Computer science for art : I riflessi dell’architettura nell’acqua

I RIFLESSI : "Puisque les choses changent c’est donc qu’on ne le perçoit qu’en partie. On appelle temps cette partie cachée, toujours cachée de toute chose."

Arte florense : computer aided design
samedi 7 mars 2009.
 
"Poiché le cose cambiano non le percepiamo che in parte. Si chiama tempo la parte nascosta sempre nascosta di ogni cosa." Paul VALERY(1)

Queste immagini fanno parte di un più vasto lavoro che si chiama “Le Città della Gojia” il cui tema conduttore è quello dei riflessi. Immagini riflesse nell’acqua dei ghiacciai fusi dall’effetto serra : architetture fantastiche in un mondo dove gli uomini sopravvissuti sono divenuti invisibili e silenziosi, comunicano quasi esclusivamente per telepatia una volta stabilito il contatto da ambo le parti. I testi che accompagnano le immagini fanno parte del racconto fantascientifico illustrato al quale stò lavorando e sono coperti come le immagini dalle norme sul Diritto d’Autore © copyright 2002. Il testo che segue invece spiega qualcosa della mia fissazione, della mia ricerca sui riflessi dell’Architettura nell’acqua ; a corredo del testo le citazioni di due Maestri dell’Architettura : Francesco VENEZIA e LE CORBUSIER.

I Riflessi

E’ una notte d’agosto del 2001 ; Fa molto caldo a Roma, 39° centigradi oggi. La mente come sospesa vaga. Appena ridestato mi avventuro, con la passione dell’autodidatta professionista, nella manipolazione delle librerie dei materiali di un Soft-ware CAD 3D dopo un po’ riesco a scoprire il modo di realizzare uno specchio : l’antica, infantile fissazione di contemplare le nuvole nell’acqua, i riflessi nel Mare...calava il vento, il Sole scendeva oltre i boschi della Sila, i colori cambiavano, io restavo seduto immobile nella quiete sul molo del porto di Crotone. Le immagini riflesse mi avvincevano con la melanconia, sospingevano la mia fantasia oltre il tempo ; aprivano le porte ad un altro tipo di consapevolezza, più ampia, profonda, comunque tesa all’Infinito. I riflessi erano immagini più ricche di quelle degli oggetti reali, facevano vibrare il mio essere in modo più intenso ; l’emozione molto forte mi piaceva, mi piace ancora.

Dunque appena in grado di farlo con il computer ( da qualche anno non lavoro quasi più a mano libera ) mi sono dedicato ad una personale ricerca sulle immagini riflesse.

Le immagini proposte sono una parte dei risultati di tale ricerca. Le immagini sono composte attraverso un montaggio di rendering (2), redatti da me professionalmente con software per il CAD ( Computer Aided Design ) e corrispondenti ad oggetti reali, successivamente manipolati nei materiali, nelle luci, e soprattutto grazie alla riflessione e di alcuni rendering fantastici, mie piccoli mondi onirici e virtuali. I montaggi finali pur essendo dei mondi immaginari sono in parte composti con oggetti ed architetture che vivono una loro esistenza reale, o meglio con la rappresentazione tridimensionale al computer di questi oggetti. Amo giocare con i riflessi e con l’acqua ; mi piace giocare con le mie opere, far sì che edifici che non sono sull’acqua appaiano come se fossero riflessi nell’acqua.

"La riflessione ci permette di conoscere immagini di un edificio che non potremmo vedere e ce ne propone altre che saremmo portati a non vedere, perché esterne al nostro ambito visivo, o anche ci permette di vedere contemporaneamente le immagini di un edificio intersecate ad altre, arricchendo così la molteplicità degli effetti. Nasce da qui il fascino delle città sull’acqua, dei ponti sui fiumi" (3).

"In ultimo è intervenuto il raddoppiamento di questa sinfonia, per effetto di uno specchio d’acqua ben situato...al crepuscolo, le previsioni si realizzarono in maniera inimmaginabile : nel primo dei tre bacini previsti - l’unico realizzato-fino a quel giorno- un oggetto architettonico nuovo apparve con teoretica chiarezza-la verità assoluta...immagine prodigiosa che scompare con lo Zefiro ed appare in balia dei venti."(4)

I riflessi, nell’acqua, in modo drammatico e naturale appaiono e scompaiono imprevedibilmente... sono il tempo della mia ricerca poetica...la parte nascosta, sempre nascosta di ogni cosa. Francesco Saverio ALESSIO

Roma, 12 agosto 2001

NOTE

(1) Paul VALERY : Cahiers II, Ed. Gallimard - Paris, 1973

(2) Per RENDERING nel linguaggio dei disegnatori assistiti dal computer o disegnatori CAD (CAD : Computer Aided Design) si intende una rappresentazione tridimensionale di un oggetto ; comunemente si pensa a rappresentazioni il più possibile fedeli alla realtà, rendering di tipo fotografico con l’uso di algoritmi sofisticati conosciuti come "radiosity" e "global illumination". Le mie sono rappresentazioni ottenute senza l’utilizzo di motori di rendering così avanzati.

(3) Francesco VENEZIA : La Torre d’ombre - o l’architettura delle apparenze reali, Ed. Fiorentino - Napoli,1978

(4) LE CORBUSIER : La mia opera, Ed. Boringhieri - Torino, 1961

http://www.florense.it/Galleria_Florense/Arte_Mediterranea.asp

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