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"DE PRINCIPATIBUS" (N. Machiavelli). COME SPEZZARE LE RENI A UN POPOLO ADDORMENTATO, STRACCIARE LA COSTITUZIONE, E RIFARE UNO STATO ?! BASTA UN NOTAIO, UN FUNZIONIARIO DEL MINISTERO DELL’INTERNO E LA REGISTRAZIONE DI UN SIMBOLO DI PARTITO ...

L’ITALIA AD PERSONAM E IL PROF. CORDERO CHE SI LAMENTA. MA E’ ELEMENTARE (1994-2010) !!! "L’ITALIA SONO IO" E IL DIRITTO E’ "UN DIRITTO AD PERSONAM" : "FORZA ITALIA" !!! - a cura di Federico La Sala

Nelle classifiche dei paesi evoluti l’Italia naviga male e detiene un primato poco invidiabile, lo stile criminofilo. "Stilus" significa anche procedura (...)
mercredi 27 janvier 2010 par Federico La Sala
"PUBBLICITA’ PROGRESSO" : L’ITALIA E LA FORZA DI UN MARCHIO REGISTRATO !!!
ABUSO ISTITUZIONALE DEL NOME "ITALIA" DA PARTE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO : DIMISSIONI SUBITO.
"APRITE, APRITE" : IL GOLPISMO DEL LUPO, LA PAROLA "ITALIA" CONSEGNATA A UN PARTITO (1994-2009), E I SETTE CAPRETTI.
LA CRISI ITALIANA, LA STELLA POLARE, E GIORGIO NAPOLITANO. L’IMPARZIALITA’ DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E’ BEN AL DI SOPRA DELLA PRESENZA MINACCIOSA DEL PARTITO CHE LO HA ESPROPRIATO DELLA STESSA (...)

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> L’ITALIA AD PERSONAM E IL PROF. CORDERO CHE SI LAMENTA. ---- PRESTO IL NUOVO LODO : "FORZA ITALIA" !!!

jeudi 4 février 2010

Alfano : presto il nuovo Lodo *

Il ministro della giustizia, Angelino Alfano, assicura che per la presentazione di un lodo costituzionale per lo ’scudo’ alle pi¨ alte cariche dello stato « non passerÓ molto tempo ». « Lo strumento- aggiunge aAfano- lo decideremo in sede politica. Stiamo valutando e non passerÓ molto tempo per la decisione ». Il ministro spiega che nel legittimo impedimento, approvato ieri dalla Camera e atteso al Senato, c’Ŕ una norma « che postula proprio l’esistenza di una iniziativa nell’arco dei 18 mesi » per un lodo costituzionale sull’immunitÓ e che « la Camera ha inoltre approvato un ordine del giorno, con il parere favorevole del governo, che impegna a compiere questa scelta. Noi- aggiunge il ministro- ci muoveremo in questa direzione ». Il nuovo lodo, a quanto si apprende, coprirÓ anche i ministri. E la sponda Ŕ offerta sia dai rilievi mossi dalla Consulta in occasione della bocciatura della prima edizione dello scudo penale, sia dalla legge sul legittimo impedimento, che riguarda appunto sia il premier che i ministri.

Il ragionamento che i tecnici del centrodestra hanno applicato nella scrittura di questa norma Ŕ semplice, ma porta a quella che al premier Ŕ stata prospettata come la ’soluzione finale’. In prima istanza, verrebbe introdotta una modifica costituzionale alle prerogative del presidente del Consiglio e quindi dei ministri e del presidente della Repubblica. In tutti gli articoli che riguardano i poteri e le prerogative di queste cariche verrebbe introdotta una frase in cui si stabilisce che, nei loro confronti, non si pu˛ « nŔ cominciare nŔ proseguire l’azione penale ». Questo introdurrebbe le necessarie condizioni costituzionali per porre al riparo dai processi penali sia il presidente della Repubblica che quello del Consiglio, che per˛, essendo ’primus inter pares’, ha le stesse specifiche degli altri membri del governo, come anche tenuto in considerazione nella redazione del legittimo impedimento. Ecco quindi l’ingresso dei ministri ma la fuoriscita dei presidenti delle Camere tra le alte cariche dello Stato tutelate.

Una volta introdotto il principio costituzionale, il resto della manovra sarÓ portato avanti con legge ordinaria, perchŔ, come spiegano sempre dal centrodestra, « la Costituzione elenca i principi, poi ci vuole una legge per applicarli ». ╚ qui che verranno introdotti concetti come la eventuale rinunciabilitÓ della tutela offerta dallo scudo o la reiterabilitÓ in caso di nomina o elezione ad altra carica, il tipo di copertura offerta e la durata degli effetti. Il tutto, ovviamente, per via ordinaria. In quel testo, si sta ragionando, si potrebbe prevedere di introdurre lo scudo anche per i presidenti delle Camere.

L’introduzione del principio di impossibilitÓ a « cominciare e/o a proseguire l’azione penale », poi, otterrebbe anche un altro risultato : di fatto, renderebbe inutile la norma transitoria del processo breve, scritta di fatto per stoppare i processi a carico del premier. Berlusconi sarebbe infatti coperto prima dal legittimo impedimento (la norma-ponte) e poi dal neo-principio costituzionale che renderebbe ’improseguibilý le azioni penali contro il presidente del Consiglio. Resta ancora da definire la strategia parlamentare per arrivare a questa soluzione. Al momento, l’ipotesi pi¨ accreditata Ŕ quella di iniziare a fine febbraio, ma forse anche dopo le regionali. Entro il 28 febbraio, infatti, va approvato il dl riempi-procure, che oggi la Camera ha licenziato all’unanimitÓ. Prima per˛ il Senato dovrÓ approvare il legittimo impedimento, varato ieri da Montecitorio. Ecco quindi la finestra temporale opportuna aprirsi soltanto dopo il 28 febbraio, ovvero in piena campagna elettorale per le regionali. A quel punto, Ŕ la spiegazione che danno nel centrodestra, « fra presentare un testo il 5 marzo o il 30 non cambia niente ». Al momento, infine, non Ŕ stato ancora deciso se le nuove norme costituzionali saranno proposte dal Governo o da parlamentari.

* l’UnitÓ, 04 febbraio 2010


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