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"VICISTI, GALILAEE" ! PER KEPLERO (1611). LA VITTORIA DI GALILEO NON SOLO E’ SCIENTIFICA, MA E’ ANCHE LA VITTORIA "RELIGIOSA" DEL "GALILEO" ("CRISTO") - CONTRO LA CHIESA ATEA E DEVOTA ("APOSTATA") DEL TEMPO !!!

HAI VINTO, O GALILEO ! L’elogio "laicista" di Piergiorgio Odifreddi diventa per Michele Smargiassi (seguendo De Santillana) un "Hai vinto, Vaticano" !!! Come con Dante, una cecità storiografica (e teologico-politica) di lunga durata - a cura di Federico La Sala

jeudi 8 octobre 2009 par Federico La Sala
[...] Più che un’agiografia di Galileo, dunque, il volume di Odifreddi è una teratologia della Chiesa. Legittima, e anche fondata : è impossibile per una coscienza libera non provare orrore per le falsità curiali, le doppiezze papali, la ferocia degli inquisitori, la vergogna dell’abiura imposta con la minaccia capitale, vero « peccato originale della scienza moderna » ; giusto e necessario ricordare che i pentimenti non cancellano i delitti dal libro della storia. Ma fermandosi qui si finisce (...)

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> HAI VINTO, O GALILEO ! L’elogio "laicista" di Piergiorgio Odifreddi diventa per Michele Smargiassi (seguendo De Santillana) un "Hai vinto, Vaticano" !!! --- Dio e la matematica, Ennio De Giorgi e Odifreddi

vendredi 8 janvier 2010

Dio e la matematica, Ennio De Giorgi dà lezione a Odifreddi *

Chi l’ha detto che vale l’equazione « matematici = non irrazionali, ergo atei » ? Se lo domanda, sulle colonne dell’ultimo numero del bimestrale scientifico « Sapere », Michele Emmer, docente di Istituzioni di Matematica alla Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma. L’articolo di Emmer, intitolato « Per farla finita con i giudizi su Dio », si focalizza su un doppio bersaglio : elogia il cattolico Ennio De Giorgi, uno dei più grandi matematici del secondo Novecento (1928-1996) ; e critica in maniera non polemica Piergiorgio Odifreddi, autore di pamphlet anti­cattolici.

Emmer rilancia, nella diatriba su matematica e religione, una ponderata affermazione di De Giorgi fatta poco prima della sua scomparsa : « Penso che la matematica sia una delle manifestazioni più significative dell’amore per la sapienza e come tale la matematica è caratterizzata da una grande libertà e da una intuizione che il mondo è grandissimo, è fatto di cose visibili e invisibili, e la matematica ha forse una capacità unica tra tutte le scienze di passare dall’osservazionedelle cose visbili all’immaginazione delle cose invisibili. Questo è forse il grande segreto della matematica ».

Commenta Emmer : « De Giorgi era profondamente credente, come molti altri matematici. Così come tanti altri non lo sono. Non è mai stato un problema per i matematici sapere quali siano le credenze religiose degli altri matematici con cui si interagisce.

Conta l’abilità nel fare ricerca matematica ». Di De Giorgi Emmer ricorda un tratto : « Era rispettoso delle opinioni di tutti », forte di una convinzione : « Il segreto della forza della matematica è la libertà e la convivialità, la disponibilità e la necessità del dialogo ». Chissa se quel matematico di Torino che ritiene ’cretini’ i cristiani sarà d’accordo. (L.Fazz.)

* Avvenire, 08.01.2010


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