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IMMAGINARIO E POLITICA. ALLE ORIGINI DEL SUPERUOMO DI MASSA E DELL’ITALIA COME VOLONTA’ E RAPPRESENTAZIONE DI UN UOMO SUPREMO

KANT E GRAMSCI. PER LA CRITICA DELL’IDEOLOGIA DELL’UOMO SUPREMO E DEL SUPERUOMO D’APPENDICE. Materiali sul tema - a cura di Federico La Sala

(...) Nel carattere popolaresco del “superuomo” sono contenuti molti elementi teatrali, esteriori, da “primadonna” più che da superuomo; molto formalismo “soggettivo e oggettivo”, ambizioni fanciullesche di essere il “primo della classe”, ma specialmente di essere ritenuto e proclamato tale (...)
venerdì 4 agosto 2017
[...] In quest’uomo sterminato vi è un continuo ed intimo commercio di uno spirito con tutti gli altri e di tutti con uno; e, qualunque possano essere la posizione reciproca degli esseri viventi in questo mondo o il loro cambiamento, essi hanno tuttavia nell’uomo supremo un tutt’altro posto, che non mutano mai, e che in apparenza è un luogo in uno spazio immenso, ma in realtà un determinato modo dei loro rapporti e influssi [...]
[...] Il tipo del “superuomo” è Montecristo, (...)

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> KANT E GRAMSCI. PER LA CRITICA DELL’IDEOLOGIA DELL’UOMO SUPREMO E DEL SUPERUOMO D’APPENDICE. - IL DUCE SUPREMO. Filologia e storia

lunedì 5 novembre 2018

POLITICA, FILOSOFIA, E MERAVIGLIA. Filologia e storia ...

A) Quaderni 1914-1916: “L’Io è il mistero profondo”, “e non dell’io in senso psicologico”(L. Wittgenstein).

B) «Comando Supremo, 4 novembre 1918, ore 12 Bollettino di guerra n. 1268 * (La guerra contro l’Austria-Ungheria che, sotto l’alta guida di S.M. il ==Re, duce supremo==, l’Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta: https://it.wikipedia.org/wiki/Bollettino_della_Vittoria)

C) La marcia su Roma: il colpo di stato di Vittorio Emanuele: “Il 28 ottobre non è soltanto il giorno in cui ebbe inizio, nel 1922, la “Marcia su Roma” delle camicie nere, che si concluse con il colpo di Stato di Vittorio Emanuele III, che rifiutando di firmare il decreto di stato d’assedio emanato dal Governo Facta, e chiamando Benito Mussolini a Roma, con l’incarico di formare un nuovo Esecutivo pose fine alle libertà italiane, con una sorta di suicidio politico-istituzionale dello Stato liberale e di Casa Savoia (Angelo d’Orsi)

D) POLITICA, FILOSOFIA, E MERAVIGLIA

E) LA QUESTIONE MORALE, QUELLA VERA - EPOCALE. - Col senno di poi. Tutti i disastri «irreparabili» e il senno di prima.

* A margine del testo di Andrea Cortellessa, “Il senno di poi. Che cosa ci insegna la letteratura di guerra” (Le parole e le cose", 4 novembre 2018).


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