Cultura

Con la fede e l’anarchia - di Gianni Vattimo

Don Andrea Gallo, Angelicamente anarchico, Mondadori, pp. 123, euro 14
lunedì 6 giugno 2005.
 

Chi sente - con molte buone ragioni - il bisogno di lavarsi via tutta la retorica “religiosa” che la TV ci ha rovesciato addosso nei giorni del lutto per la scomparsa di Giovani Paolo II, si rivolga con fiducia a un libro che vanta anche la prefazione di Vasco Rossi, l’autobiografia di don Andrea Gallo, settantaseienne prete genovese fondatore e animatore della ComunitÓ di San Benedetto al Porto, una casa di accoglienza per derelitti e emarginati di ogni tipo.

A don Gallo non Ŕ mai successo che un superiore gli “dicesse una volta: Bene, bravo, avanti cosý. Sempre richiami, sempre tribunali”. Non stupisce, visto che don Gallo si dichiara, evangelicamente, anarchico e comunista.

Il libro aiuterÓ qualcuno a non perdere la fede per lo scandalo provocato dalla Chiesa mediatica e spettacolare di questi anni. Del resto, l’autore si dichiara figlio fedele della Chiesa, ammira il papa per gli aspetti “new global” del suo insegnamento, anche se professa apertamente la propria convinzione antiproibizionista, la accettazione delle persone omosessuali, una ammirazione fraterna per tanti sbandati che “nessuno vuole” e che ha aiutato e lo hanno aiutato.

Ma proprio per tutta l’ammirazione e l’affetto che il libro ci suscita, tanto pi¨ forte sentiamo il bisogno di una rivolta anche teorica contro la dottrina cattolica ufficiale, che soprattutto in Italia e negli anni di Woytjla Ŕ apparsa come sclerotizzata.

La vita di don Gallo Ŕ una testimonianza di immenso valore; ma la teologia cattolica avrebbe bisogno di un don Gallo anche “teorico”, che la rovesciasse da cima a fondo, con la stessa radicale adesione al Vangelo e lo stesso spirito angelicamente anarchico.

Gianni Vattimo

L’espresso 21 aprile 2005


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