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"Maria", "Giuseppe" ... e "Mario". Al di là della "tragedia" !!! Una lezione eu-angelica (di amore - "charitas", non di "mammona" - "caritas") !!!

MARIA MONTESSORI - MA DOV’È "GIUSEPPE" ?! UNA VITA NELLA SCIA DI "MARIA", "MATER ET MAGISTRA", PER TUTTI I BAMBINI DEL MONDO. Un film sulla vita della pedagogista fra coraggio, modernità, scoperte, e drammi privati e pubblici - a cura di Federico La Sala

vendredi 1er juin 2007 par Maria Paola Falchinelli
[...] La fiction ripercorre le tappe fondamentali della vita della Montessori, nata a Chiaravalle, nelle Marche, nel 1870, prima donna a diventare medico dopo l’Unità d’Italia, nel 1896, a Roma. Assistente presso la clinica psichiatrica dell’università, ebbe una relazione con un suo docente, Giuseppe Montesano (interpretato nel film da Massimo Poggio), da cui nacque Mario, dato in affido per evitare lo scandalo. Nel 1907 diede vita, nel quartiere San Lorenzo di Roma, alla prima Casa dei (...)

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> MARIA MONTESSORI - MA DOV’È "GIUSEPPE" ?! -- "MOTS-CLÉS_MONTESSORI" E LO SPIRITO DEL TEMPO ("ANNI VENTI, E TRENTA"). Note a margine.

mercredi 12 février 2020

LOUIS-FERDINAD CÉLINE, MARIA MONTESSORI, E LO SPIRITO DEL TEMPO ("ANNI VENTI, E TRENTA").

ALCUNE NOTE A MARGINE DI MOTS-CLÉS_MONTESSORI *

NOTA 1 - IL VIDEO su “Il metodo Montessori presso la Regia Scuola Magistrale Montessori” (https://www.youtube.com/watch ?time_continue=97&v=E2pWbYaTc_o&feature=emb_title) è DAL === “Giornale Luce B0696 del 19/06/1935 === Descrizione : “sequenze :bambini accompagnati salgono le scale per raggiungere la Casa dei Bambini attigua alla Regia Scuola Magistrale Montessori ; veduta della palazzina della Casa dei Bambini ; alcuni momenti delle lezioni didattiche col metodo Montessori in cui i bambini imparano divertendosi ; bambini servono i compagni apparecchiando la tavola con precisione e decoro ; i bambini imparano il corretto comportamento e rispetto del codice della strada agli ordini di un vigile in miniatura” (Archivio Storico Luce http://www.archivioluce.com).

NOTA 2 . La Montessori e il fascismo : “[...] Terminati i corsi internazionali svolti a Roma nel 1930 e nel 1931 e le conferenze all’estero, soprattutto quella di Ginevra sulla pace che ebbe risonanza internazionale, si approdò a una rottura definitiva : nel 1934 arrivò l’ordine di chiusura di tutte le scuole Montessori, sia per adulti che per bambini, fatta eccezione per due o tre classi che vivranno nella semiclandestinità. Nello stesso anno anche Hitler ordinò la chiusura delle scuole Montessori in Germania insieme alle Waldorf. Nel 1936 il regime chiuse per ordine del ministro Cesare Maria De Vecchi anche la Regia scuola triennale del Metodo Montessori, che a Roma preparava i maestri fin dal 1928. Nel 1933 uscì La pace e l’educazione, ma Maria Montessori era ormai emarginata dalla cultura fascista.
-  Nel 1933 Maria e il figlio, Mario Montessori, decisero di dimettersi dall’Opera Nazionale, che in pratica verrà definitivamente chiusa dal fascismo nel 1936, insieme alla “Scuola di metodo” operante a Roma dal 1928. A causa degli ormai insanabili contrasti con il regime fascista, fu costretta ad abbandonare l’Italia nel 1934″ (https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Montessori#La_Montessori_e_il_fascismo) .

NOTA 3 - “LA BELLA ROGNA” DI L.-F. CÉLINE : “Nel 1941 esce negli ambienti filonazisti, in edizione limitata, Les Beaux Draps (“La bella rogna”). Le opere antisemite di Céline non potevano essere vendute a seguito di una condanna per diffamazione del 1939″ ( https://it.wikipedia.org/wiki/Louis-Ferdinand_C%C3%A9line#I_pamphlet).

NOTA 4. Maria Montessori è morta il 6 maggio 1952 nella città di Noordwijk, in Olanda, dove si era trasferita. Sulla sua tomba si legge, in italiano : “Io prego i cari bambini, che possono tutto, di unirsi a me per la costruzione della pace negli uomini e nel mondo” (http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3 ?id_article=2179).

P.S. - LA PROPOSTA PEDAGOGICA E DIDATTICA DI MARIA MONTESSORI, DALL’ALTEZZA DELLA MIA IGNORANZA, SI PONE PROPRIO IL PROBLEMA “FOTOGRAFATO” DALL’URLO DI VASCO ROSSI (https://www.antiwarsongs.org/canzone.php ?id=8332&lang=it) ... O NO ?! :

ASILO “REPUBBLIC”

I bambini dell’asilo
-  Stanno facendo casino
-  Ci vuole qualcosa per tenerli impegnati
-  Ci vuole un dolcino
-  Ci vuole uno spino
-  Ci vuole un dolcino
-  Ci vuole uno spino

Dice che è stata una disattenzione
-  Della maestra
-  E subito uno si è buttato giù
-  Dalla finestra
-  Dalla finestra
-  Oddio che cosa si può inventare
-  Oddio che cosa possiamo dire
-  Quando sua madre arriverà
-  S’incazzerà
-  S’incazzerà

Certo che lavorare in un asilo
-  Dove c’è sempre casino
-  Tranquilli qui non si può stare per niente
-  Ci vuole un agente
-  Ci vuole un agente
-  Allora vedrete la polizia
-  La situazione ritornerà
-  Come prima
-  Più di prima
-  T’amerò, yeah
-  T’amerò

Più di prima ci sarà ordine e disciplina
-  E chi non vuole restare qui
-  Vada in collina
-  Vada in collina
-  E se qualcuno la vuole menare
-  Con quella vecchia storia sull’educazione
-  Abbiamo già bruciato tutti i libri
-  Bruciamo lui, yeah
-  Bruciamo anche lui
-  I bambini nell’asilo
-  Non fanno più casino
-  Sono rimasti molto pochi
-  Troppi fuochi
-  Nuovi fuochi
-  Nuovi fuochi
-  I fuochi, i fuochi, fuochi fuochi, fuochi, fuochi
-  Fuoco, yeah, yeah

      • Francesco Forlani
      • 3 Febbraio 2020 at 19:04

      • Ciao Federico, ottime incursioni le tue. La questione per me aperta è che cosa dello spirito del tempo, anni venti, trenta, viene colto da due personaggi così agli antipodi come Céline e Montessori, nell’immaginare o come nel caso di quest’ultima, fare una vera rivoluzione della scuola. Per non dire della lunga convivenza del metodo montessoriano con il regime fascista. Anche se, come si noterà nel videogiornale Luce, la piccola scrive mussolini, con la minuscola :-)
        -  effeffe
      • ps
        -  per quanto riguarda Vasco sono d’accordo con te, dico della questione mai come ora così attuale di quello che in Francia viene definito “climat scolaire “

MONTESSORI E CÉLINE : “cosa dello spirito del tempo, anni venti, trenta, viene colto da due personaggi così agli antipodi” ? FRANCESCO, OTTIMA IDEA ! Ma, a mio parere, è da trattare con più “leggerezza” e, al contempo, più “profondità” : entrambi, pur se con anni di differenza, non sono affatto agli “antipodi” dell’orizzonte dell’epoca - hanno una base di partenza simile, molto simile !

Montessori è nata nel 1870 (e muore nel 1952) - nel “1896 sarà la terza donna italiana a laurearsi in medicina, con la specializzazione in neuropsichiatria [...] Studiò anche pediatria all’Ospedale dei bambini, le malattie delle donne nei reparti del San Giovanni (Roma), e quelle degli uomini al Santo Spirito (Roma)” (cfr. https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Montessori#Scelta_e_percorso_universitario)” !

Céline nasce nel 1894 (e muore nel 1961) - si laureò in Medicina e Chirurgia nel 1924 presso l’Università di Rennes e dedicò la sua tesi di laurea alla vita di Ignazio Filippo Semmelweis (+1865), uno degli eroi scientifici dell’Ottocento, il debellatore dell’infezione puerperale nel 1847 (cfr. : https://it.wikipedia.org/wiki/Ign%C3%A1c_Semmelweis#La_conferma_della_teoria).

Nel 1924, per dire ancora della bontà della tua idea !, Gramsci mette a confronto le due figure fondamentali del suo presente storico, Lenin alla fine e Mussolini all’inizio della rispettiva avventura politica, e... ha già capito tutto : c’è capo e “capo” (cfr. : http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3 ?id_article=5154). E noi oggi ancora qui - a non saperci più “raccapezzare” ! O no ?!

Federico La Sala

* Cfr. Francesco Forlano, "MOTS-CLÉS_MONTESSORI", "Nazione Indiana", 2 febbraio 2020.


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