Pubblichiamo in pdf il testo della seconda edizione di "La società sparente" (Neftasia Editore), di Emiliano Morrone e Francesco Saverio Alessio.
Misteriosamente scomparso, il volume, con prefazione di Gianni Vattimo e Angela Napoli, racconta la vicenda dell’ex pm Luigi De Magistris, la Calabria della corruzione, l’impegno dei movimenti civili a favore del magistrato, le indagini a carico dei consiglieri regionali, la sparizione della società calabrese, delitti e omicidi impuniti alla punta dello Stivale italiano.
Dopo aver venduto, nel giro di sette giorni dall’uscita (ottobre 2007), 1000 copie nel solo comune di San Giovanni in Fiore (Cs), il testo, distribuito sul territorio nazionale, è diventato progressivamente irreperibile.
Oggi il libro non c’è, non si trova, chi lo cerca non sa come procurarselo. Neppure gli autori riescono a capirne le ragioni.
Pertanto, "la Voce di Fiore" ha pubblicato il testo in rete, in versione integrale e con download gratuito.
Così la denuncia civile ivi contenuta può arrivare a chiunque, senza eventuali censure, boicottaggi, sequestri, oscuramenti.
"La società sparente" fu sottoposto a richiesta di sequestro, nel novembre 2007. Nella seconda edizione, come segno della mancanza di libertà di informazione e manifestazione del pensiero, gli autori lasciarono bianche le pagine incriminate, risultando poi assolti da tutte le querele per diffamazione aggravata a mezzo stampa.
La procura di Salerno sta indagando sulla Procura di Catanzaro, a proposito delle inchieste "Poseidone" e "Why not", tolte a De Magistris. La Procura di Catanzaro ha risposto con azione uguale e contraria. L’inchiesta "Why not" è stata conlcusa.
Leggendo "La società sparente", si capiranno le ragioni per cui la Calabria non può mai svilupparsi, stando così le cose. Soprattutto, si avrà un quadro preciso circa le radici del sistema di corruzione e malaffare che De Magistris aveva tradotto in termini di diritto.
Buona lettura.
P.S.: dai luoghi dell’esilio: la situazione diventa sempre più difficile, il costo del libro era di 15 euro ma noi non abbiamo più guadagnato nulla dal libro. Per chi volesse pagarlo o pagarlo in parte il conto nel quale effettuare il versamento è intestato a Francesco Saverio Alessio, Carta Postepay n° 4023 6004 6850 1012 (costo dell’operazione: 1 €). Oppure si può usare il paypal
Grazie!
Ahahahhh! Grazie! In genere non ho mai problemi di stitichezza comunque...
martedì 20 aprile 2010 un anonimo ha scritto: "Saverio Alessio sei uno stronzo, vai a cagare e falla tutta."
all’anonimo, che evidentemente ha qualche collusione con certi poteri mafiosi... dico:
A TE!! TI SI BLOCCHI TUTTO DENTRO PER POI SCOPPIARE DI merd@!!!!!!!!!!!!!
Giancarlo, dalla provincia di Alessandria
Segnalo questo gruppo nato spontaneamente su facebook
Sosteniamo Alessio e Morrone - autori di FAMELIKA
Questo gruppo nasce per sostenere il lavoro di Emiliano Morrone e Francesco Saverio Alessio, autori di "Famelika", un libro su assistenzialismo e clientelismo nel cosentino, area cruciale d’affari tra mafie e politica ( nelle librerie da maggio 2009).
In questo volume di denuncia i due scrittori (autori di "La società sparente", Neftasia, Pesaro, 2007) parlano con nomi e cognomi di meccanismi di formazione del consenso in Calabria, anche riprendendo alcune risultanze dell’inchiesta "Why not" sottratta al pm Luigi De Magistris.
Nel testo vengono descritti meccanismi simili di costruzione forzata del consenso in varie parti d’Italia, della diffusione del potere della Ndrangheta al Nord, dei rifiuti cancerogeni nelle scuole di Crotone. Gli autori si soffermano anche sulla responsabilità civile dei cittadini che accettano la sparizione delle parole della democrazia, il silenzio dell’omertà.
Riempiti di querele poi archiviate, colpiti da una richiesta di sequestro senza séguito di "La società sparente", minaccciati e intimiditi, tornano a raccontare la Calabria della Ndrangheta con la "n" maiuscola, quella delle complicità politiche e del silenzio dei sottoposti.
Possiamo sostenere il coraggioso lavoro di Alessio e Morrone: invitando i nostri amici a far parte del gruppo diffondendo la notizia della pubblicazione di "Famelika" promuovendone l’acquisto.
Informazioni di contatto Sito Web: http://www.lavocedifiore.org/SPIP/
Ringrazio Roberto Galullo che ha dedicato questa sera, 21 gennaio 2009, una trasmissione radiofonica a questo dossier e alle sue vicissitudini. Volentieri lo diffondiamo ringraziando anche gli autori che lo hanno reso disponibile gratuitamente. E’ una storia di querele per diffamazione, di archiviazioni, di pagine bianche, tutto ciò che si portano dietro le denunce dell’affarismo, della mafiosità e della collusione. Irene Campari
Segnalo due articoli di oggi che riguardano "La società sparente", La Voce di Fiore, Emiliano Morrone, Francesco Saverio Alessio, e sul significato del lavoro svolto finora dal nostro laboratorio visto da autori non calabresi.
Il primo è di Marino Festuccia su "Il satiro saggio": http://ilsatirosaggio.com/?p=530
L’altro è un redazionale di "è Costiera online": http://www.ecostiera.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2471&Itemid=74§ionid=30&idvis=1
Buona lettura!
Gentile Fabrizio,
da Calabrese e da Florense non posso non rispondere ad alcune sue osservazioni oltre che inesatte, false.
Iniziamo con ordine, descriviamo l’ambiente. La misura del problema è il dato statistico che emerge dalla lettura dell’ultimo libro di Piercamillo Davigo (La corruzione in Italia, percezione sociale e controllo penale): le condanne definitive per concussione intervenute nel distretto della Corte di Appello di Reggio Calabria tra il 1983 e il 2002 - in 19 anni - sono UNA e quelle per corruzione sono DUE. Da questi appare che o a Reggio Calabria non esiste la corruzione o la magistratura non la vede. Molti anni fa, completamente dimenticata, trasferita per competenza dalla Procura di Palmi a quella di Roma e poi da questa archiviata, l’inquietante inchiesta Cordova, su logge massoniche coperte, ‘ndrangheta, politica e comitati vari.
In tale contesto è arrivato un magistrato napoletano, che, all’inizio, negli anni 90, con ancora eco di tritolo esploso e di inchieste sulla zona grigia, promiscua di poteri forti e segreti di ogni categoria, si è messo a lavorare e ha avviato diverse inchieste per fatti molto gravi che coinvolgono magistrati, politici e imprenditori. Non è vero che come lei afferma che le indagini di De Magistris a Catanzaro si sono risolte ne nulla. Molti sono processi in svolgimento nei vari gradi di giudizio, in altri ci sono state anche condanne definitive. Le sue principali, recenti e direi tristemente celebri “Poseidone” e “Why not”, le sono state avocate, in modo che appare illegittimo, e non a me ma alla Procura, ed anche al Tribunale del Riesame di Salerno che ha confermato la impeccabilità del procedimento, uniche sedi competenti a valutare sui magistrati della Procura di Catanzaro.
Nonostante sia stata fatta a pezzi, l’avviso di conclusione dell’inchiesta Why not è stato emesso nei confronti, tra gli altri, del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, dell’ex presidente, Giuseppe Chiaravalloti, di assessori ed ex assessori regionali, consiglieri, del sindaco di Cosenza Salvatore Perugini, di politici, funzionari regionali. Tra i destinatari dell’avviso figura anche il deputato Giovanni Dima, del Pdl, ex consigliere regionale calabrese di An. Tra gli altri destinatari dell’avviso figurano il capogruppo del Pd alla Regione ed ex vice presidente della giunta, Nicola Adamo; il consigliere regionale e imprenditore Sergio Abramo, candidato del centrodestra alle presidenza della Regione nelle elezioni del 2005; l’ex consigliere regionale Domenico Basile, di An; l’ex consigliere regionale dell’Udc Dioniso Gallo; il consigliere regionale di Fi Giuseppe Gentile; gli assessori regionali Luigi Incarnato dello Sdi e Mario Pirillo del Pd; l’ex assessore alla sanità Giovanni Luzzo, dell’Udc; il consigliere regionale di An Franco Morelli; l’ex parlamentare dell’Udeur Ennio Morrone; il consigliere regionale di Fi Antonio Pizzini; il consigliere regionale di An, Antonio Sarra; l’ex assessore regionale all’ambiente de Verdi Diego Tommasi, e l’ex assessore regionale dell’Udeur Pasquale Maria Tripodi.
I politici regionali calabresi per i quali è stato emesso l’atto di conclusione delle indagini Why not avrebbero "costituito, mantenuto e alimentato" insieme a Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere, uno "stabile sistema" in forza del quale, "al fine di conseguire, in cambio, un clientelare consenso elettorale, assicuravano delittuosamente a strutture societarie di fatto governate da Saladino fondi pubblici per l’esecuzione di lavori prospettati come di pubblica utilità". È quanto scrivono i magistrati di Catanzaro nell’avviso di conclusione indagini in relazione all’ipotesi di reato di associazione per delinquere.
Se lei avrà la pazienza di leggersi il decreto di perquisizione della Procura della Repubblica di Salerno nei confronti dei magistrati della Procura di Catanzaro e di altri imputati, capirà che innanzitutto è falso tutto quello che si dice e si scrive riguardo alle cosiddette fughe di notizie quando vengono imputate a De Magistris, il battage mediatico, è falso tutto quello che si dice riguardo al suo consulente Gioacchino Genchi, è falso che ci siano migliaia di indagati, è falso tutto quanto lei sostiene. Mentre, dalla lettura della parte degli atti resa pubblica, tutto ci appare in modo molto più chiaro come parte di un progetto più vasto e più inquietante di delegittimazione dell’ex pm di Catanzaro, volto all’insabbiamento dei suoi procedimenti di indagine, al loro smembramento e dissoluzione.
Su quello che è successo dopo le perquisizioni a Catanzaro, tutto quello che è stato spacciato per una guerra fra procure, mentre in realtà era semplicemente una Procura competente che indagava su una Procura che senza averne le competenze, anzi essendo oggetto dell’indagine, indagava su quell’altra, e sulle conseguenze di questi accadimenti, offenderei la sua intelligenza se le proponessi delle conclusioni. Io sono stato a Roma in Piazza Farnese a manifestare quello che penso.
La lettura de “La società sparente”, che lei mi ha detto di aver scaricato, le potrà indicare molte delle cause del crollo dello stato di Diritto, della prevaricazione assoluta di una ristretta classe di corrotti sul resto della popolazione, di quello che questo significa in termini di emigrazione ed ulteriore impoverimento del territorio, di omicidi e sparizioni.
Le propongo inoltre qualche link, visto che a quanto lei stesso scrive, la sua unica fonte di informazione è la tv. Spero la aiuteranno a comprendere che tutto quello che lei afferma è assolutamente falso, che le allargheranno il punto di vista informandola in modo più preciso, e magari la aiuteranno a capire il luogo in cui vive e le persone che lo abitano. La Calabria contemporanea è dipinta come in un quadro in questi atti.
http://toghe.blogspot.com/2008/06/gli-interrogativi-irrisolti-del.html
http://toghe.blogspot.com/2008/05/i-cortocircuiti-interni-della.html
http://toghe.blogspot.com/2009/01/il-csm-da-garante-carnefice.html
“[...] Pensavo a quello che possono fare i singoli magistrati oggi per opporsi ad una deriva autoritaria che ha già modificato di fatto l’assetto costituzionale di questo Paese. Pensavo a quello che può fare ogni cittadino di questa Repubblica per dimostrare che, forse, ormai, l’unico vero custode della Costituzione Repubblicana non può che essere il popolo, con tutti i suoi limiti. [...]” Luigi de Magistris; Giustizia e libertà, http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1020:giustizia-e-liberta&catid=2:editoriali&Itemid=4
Caro Ettore, quando hai lasciato questo messaggio non sapevo ancora che accanto al dott. de Magistris ci sarei stato io...
"Quel fresco profumo di libertà" Incontro con Luigi De Magistris e Salvatore Borsellino
Grazie per la magnifica serata!
Un abbraccio.
grazie! l’unica speranza che abbiamo per l’italia è diffondere le informazioni che vogliono tener nascoste
questo vale non solo sull’oggi, ma anche sulla nostra storia, e dico a tutti: leggete "il ritorno del principe" di roberto scarpinato! leggetelo!!!
La società sparente fra i libri consigliati nella home page di Antonio Nicaso
"Ciao Saverio, verro’ a fine gennaio per presentare una nuova edizione di Fratelli di Sangue, per Mondadori. Verro’ anche in Calabria. Spero di vederti. Con Ferruccio ho parlato a lungo ieri. Complimenti anche a te per il libro e per il coraggio che hai dimostrato, assieme ad Emiliano. Siete un esempio straordinario per chi e’ rimasto e continua a combattere. Ti abbraccio, Antonio"
Altri blog e siti web dai quali si può effettuare il download de La società sparente
Complimenti per il coraggio,autori de La società sparente,e grazie,grazie infinite per averci regalato la verità,rendendo scaricabile gratuitamente la seconda edizione del libro. I cittadini onesti,i calabresi onesti,sono stanchi di ricevere menzogne. Uniti a voi,in un unica voce,a favore della verità,
Anna Rita ed altri calabresi "svegliati", che non si sentono più soli.
Grazie infinite cara Annarita. Dobbiamo far circolare la verità. Siamo schiacciati da un’oligarchia fatta di burocrati, politici, grembiulini sporchi, mafiosi e gentaglia varia, che si sta mangiando tutta la ricchezza e ci lascia nella disperazione e nell’emigrazione. La società sparente può illuminare molti sui meccanismi perversi usati da chi calpesta i nostri diritti e non osserva i propri doveri, è per questo che lo abbiamo messo a disposizione di questa umanità che è all’oscuro dei fili e di chi li manovra. Ribelliamoci, avanziamo con decisione nella denuncia e nelle richieste di giustizia. Riconquistiamo la dignità e l’orgoglio di essere cittadini civili. Grazie infinite per esserci sempre vicina.
Download del decreto con intercettazioni della Why not