Il magistero di "Mammona" ("Deus caritas") e della Morte ("ictus") contro il magistero evangelico dell’Amore ("Deus charitas") e della Vita ("I.ch.th.u.s")!!!

FAMILY DAY E POLITICA DELLA CEI: IL VATICANO CONTINUA LA SUA CIECA E SORDA GUERRA CONTRO L’ITALIA!!! LA LEGGE DEL "FIGLIO DI MAMMASANTISSIMA" CONTRO LA LEGGE DEI NOSTRI PADRI E DELLE NOSTRE MADRI, LA COSTITUZIONE (LA NOSTRA "BIBBIA CIVILE")!!! Un intervento di Federico La Sala

"Preghiamo per quegli infelici che si sono sacrificati per il loro malinteso ideale" (don Lorenzo Milani") - di famiglia, di Patria, e di Dio!!!
giovedì 14 febbraio 2008.
 
[...] La Costituzione è - ripetiamo: come ha detto e testimoniato con il lavoro di tutto il suo settennato il nostro Presidente, Carlo A. Ciampi - la nostra “Bibbia civile”, la Legge e il Patto di Alleanza dei nostri Padri e delle nostre Madri Costituenti (21 cittadine-sovrane presero parte ai lavori dell’Assemlea), e non la ’Legge’ di “mammasantissima” e del “grande fratello” ... che si spaccia per eterno Padre nostro e Sposo della Madre nostra: quale cecità e quanta zoppìa nella testa e nel cuore, e quale offesa nei confronti della nostra Legge dei nostri Padri e delle nostre Madri - di tutti e tutte noi [...]

25 Giugno: salviamo la Costituzione e la Repubblica che è in noi.

Lupi, pecore, pastori?! Un NO per il REFERENDUM.

di Federico La Sala (Libertà - quotidiano di Piacenza, 08.06.2006, p. 35)

Il 60° anniversario della nascita della Repubblica italiana e dell’Assemblea Costituente, l’Avvenire (il giornale dei vescovi della Chiesa cattolico-romana) lo ha commentato con un “editoriale” di Giuseppe Anzani, titolato (molto pertinentemente) “Primato della persona. La repubblica in noi” (02 giugno 2006), in cui si ragiona in particolar modo degli articoli 2 e 3 del Patto dei nostri Padri e delle nostre Madri Costituenti.

Salvo qualche ’battuta’ ambigua, come quando si scrive e si sostiene che “il baricentro dell’equilibrio resta il primato della persona umana di cui è matrice la cultura cattolica” - dove non si comprende se si parla della cultura universale, di tutto il genere umano o della cultura che si richiama alla particolare istituzione che si chiama Chiesa ’cattolica’ (un po’ come se si parlasse in nome dell’Italia e qualcuno chiedesse: scusa, ma parli come italiano o come esponente di un partito che si chiama “forza...Italia”!?), - il discorso è tuttavia, per lo più, accettabile...

Premesso questo, si può certamente condividere quanto viene sostenuto, alla fine dell’editoriale, relativamente al “diritto alla vita” (“esso sta in cima al catalogo ’aperto’ dell’articolo 2, sta in cima alla promessa irretrattabile dell’art. 3”) e alla necessità di una responsabile attenzione verso di essa (“Non declini mai la difesa della vita; senza di essa è la Repubblica che declina”).

Ma, detto questo, l’ambiguità immediatamente ritorna e sollecita a riporsi forti interrogativi su che cosa stia sostenendo chi ha scritto quanto ha scritto, e da dove e in nome di Chi parla?!

Parla un uomo che parla, con se stesso e con un altro cittadino o con un’altra cittadina, come un italiano comune (- universale, cattolico) o come un esponente del partito ’comune’ (’universale’, ’cattolico’)?

O, ancora, come un cittadino di un partito che dialoga col cittadino o con la cittadina di un altro partito per discutere e decidere su quali decisioni prendere per meglio seguire l’indicazione della Costituzione, della Legge dei nostri Padri e delle nostre Madri che ci ha fatti - e invita a volerci! - uomini liberi e donne libere, cittadini-sovrani e cittadine-sovrane?!

Nonostante tante sollecitazioni a sciogliere i nodi e chiarirsi le idee da ogni parte - dentro e fuori le istituzioni cattoliche, c’è ancora molta confusione nel cielo del partitocattolico’ italiano: non hanno affatto ben capito né la unità-distinzione tra la “Bibbia civile” e la “Bibbia religiosa”, né tantomeno la radicale differenza che corre tra “Dio” e “Mammona” o, che è lo stesso, tra la Legge del Faraone o del Vitello d’oro e la Legge di Mosè!!! E non hanno ancora ben-capito che Repubblica dentro di noi ... non significa affatto Monarchia o Repubblica ’cattolica’ né dentro né fuori di noi, e nemmeno Repubblica delle banane in noi o fuori di noi!!!

Il messaggio del patto costituzionale, come quello del patto eu-angelico ...e della montagna è ben-altro!!! La Costituzione è - ripetiamo: come ha detto e testimoniato con il lavoro di tutto il suo settennato il nostro Presidente, Carlo A. Ciampi - la nostra “Bibbia civile”, la Legge e il Patto di Alleanza dei nostri Padri e delle nostre Madri Costituenti (21 cittadine-sovrane presero parte ai lavori dell’Assemlea), e non la ’Legge’ di “mammasantissima” e del “grande fratello” ... che si spaccia per eterno Padre nostro e Sposo della Madre nostra: quale cecità e quanta zoppìa nella testa e nel cuore, e quale offesa nei confronti della nostra Legge dei nostri Padri e delle nostre Madri - di tutti e tutte noi, e anche dei nostri cari italiani ’cattolici’ e delle nostre care italiane ’cattoliche’!!!

Nel 60° Anniversario della nascita della Repubblica italiana, e della Assemblea dei nostri ’Padri e delle nostre ’Madri’ Costituenti, tutti i cittadini e tutte le cittadine di Italia non possono che essere memori, riconoscenti, e orgogliosi e orgogliose di essere cittadine italiane e cittadini italiani, e festeggiare con milioni di voci e con milioni di colori la Repubblica e la Costituzione di Italia, e cercare con tutto il loro cuore, con tutto il loro corpo, e con tutto il loro spirito, di agire in modo che sia per loro stessi e stesse sia per i loro figli e le loro figlie ... l’ “avvenire” sia più bello, degno di esseri umani liberi, giusti, e pacifici! Che l’Amore dei nostri Padri e delle nostre Madri illumini sempre il cammino di tutti gli italiani e di tutte le italiane...

Viva la Costituzione, Viva l’Italia!!!


Sul tema, nel sito, si cfr:

-  OBIEZIONE DI COSCIENZA PER LA DIFESA DELLA VITA!!! LETTERA AI CAPPELLANI MILITARI. LA LEZIONE DI DON LORENZO MILANI

-  GESU’, GIUSEPPE, E MARIA!!! CHE CONFUSIONE IN VATICANO TRA "MAMMONA", AMORE, E VALORI NON NEGOZIABILI. LA CEI CON LA SUA "NOTA" HA DICHIARATO UNA GUERRA COMMERCIALE ALL’ITALIA PERCHE’ PENSA CHE LA COSTITUZIONE ITALIANA SIA UNA "CARTA" PER VENDERE A CARO-PREZZO ("caritas") LE PATATE, IL PESCE, LE BANANE, I CAVOLI E LE RAPE!!! Un editoriale dell’"Avvenire" di Francesco D’Agostino


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