" in cui si attiva la consapevolezza di essere noi stessi il LUOGO, LO SPAZIO CHE SENTE. IL vuoto, il nuovo spazio, inizia là dove finisce il linguaggio, che è ancora nei dintorni della carne, ma già fuori dal corpo; là, in quello spazio, inizia a risplendere l’intensa consapevolezza di cui non siamo coscienti perché il suo splendore è senza luce per il linguaggio.
-  L’uomo della copertina, funambolo del linguaggio, salendo, dialoga con il rosso del cielo e il dialogo diventa il passare attraverso la parola per dissolverla in quanto parola, per svuotarla del significato razionale e renderla liquida o appartenente ad un ordine semantico differente. Leggero e orientato verso l’abbandono di ogni organicità, quest’uomo fa il suo ingresso in una logica porosa in cui "alto" e "basso", "sopra" e "sotto", non sono più predicati del cosmo. Senza la vecchia mente l’uomo non appartiene più a se stesso ma al luogo, al cielo in cui si muove, nell’era spettacolare della filmabilità tecnica della sua esistenza.

GAETANO MIRABELLA


Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Titolo:

Testo del messaggio:
(Per creare dei paragrafi separati, lascia semplicemente delle linee vuote)

Link ipertestuale (opzionale)
(Se il tuo messaggio si riferisce ad un articolo pubblicato sul Web o ad una pagina contenente maggiori informazioni, indica di seguito il titolo della pagina ed il suo indirizzo URL.)
Titolo:

URL:

Chi sei? (opzionale)
Nome (o pseudonimo):

Indirizzo email: