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IL BUON MESSAGGIO (Eu-angelo, ev-angelo, non ... vangelo, il gelo dell’inferno !). In principio era la Parola del Dio Amore ("Deus Charitas") - non il "logo" di "Mammasantissima" e di "Mammona" ("Deus caritas est" : Benedetto XVI, 2006) !!!

PIRANDELLO E LA BUONA-NOVELLA. DALL’ITALIA, DALLA SICILIA, DA AGRIGENTO, DA BONN, DA ROMA, DA MILANO, DA NAPOLI, DA SAN GIOVANNI IN FIORE, E DA GERUSALEMME : UN "URLO" MAGISTRALE PER BENEDETTO XV ... E BENEDETTO XVI - a c. di Federico La Sala

LA NOTTE DI NATALE. Basta con la vecchia, zoppa e cieca, famiglia cattolico-romana, camuffata da "sacra famiglia" !!!
jeudi 13 septembre 2012 par Emiliano Morrone
[...] Venuta la notte di Natale, appena il signor Pietro Ambrini con la figlia e i nipotini e tutta la servitù si recarono in chiesa per la messa di mezzanotte, il signor Daniele Catellani entrò tutto fremente d’una gioia quasi pazzesca nella stanza del presepe : tolse via in fretta e furia i re Magi e i cammelli, le pecorelle e i somarelli, i pastorelli del cacio raviggiolo e dei panieri d’uova e delle fiscelle di ricotta - personaggi e offerte al buon Gesù, che il suo demonio non aveva (...)

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> PIRANDELLO E LA BUONA-NOVELLA. UN "URLO" MAGISTRALE PER BENEDETTO XV ... E BENEDETTO XVI. -- Il Papa : non confondere la famiglia voluta da Dio e altre unioni (di A. Tornielli).

vendredi 22 janvier 2016


Il Papa : non confondere la famiglia voluta da Dio e altre unioni

Francesco alla Rota romana : « La Chiesa continua a proporre il matrimonio, nei suoi elementi essenziali non come un ideale per pochi ma come una realtà che, nella grazia di Cristo, può essere vissuta da tutti i fedeli battezzati ». Serve una maggiore preparazione, un « nuovo catecumenato »

di ANDREA TORNIELLI (La Stampa, 22/01/2016)

CITTÀ DEL VATICANO

Nel percorso sinodale sul tema della famiglia, la Chiesa ha « indicato al mondo che non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione ». Lo ha detto Papa Francesco ricevendo nella Sala Clementina giudici, officiali e avvocati della Rota romana, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Bergoglio ha ricordato che la Rota « è il tribunale della famiglia » ma anche « il tribunale della verità del vincolo sacro », due aspetti « complementari » perché la Chiesa mostra l’« amore misericordioso di Dio » verso le famiglie, « in particolare quelle ferite dal peccato e dalle prove della vita », e allo stesso tempo proclama « l’irrinunciabile verità del matrimonio secondo il disegno di Dio ».

Dopo aver sottolineato come il Sinodo abbia ribadito che « non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione », Francesco ha detto che la Chiesa, tramite il servizio della Rota, « si propone di dichiarare la verità sul matrimonio nel caso concreto, per il bene dei fedeli » e « al tempo stesso tiene sempre presente che quanti, per libera scelta o per infelici circostanze della vita, vivono in uno stato oggettivo di errore, continuano ad essere oggetto dell’amore misericordioso di Cristo e perciò della Chiesa stessa ».

« La famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, appartiene al “sogno” di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell’umanità », ha spiegato Francesco, ricordando che « Dio ha voluto rendere partecipi gli sposi del suo amore : dell’amore personale che Egli ha per ciascuno di essi e per il quale li chiama ad aiutarsi e a donarsi vicendevolmente per raggiungere la pienezza della loro vita personale ; e dell’amore che Egli porta all’umanità e a tutti i suoi figli, e per il quale desidera moltiplicare i figli degli uomini per renderli partecipi della sua vita e della sua felicità eterna ».

La famiglia, ha aggiunto, è « chiesa domestica » e « lo “spirito famigliare” è una carta costituzionale per la Chiesa : così il cristianesimo deve apparire, e così deve essere ». E la Chiesa sa che tra i cristiani, « alcuni hanno una fede forte, formata dalla carità, rafforzata dalla buona catechesi e nutrita dalla preghiera e dalla vita sacramentale, mentre altri hanno una fede debole, trascurata, non formata, poco educata, o dimenticata ».

A proposito del peso della fede personale circa la validità del matrimonio, Papa Bergoglio ha ribadito « con chiarezza che la qualità della fede non è condizione essenziale del consenso matrimoniale, che, secondo la dottrina di sempre, può essere minato solo a livello naturale ». Infatti, il dono ricevuto nel battesimo « continua ad avere influsso misterioso nell’anima, anche quando la fede non è stata sviluppata e psicologicamente sembra essere assente ». Non è raro che gli sposi nel momento della celebrazione abbiano « una coscienza limitata della pienezza del progetto di Dio, e solamente dopo, nella vita di famiglia, scoprano tutto ciò che Dio Creatore e Redentore ha stabilito per loro ».

« Le mancanze della formazione nella fede e anche l’errore circa l’unità, l’indissolubilità e la dignità sacramentale del matrimonio viziano il consenso matrimoniale soltanto se determinano la volontà », precisa il Pontefice. « Proprio per questo gli errori che riguardano la sacramentalità del matrimonio devono essere valutati molto attentamente ».

« La Chiesa - ha concluso Francesco - con rinnovato senso di responsabilità continua a proporre il matrimonio, nei suoi elementi essenziali - prole, bene dei coniugi, unità, indissolubilità, sacramentalità -, non come un ideale per pochi, nonostante i moderni modelli centrati sull’effimero e sul transitorio, ma come una realtà che, nella grazia di Cristo, può essere vissuta da tutti i fedeli battezzati ». Proprio per questo è urgente, dal punto di vista pastorale, coinvolgere tutte la Chiesa nella preparazione adeguata degli sposi al matrimonio « in una sorta di nuovo catecumenato, tanto auspicato da alcuni padri sinodali ».


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