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Politica

MORTI, LAVORO, E SICUREZZA. IL PRESIDENTE NAPOLITANO, A GENOVA, ALLA MOSTRA PER IL CENTENARIO DELLA CGIL

vendredi 30 juin 2006 par Federico La Sala
In visita a Genova il capo dello Stato ribadisce la centralità dell’occupazione. L’incontro con il cardinal Bertone e i richiami al predecessore Ciampi
Napolitano : "Il lavoro è un problema
e un dovere costituzionale" *
GENOVA - Il presidente della Repubblica durante la sua visita a Genova torna a parlare di lavoro e sicurezza. "Il lavoro rimane un punto di riferimento, un problema, e un dovere costituzionale", ha detto Giorgio Napolitano lasciando Palazzo Ducale dove ha visitato la mostra (...)

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jeudi 25 janvier 2007

Il capo dello Stato invia un video messaggio alla conferenza in corso a Napoli. Stigmatizzata la mancanza di garanzie per i lavoratori

Napolitano contro il precariato, "Causa principale delle morti bianche"

"Non bastano più le denunce indignate. Occorrono misure efficaci" *

ROMA - La precarietà e la mancanza di garanzie dei lavoratori "sono in effetti le cause principali dell’abnorme frequenza e gravità degli incidenti, anche mortali, sul lavoro". Lo dice il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un video-messaggio inviato alla seconda Conferenza Nazionale su Salute e sicurezza sul lavoro, che si è aperta oggi a Napoli.

Nel messaggio il presidente punta l’indice sul lavoro nero ("così diffuso nel Mezzogiorno"), minorile e degli immigrati. Proprio ieri l’Anmil aveva fornito i dati dei primi 9 mesi dell’anno : 1141 vittime di incidenti mortali e sempre grave la casistica delle malattie professionali con altre centinaia di decessi, molti riconducibili all’amianto.

"Non ci si può limitare alla denuncia commossa e indignata", aggiunge Napolitano sollecitando ad "adottare misure realmente efficaci" : quelle previste nel cosiddetto "pacchetto sicurezza" inserito nel Decreto per il rilancio economico, approvato lo scorso luglio, e quelle del Testo unico sulla salute e sulla sicurezza del lavoro e del nuovo Codice degli appalti. "Spero che vedano presto la luce", auspica constatando la "fruttuosa collaborazione fra maggioranza e opposizione" che si è delineata su questi temi e ha portato all’istituzione della commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni.

Altrettanto importanti sono però, sottolinea il capo dello Stato, "i controlli da compiere sistematicamente sull’osservanza delle leggi e di tutte le misure di garanzia".

In questo campo, fa osservare, non siamo all’anno zero : "in questi mesi si sono dati dei buoni esempi, e si è deciso anche un primo adeguamento delle risorse di personale necessarie per i controlli".

Napolitano ritiene di rivolgere un appello anche alla società civile e ai giornali : "si elevi il livello di attenzione, anche sui mezzi di informazione, per questi fatti e e questi problemi, si elevi il livello di comune sensibilità sociale e civile".

L’intervento del capo dello Stato non giunge inatteso. Come ricorda egli stesso nel messaggio, fin dal giorno del suo insediamento ha invitato a guardare con più attenzione "al valore del lavoro, come base della Repubblica democratica", e a fare di più per tutelare la sicurezza sui posti di lavoro. Le morti e gli incidenti sul lavoro, conclude, costituiscono "una piaga", ma questo "non è un prezzo inevitabile da pagare, come in qualsiasi altro grande Paese con milioni di occupati".

* la Repubblica, 25-01-2007.


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