Il boss della ’ndrangheta Antonio Pelle Ŕ stato arrestato in ospedale a Polistena

sabato 13 giugno 2009.
 

In corsia era considerato un malato qualunque, ma in realtÓ era la primula rossa di San Luca: Antonio Pelle detto "Gambazza", 77 anni, uno dei 30 ricercati pi¨ pericolosi d’Italia, Ŕ stato arrestato all’ospedale di Polistena.

E’ considerato tuttora il capo indiscusso dell’omonimo clan da anni in lotta con i Nirta-Strangio nella faida che ha portato alla strage di Duisburg, in Germania, due anni fa: i sei uomini rimasti a terra davanti al ristorante "da Bruno" erano legati al clan capeggiato proprio dall’anziano boss arrestato oggi.

Pelle, latitante dal 2000, era ricoverato sotto falso nome nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Polistena, un paese della piana di Gioia Tauro, sulla statale che collega lo Jonio al Tirreno, dove sicuramente l’anziano boss godeva di appoggi. Stamane l’avevano operato per un’ernia strozzata.

Al suo capezzale c’era la moglie. E’ stata lei, inconsapevole di essere pedinata, ad accompagnare i carabinieri al letto del marito. L’anziano era steso su un letto post-operatorio insieme ad un altro paziente. Quando i carabinieri gli hanno consegnato il mandato di cattura, sconsolato ha ammesso: "E’ tutto finito, Ŕ tutto finito".

Pelle Ŕ il boss pi¨ potente di San Luca, uno dei capi storici dell’organizzazione, e nella struttura gerarchica della cosca ricopriva il grado pi¨ alto. Si dice che abbia trascorso la sua latitanza nei boschi dell’Aspromonte. Niente telefono, niente computer. Solo messaggeri per comunicare con i suoi uomini. Ma il male l’aveva costretto a farsi ricoverare e "l’imprudenza" gli Ŕ costata l’arresto.

Ricercato per associazione di tipo mafioso finalizzata al traffico internazionale di armi, di sostanze stupefacenti e sequestro persona, condannato a 26 anni reclusione, Pelle Ŕ rimasto piantonato nell’ospedale: sarÓ trasferito in carcere non appena le sue condizioni di salute lo permetteranno.

Aldo Pecora


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