Diritti

Ancora in fermento lo "Sportello" di Carlo Madaro. Proseguono le attività per i diritti del cittadino. Segnalata un’importante sentenza a favore dei minori invalidi

samedi 18 novembre 2006.
 

Lo sportello dei diritti della provincia di Lecce la cui delega è stata assegnata all’Assessore al Mediterraneo Carlo Madaro aderisce all’iniziativa del : • Il Comitato di Tutela Cittadini, utenti assicurativi, automobilisti e danneggiati da incidenti stradali • U.N.A.R.C.A. - Unione Nazionale Avvocati Responsabilità Civile Automobilistica • A.N.E.I.S. - Associazione Nazionale Esperti di Infortunistica Stradale • A.I.F.V.S. - Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada - onlus • A.GI.FOR - Associazione Giovanile Forense

Il Comitato di Tutela Cittadini, utenti assicurativi, automobilisti e danneggiati da incidenti stradali è ricorso al Tar per chiedere la sospensione del regolamento di attuazione della procedura di “indennizzo diretto”.“E’ l’ultima spiaggia per evitare che gli automobilisti corrano il rischio come assicurati di vedersi spennare dalle compagnie con polizze al rialzo, e, come danneggiati, che saranno privati per legge del diritto all’assistenza di professionisti indipendenti, di restare in balia delle assicurazioni, che giocheranno il ruolo del gatto e della volpe nell’erogare risarcimenti risibili - afferma l’Avv Settimio Catalisano, presidente del Comitato.A questo grido di allarme si sono associate l’UNARCA - Unione Nazionale Avvocati Responsabilità Civile Automobilistica, (www.unarca.it) la A.N.E.I.S. - Associazione Nazionale Esperti di Infortunistica Stradale (www.aneis.it ) "Tutte le misure adottate negli ultimi cinque anni volte a ridurre drasticamente i risarcimenti per le Vittime della Strada hanno solo contribuito solo a ingrassare i bilanci delle compagnie. Con l’indennizzo diretto obbligatorio per legge e un assetto di mercato concentrato solo su quattro operatori si rischia un disastro, è bene fermarlo perché prevenire è meglio che combattere" - aggiunge l’Avv. Fabio Quadri, presidente dell’Unarca.“L’indennizzo diretto” - queste le parole di Stefano Mannacio, portavoce dell’ANEIS - è "un salto nel buio, un grande inganno. Per una norma i cui effetti calmieranti sui prezzi delle polizze sono stati ampiamente smentiti, rischiano il lavoro migliaia professionisti e dipendenti di studi il cui reddito non andrà certo a finire nelle mani degli assicurati o delle Vittime della Strada ma in quello delle assicurazioni". Il successo dell’iniziativa del comitato ha veicolato una pronta adesione dell’Associazione Familiari Vittime della Strada. "Leggendo l’atto notificato oggi al Tar del Lazio" - si chiede la Presidente Giuseppa Cassaniti Mastrojeni della Associazione Familiari Vittime della strada (www.vittimestrada.org) - "sorge spontanea una domanda : lo sa il ministro Bersani che l’indennizzo diretto e’ diretto a penalizzare i diritti delle vittime della strada ? "In pieno accordo con tali dichiarazioni si registra anche la firma dell’Agifor (www.agifor.it), l’Associazione Giovanile Forense nella persona del presidente Avv. Ivana Abenavoli.Il nostro auspicio è che il Tar sospenda il regolamento perchè sembra essere l’ultima spiaggia per evitare un ennesimo regalo alle compagnie e una beffa per gli assicurati e le Vittime della Strada - sottolinea Carlo Madaro.

Lo “Sportello dei Diritti” segnala un’importante sentenza in favore dei minori invalidi. Diritto al rateo di tredicesima mensilità dell’indennità di frequenza, agli interessi e alla rivalutazione monetaria sugli arretrati.

Lo “Sportello dei Diritti” della Provincia di Lecce la cui delega è stata assegnata all’Assessore Carlo Madaro, al fine di garantire maggiori tutele ed una vita più dignitosa ai minori riconosciuti invalidi civili, segnala un’importante sentenza della Corte d’Appello di Lecce che ha riconosciuto il diritto degli invalidi civili di minore età in favore dei quali viene erogata l’indennità di frequenza di percepire anche il rateo di tredicesima mensilità. Val la pena di considerare un’altra omissione che risulta essere stata perpetrata nei confronti di coloro che sono stati riconosciuti invalidi civili negli anni 1996, 1997 e 1998, con diritto a percepire la relativa pensione e/o l’assegno di accompagnamento ; agli aventi diritto, sono stati corrisposti gli arretrati con notevole ritardo, ma non sono stati ancora corrisposti gli oneri accessori ossia gli interessi e la rivalutazione monetaria per il ritardo nel pagamento. Gli interessati possono rivolgersi presso questo “Sportello” ubicato in Lecce al viale Marche n. 17 dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 che provvederà a fornire tutte le delucidazioni in ordine alla documentazione che occorre approntare per introdurre il giudizio davanti al Tribunale competente per territorio. La stessa documentazione sarà gratuitamente esaminata e valutata, esperto in materia.


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