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Dossier

UNA SCONVOLGENTE VERITA’ DIETRO L’URANIO IMPOVERITO. E’ in atto una contaminazione planetaria prodotta da nanoparticelle inquinate. La relazione (2006) della dr.ssa Antonietta Gatti - selezione a cura del prof. Federico La Sala

martedì 16 ottobre 2007 di Emiliano Morrone
Le nanopolveri prodotte dalla guerra e dai poligoni di tiro entrano nei tessuti di soldati e i civili coinvolti, senza pi¨ uscirne
E’ in atto una contaminazione planetaria prodotta da nanoparticelle inquinate. Ingerite anche mangiando un alimento contenente nanopolveri, passano irreversibilmente nei tessuti. Entrano nel sangue e nello sperma. Vengono trasmesse al partner tramite l’atto sessuale. Analizzati casi di sperma con bismuto, calcio, titanio, ferro, titanio, cobalto, cromo, (...)

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> UNA SCONVOLGENTE VERITA’ DIETRO L’URANIO IMPOVERITO. --- Uranio impoverito, condannato il ministero. La Difesa dovrÓ risarcire i familiari di un soldato sardo. Il decesso alcuni anni fa.

domenica 6 dicembre 2009


-  La Difesa dovrÓ risarcire i familiari di un soldato sardo. Il decesso alcuni anni fa
-  In Italia sarebbero 250 i morti e 1991 i malati per possibile contaminazione
-  Uranio impoverito, condannato il ministero
-  1,4 milioni ai familiari di un militare
*

CAGLIARI - Il tribunale di Roma ha condannato il ministero della Difesa ad un risarcimento di 1,4 milioni ai familiari di un militare sardo morto alcuni anni fa per presunta contaminazione da uranio impoverito.

La notizia Ŕ stata resa nota dal sito www.vittimeuranio.com, secondo cui - stando ad un bilancio del gruppo operativo interforze della SanitÓ Militare - in Italia sarebbero 250 i morti e 1991 i malati per possibile contaminazione da uranio.

La sentenza di Roma giunge a meno di un anno di distanza da un’altra condanna simile inflitta alla Difesa dal tribunale civile di Firenze: il caso riguardava un paracadutista reduce dalla missione Ibis in Somalia, risarcito con 545 mila euro e deceduto un mese dopo.

Secondo il sito, inoltre, proprio in questi giorni sarebbe morto un altro militare, sempre per la contaminazione da uranio. Si tratterebbe di un sottufficiale dell’Esercito della provincia di Cagliari, che ha prestato servizio nel poligono di Teulada. "Mio padre - racconta la figlia - ha sofferto per una mielodisplasia linfatica degenerata in seguito, nonostante lunghe cure, in leucemia mieloide acuta, causa tre mesi fa del suo decesso".

* la Repubblica, 6 dicembre 2009


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