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L’ANTROPOLOGIA DEL CATTOLICESIMO : UN’ANDRO-POLOGIA. LA TEOLOGIA POLITICA "TE-ANDRICA" DELLA "CHIESA DEGLI UOMINI VALOROSI" ("ANDRAGATHIA") E DI "MAMMASANTISSIMA", ATEA E DEVOTA

IL NATALE DI GESU’ : L’INCARNAZIONE SECONDO L’ IMMAGINAZIONE "TEANDRICA" DEL CATTOLICESIMO-COSTANTINIANO. Gianfranco Ravasi ne ripropone una sintesi e la presenta come "il realismo del nascere nella storia" !!! Il suo articolo - a cura di Federico La Sala

Gesù a Betlemme è il trionfo della maestà della vita. Così il Natale illumina e consacra tutte le esistenze
dimanche 19 décembre 2010 par Federico La Sala
[...] L’« incarnazione » è incisa nella memoria di tutti, anche di chi è agnostico, con una frase lapidaria del celebre prologo del Vangelo di Giovanni, un testo che è stato definito « una parabola teandrica »,
proprio per l’intreccio inestricabile che propone tra divinità e umanità [...]
"Duemila anni fa, un ovulo fu miracolosamente fecondato dall’azione soprannaturale di Dio, da questa meravigliosa unione risultò uno zigote con un patrimonio cromosomico proprio. Però in quello zigote stava (...)

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> IL NATALE DI GESU’ --- "Il manto della Chiesa è nella polvere". Benedetto XVI descrive il 2010 come "l’anno orribile", e cita Santa Iledebranda di Bingen per la quale "il restare aperte delle ferite di Cristo è la colpa dei sacerdoti". "Siamo consapevoli della gravità. Dobbiamo accogliere questa umiliazione come un’esortazione al rinnovamento".

lundi 20 décembre 2010


-  PEDOFILIA

-  Papa : "Siamo sconvolti da abusi preti
-  Il manto della Chiesa è nella polvere"

Benedetto XVI descrive il 2010 come "l’anno orribile", e cita Santa Iledebranda di Bingen per la quale "il restare aperte delle ferite di Cristo è la colpa dei sacerdoti". "Siamo consapevoli della gravità. Dobbiamo accogliere questa umiliazione come un’esortazione al rinnovamento" *

CITTA’ DEL VATICANO - L’anno sacerdotale che si sta concludendo ha "sconvolto" il Papa e la Chiesa che sono venuti a conoscenza della "dimensione per noi inimmaginabile" degli abusi "commessi da sacerdoti contro i minori", abusi che "stravolgono il sacramento al suo contrario : sotto il manto del sacro feriscono profondamente la persona umana nella sua infanzia e le recano un danno per tutta la vita". Lo ha detto il Papa nel discorso alla Curia in occasione degli auguri natalizi.

Davanti allo scandalo degli abusi sessuali commessi dai preti, è necessario un cambiamento, ha continuato il Papa. "Dobbiamo accogliere questa umiliazione come un’esortazione alla verità e una chiamata al rinnovamento". "Negli anni Settanta, la pedofilia venne teorizzata come una cosa del tutto conforme all’uomo e anche al bambino", ha ricordato Benedetto XVI, sottolineando che tale visione permissiva "faceva parte di una perversione di fondo del concetto di ethos" a causa della quale "persino nell’ambito della teologia cattolica si asseriva che non esisterebbero né il male in sè, né il bene in sè. Esisterebbe soltanto un ’meglio di’ e un ’peggio di’. Niente sarebbe in se stesso bene o male. Tutto dipenderebbe dalle circostanze e dal fine inteso. A seconda degli scopi e delle circostanze, tutto potrebbe essere bene o anche male".

Secondo il Pontefice, "gli effetti di tali teorie sono oggi evidenti". "Siamo consapevoli - afferma - della particolare gravità di questo peccato commesso da sacerdoti e della nostra corrispondente responsabilità. Ma non possiamo neppure tacere circa il contesto del nostro tempo in cui è dato vedere questi avvenimenti".

"Il volto della Chiesa è coperto di polvere, ed è così che noi l’abbiamo visto. Il suo vestito è strappato, per la colpa dei sacerdoti". Benedetto XVI ha descritto così il 2010 orribile della Chiesa Cattolica, rivelando di aver ritrovato in una visione di Santa Iledebranda di Bingen per la quale "il restare aperte delle ferite di Cristo è la colpa dei sacerdoti".

"Essi - scrisse la mistica tedesca nel 1170 - stracciano la mia veste poiché sono trasgressori della Legge, del Vangelo e del loro dovere sacerdotale. Tolgono lo splendore al mio mantello, perchè trascurano totalmente i precetti loro imposti. Insudiciano le mie scarpe, perchè non camminano sulle vie dritte, cioè su quelle dure e severe della giustizia, e anche non danno un buon esempio ai loro sudditi".

Tutto questo, afferma Papa Ratzinger parlando a cardinali e vescovi della Curia Romana riuniti nella prestigiosa Sala Regia del Palazzo Apostolico, "così come lei l’ha visto ed espresso, l’abbiamo vissuto - ha detto il pontefice - quest’anno. Siamo stati sconvolti quando, proprio in quest’anno e in una dimensione per noi inimmaginabile, siamo venuti a conoscenza di abusi contro i minori commessi da sacerdoti, che stravolgono il Sacramento nel suo contrario : sotto il manto del sacro feriscono profondamente la persona umana nella sua infanzia e le recano un danno per tutta la vita".

Nel lungo passaggio di Santa Ildegarda di Bingen, il pontefice ha citato : "Le stimmate del mio sposo rimangono fresche e aperte, finché sono aperte le ferite dei peccati degli uomini. Proprio questo restare aperte delle ferite di cristo è la colpa dei sacerdoti. Essi stracciano la mia veste poiché sono trasgressori della legge, del vangelo e del loro dovere sacerdotale. Tolgono lo splendore al mio mantello, perché trascurano totalmente i precetti loro imposti. Insudiciano le mie scarpe, perché non camminano sulle vie dritte, cioè su quelle dure e severe della giustizia, e anche non danno un buon esempio ai loro sudditi. Tuttavia trovo in alcuni lo splendore della verità".

Per Benedetto XVI, "solo la verità salva". Per questo, ha sottolineato rivolto a cardinali e vescovi impegnati nel governo centrale della Chiesa, "dobbiamo interrogarci su che cosa possiamo fare per riparare il più possibile l’ingiustizia avvenuta. Dobbiamo chiederci che cosa era sbagliato nel nostro annuncio, nell’intero nostro modo di configurare l’essere cristiano, così che una tale cosa potesse accadere. Dobbiamo trovare una nuova risolutezza nella fede e nel bene. Dobbiamo essere capaci di penitenza. Dobbiamo sforzarci di tentare tutto il possibile, nella preparazione al sacerdozio, perché una tale cosa non possa più succedere".

Nel discorso di oggi, Papa Ratzinger ha infine ringraziato "di cuore tutti coloro che si impegnano per aiutare le vittime e per ridare loro la fiducia nella Chiesa, la capacità di credere al suo messaggio". "Nei miei incontri con le vittime di questo peccato - ha detto - ho sempre trovato anche persone che, con grande dedizione, stanno a fianco di chi soffre e ha subito danno. E’ questa l’occasione per ringraziare anche i tanti buoni sacerdoti che trasmettono in umiltà e fedeltà la bontà del Signore e, in mezzo alle devastazioni, sono testimoni della bellezza non perduta del sacerdozio".

"L’Apocalisse di san Giovanni - ha aggiunto il Papa teologo - annovera tra i grandi peccati di Babilonia, simbolo delle grandi città irreligiose del mondo, il fatto di esercitare il commercio dei corpi e delle anime e di farne una merce". L’appello del Papa è diretto a "tutte le persone con responsabilità politica e religiosa perché fermino la cristianofobia". I leader, ha chiesto ricordando la situzione in Medio Oriente, "si alzino a difendere i profughi e i sofferenti e a rivitalizzare lo spirito di riconciliazione".

* la Repubblica, 20 dicembre 2010


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