San Giovanni in Fiore

Sanità : Emiliano Morrone scrive a Thomas Schael, direttore generale della Asl 5 di Crotone e lamenta gravi disfunzioni organizzative presso l’Ufficio invalidi di San Giovanni in Fiore

"L’Ufficio invalidi non permette all’utente di essere informato e questo è segno di inciviltà", sottolinea il direttore della Voce di Fiore
samedi 21 octobre 2006.
 

Già pubblicata su "il Crotonese" dello scorso 20 ottobre 2006

Caro Direttore,

lo scorso 2 maggio le inviai una lunga nota relativa a un caso grave di disfunzione organizzativa nell’Ufficio invalidità civili del Distretto sanitario di San Giovanni in Fiore. Nella sostanza, l’utente non ha possibilità di controllare l’iter del procedimento amministrativo che lo riguarda, se non ha la fortuna d’incrociare l’unico funzionario al quale sono affidati, pare, secondo testimonianze dei colleghi, tutti i compiti di segreteria. Personalmente, ho avuto anche problemi con protocolli di pratiche già avviate. È piuttosto dubbio, mi permetta, che sia pacifico lasciare una qualsiasi amministrazione nelle mani d’un solo dipendente, il quale, peraltro, risulta quasi sempre assente, nella circostanza, per riferite missioni o questioni da sbrigare in sedi viciniori. Ricorro alla stampa in virtù del fatto che Ella, pur avendomi assicurato una risposta, non ha mai replicato alle ricordate segnalazioni. Ieri, ho chiamato l’Ufficio invalidità civili per avere informazioni sulle modalità di presentazione della domanda di riconoscimento. Mi ha risposto una persona, che ha detto di chiamarsi Emanuela. Garbatamente, le ho chiesto quali documenti servissero per la pratica in parola. Mi è stato risposto che dovevo chiamare il giorno successivo, in quanto non c’era la segretaria. Al centralino dell’ospedale civile di San Giovanni in Fiore sanno che esistono problemi ogni volta che si vuole interloquire con la medesima, dal momento che, pare, secondo dipendenti della Asl, non intenda rispondere al telefono essendo oberata di lavoro. A volte, le telefonate sono stranamente indirizzate altrove. Per certo, non è mio compito verificare come sono organizzati i servizi e gli uffici del Distretto. Io non posso ipotizzare alcunché né pubblicamente pervenire a conclusioni circa la serietà, la professionalità e il rispetto delle norme contrattuali da parte d’un dipendente dello Stato. Tuttavia, mi baso su alcuni fatti incontrovertibili. Chiamando l’Ufficio invalidi non è possibile avere informazioni se non dalla segretaria, la quale, nella stragrande maggioranza dei casi, non risulta esserci. Tornando alla telefonata di ieri, ho insistito, obiettando che non avrei potuto chiamare il giorno seguente e che, trovandoci in orari d’ufficio, avrei atteso una risposta in giornata. Al che, il ricevente mi ha significato che « non si forniscono informazioni per telefono » e che bisogna recarsi personalmente presso il Distretto. La cosa non cambia, l’ho verificato più volte : la segretaria non c’è, anche a cercarla in sede. Ora, in un tempo in cui il diritto dell’utente all’informazione è fondamentale, le sembra accettabile sentirsi dire che non si danno informazioni per telefono ? Fatto sta che, con piglio, ho difeso le mie ragioni al punto che, in ultimo, mi è stata passata la segretaria, per la quale, al fine di avviare la domanda in questione, è « obbligatorio un modulo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ». Alla richiesta del numero di Gazzetta, non essendomi stato comunicato un sito aziendale per scaricare l’apposita modulistica, la segretaria ha sbuffato, invitandomi a rivolgermi a un’altra asl, « dato che il modello è standard ». Le risparmio commenti. Dall’inizio, Direttore, Ella ha basato il Suo mandato sull’efficienza. Purtroppo, debbo osservare che, trascorso tempo dal suo insediamento e nonostante le sue buone intenzioni, certe prassi incivili permangono nella Asl 5. Per il sottoscritto, è incivile chi non intende rimuovere ostacoli alla libertà e l’eguaglianza delle persone. In attesa di risposta, la saluto molto cordialmente.

Emiliano Morrone

Cliccando in basso, si apre il pdf della pagina del bisettimanale "il Crotonese".


La lettera di Morrone al direttore della Asl di Crotone, pubblicata su "il Crotonese"
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