’Ndrangheta : arrestato il boss reggino Giovanni Tegano. Era tra i 30 latitanti più pericolosi.

Un gruppo di parenti applaude il boss davanti la Questura di Reggio
mardi 27 avril 2010.
 

"Purtroppo il Questore di Reggio Calabria, al quale va la nostra sentita solidarietà, ha ragione : o Reggio cambia testa, o sarà davvero difficile immaginare un futuro sereno per questa città". Ad affermarlo, in una nota, sono i giovani del movimento antimafia ’Ammazzateci tutti’, a commento dei fatti seguiti all’arresto del pericoloso boss della ’ndrangheta Giovanni Tegano.

I ragazzi di Ammazzateci Tutti, nel congratularsi con gli uomini della Squadra Mobile reggina "per l’importantissima e significativa cattura", continuano : "Siamo comunque fiduciosi nei giovani, che capiranno che quando è arrestato un boss mafioso bisogna festeggiare tutti insieme, cittadini, forze dell’ordine, politica e magistratura, per quella piccola fetta di agibilità democratica riconquistata, anzichè stare chiusi in casa per paura od omertà".

"Così come auspichiamo - conclude la nota - che tutte le forze migliori della società civile reggina riescano a fare fronte comune non tanto in cerimonie ed eventi, quanto per arginare con la propria presenza e fisicità episodi come quello accaduto stamane di fronte la Questura di Reggio Calabria. Perché see non avremo anche noi il coraggio dell’autocritica non si andrà da nessuna parte".

Tegano, di 70 anni, era inserito nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi del ministero dell’interno. Il boss è stato preso nel corso di un’operazione eseguita dalla squadra mobile di Reggio Calabria, diretta da Renato Cortese. Il ministro dell’interno Roberto Maroni si è congratulato con il Capo della polizia Antonio Manganelli per l’arresto di Tegano che era latitante dal 1993 è accusato di diversi omicidi ed è stato condannato all’ergastolo. La cattura di Tegano, ha sottolineato Maroni "è il colpo più duro che si potesse infliggere oggi alla ’ndrangheta essendo il numero uno dei ricercati calabresi".

Aldo Pecora


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