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IL BUON MESSAGGIO (Eu-angelo, ev-angelo, non ... vangelo, il gelo dell’inferno !). In principio era la Parola del Dio Amore ("Deus Charitas") - non il "logo" di "Mammasantissima" e di "Mammona" ("Deus caritas est" : Benedetto XVI, 2006) !!!

PIRANDELLO E LA BUONA-NOVELLA. DALL’ITALIA, DALLA SICILIA, DA AGRIGENTO, DA BONN, DA ROMA, DA MILANO, DA NAPOLI, DA SAN GIOVANNI IN FIORE, E DA GERUSALEMME : UN "URLO" MAGISTRALE PER BENEDETTO XV ... E BENEDETTO XVI - a c. di Federico La Sala

LA NOTTE DI NATALE. Basta con la vecchia, zoppa e cieca, famiglia cattolico-romana, camuffata da "sacra famiglia" !!!
jeudi 13 septembre 2012 par Emiliano Morrone
[...] Venuta la notte di Natale, appena il signor Pietro Ambrini con la figlia e i nipotini e tutta la servitù si recarono in chiesa per la messa di mezzanotte, il signor Daniele Catellani entrò tutto fremente d’una gioia quasi pazzesca nella stanza del presepe : tolse via in fretta e furia i re Magi e i cammelli, le pecorelle e i somarelli, i pastorelli del cacio raviggiolo e dei panieri d’uova e delle fiscelle di ricotta - personaggi e offerte al buon Gesù, che il suo demonio non aveva (...)

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> PIRANDELLO E LA BUONA-NOVELLA. UN "URLO" MAGISTRALE PER BENEDETTO XV ... E BENEDETTO XVI - La Chiesa è donna e madre : "Ecclesia mater" (Papa Francesco)

lundi 21 mai 2018

PAPA FRANCESCO

MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA

DOMUS SANCTAE MARTHAE

La Chiesa è donna e madre

Lunedì, 21 maggio 2018

(da : L’Osservatore Romano, ed. quotidiana, Anno CLVIII, n.114, 22/05/2018)

A Santa Marta, il 21 maggio, Papa Francesco ha celebrato per la prima volta la messa nella memoria della beata Vergine Maria madre della Chiesa : da quest’anno infatti la ricorrenza nel calendario romano generale si celebra il lunedì dopo Pentecoste, come disposto dal Pontefice con il decreto Ecclesia mater della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti (11 febbraio 2018), proprio per « favorire la crescita del senso materno della Chiesa nei pastori, nei religiosi e nei fedeli, come anche della genuina pietà mariana ».

« Nel Vangeli ogni volta che si parla di Maria si parla della “madre di Gesù” » ha fatto subito notare Francesco nell’omelia, riferendosi al passo evangelico di Giovanni (19,25-34). E se « anche nell’Annunciazione non si dice la parola “madre”, il contesto è di maternità : la madre di Gesù » ha affermato il Papa, sottolineando che « questo atteggiamento di madre accompagna il suo operato durante tutta la vita di Gesù : è madre ». Tanto che, ha proseguito, « alla fine Gesù la dà come madre ai suoi, nella persona di Giovanni : “Io me ne vado, ma questa è vostra madre” ». Ecco, dunque, « la maternalità di Maria ».

« Le parole della Madonna sono parole di madre » ha spiegato il Papa. E lo sono « tutte : dopo quelle, all’inizio, di disponibilità alla volontà di Dio e di lode a Dio nel Magnificat, tutte le parole della Madonna sono parole di madre ». Lei è sempre « con il Figlio, anche negli atteggiamenti : accompagna il Figlio, segue il Figlio ». E ancora « prima, a Nazareth, lo fa crescere, lo alleva, lo educa, ma poi lo segue : “La tua madre è lì” ». Maria « è madre dall’inizio, dal momento in cui appare nei Vangeli, da quel momento dell’Annunciazione fino alla fine, lei è madre ». Di lei « non si dice “la signora” o “la vedova di Giuseppe” » - e in realtà « potevano dirlo » - ma sempre Maria « è madre ».

« I padri della Chiesa hanno capito bene questo - ha affermato il Pontefice - e hanno capito anche che la maternalità di Maria non finisce in lei ; va oltre ». Sempre i padri « dicono che Maria è madre, la Chiesa è madre e la tua anima è madre : c’è del femminile nella Chiesa, che è maternale ». Perciò, ha spiegato Francesco, « la Chiesa è femminile perché è “chiesa”, “sposa” : è femminile ed è madre, dà alla luce ». È, dunque « sposa e madre », ma « i padri vanno oltre e dicono : “Anche la tua anima è sposa di Cristo e madre” ».

« In questo atteggiamento che viene da Maria che è madre della Chiesa - ha fatto presente il Papa - possiamo capire questa dimensione femminile della Chiesa : quando non c’è, la Chiesa perde la vera identità e diventa un’associazione di beneficienza o una squadra di calcio o qualsiasi cosa, ma non la Chiesa ».

« La Chiesa è “donna” - ha rilanciato Francesco - e quando noi pensiamo al ruolo della donna nella Chiesa dobbiamo risalire fino a questa fonte : Maria, madre ». E « la Chiesa è “donna” perché è madre, perché è capace di “partorire figli” : la sua anima è femminile perché è madre, è capace di partorire atteggiamenti di fecondità ».

« La maternità di Maria è una cosa grande » ha insistito il Pontefice. Dio infatti « ha voluto nascere da donna per insegnarci questa strada ». Di più, « Dio si è innamorato del suo popolo come uno sposo con la sposa : questo si dice nell’antico Testamento. Ed è « un mistero grande ». Come conseguenza, ha proseguito Francesco, « noi possiamo pensare » che « se la Chiesa è madre, le donne dovranno avere funzioni nella Chiesa : sì, è vero, dovranno avere funzioni, tante funzioni che fanno, grazie a Dio sono di più le funzioni che le donne hanno nella Chiesa ».

Ma « questo non è la cosa più significativa » ha messo in guardia il Papa, perché « l’importante è che la Chiesa sia donna, che abbia questo atteggiamento di sposa e di madre ». Con la consapevolezza che « quando dimentichiamo questo, è una Chiesa maschile senza questa dimensione, e tristemente diventa una Chiesa di zitelli, che vivono in questo isolamento, incapaci di amore, incapaci di fecondità ». Dunque, ha affermato il Pontefice, « senza la donna la Chiesa non va avanti, perché lei è donna, e questo atteggiamento di donna le viene da Maria, perché Gesù ha voluto così ».

Francesco, a questo proposito, ha anche voluto indicare « il gesto, direi l’atteggiamento, che distingue maggiormente la Chiesa come donna, la virtù che la distingue di più come donna ». E ha suggerito di riconoscerlo nel « gesto di Maria alla nascita di Gesù : “Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia” ». Un’immagine in cui si riscontra « proprio la tenerezza di ogni mamma con suo figlio : curarlo con tenerezza, perché non si ferisca, perché stia ben coperto ». E « la tenerezza » perciò è anche « l’atteggiamento della Chiesa che si sente donna e si sente madre ».

« San Paolo - l’abbiamo ascoltato ieri, anche nel breviario l’abbiamo pregato - ci ricorda le virtù dello Spirito e ci parla della mitezza, dell’umiltà, di queste virtù cosiddette “passive” » ha affermato il Papa, facendo notare che invece « sono le virtù forti, le virtù delle mamme ». Ecco che, ha aggiunto, « una Chiesa che è madre va sulla strada della tenerezza ; sa il linguaggio di tanta saggezza delle carezze, del silenzio, dello sguardo che sa di compassione, che sa di silenzio ». E « anche un’anima, una persona che vive questa appartenenza alla Chiesa, sapendo che anche è madre deve andare sulla stessa strada : una persona mite, tenera, sorridente, piena di amore ».

« Maria, madre ; la Chiesa, madre ; la nostra anima, madre » ha ripetuto Francesco, invitando a pensare « a questa ricchezza grande della Chiesa e nostra ; e lasciamo che lo Spirito Santo ci fecondi, a noi e alla Chiesa, per diventare noi anche madri degli altri, con atteggiamenti di tenerezza, di mitezza, di umiltà. Sicuri che questa è la strada di Maria ». E, in conclusione, il Papa ha fatto notare anche come sia « curioso il linguaggio di Maria nei Vangeli : quando parla al Figlio, è per dirgli delle cose di cui hanno bisogno gli altri ; e quando parla agli altri, è per dire loro : “fate tutto quello che lui vi dirà” ».


SUL TEMA, NEL SITO, SI CFR. :

"TEBE" : IN VATICANO NON C’E’ SOLO LA "SFINGE" - C’E’ LA "PESTE" !!! Caro Benedetto XVI ... DIFENDIAMO LA FAMIGLIA !? MA QUALE FAMIGLIA - QUELLA DI GESU’ (Maria - e Giuseppe !!!) O QUELLA DI EDIPO (Laio e Giocasta) ?!

LA COMPETENZA ANTROPOLOGICA E TEOLOGICA DEL VATICANO E’ "PREISTORICA" E "MAMMONICA". Il "romanzo familiare" edipico della chiesa e della cultura cattolico-romana è finito

Federico La Sala


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