Fedel-tÓ

Padre Fedele perdona tutti. Il frate Ŕ ora libero, dopo quattro mesi - selezione a cura di s. La Sala

martedì 16 maggio 2006.
 

PADRE FEDELE LIBERO DOPO QUATTRO MESI

"Fatto a pezzi, ma perdono tutti"

COSENZA - "Ora spero che si scopra chi ha tramato contro di me. Chi ha sparso veleno e per quale ragione. Io perdono tutti, ma la veritÓ non va taciuta". Padre Fedele Bisceglia da ieri Ŕ stato rimesso in libertÓ e parla dalle mura del convento dei frati cappuccini di Belvedere Marittimo dove era agli arresti domiciliari. Ha un aspetto dimesso. Provato da tre mesi di arresti domiciliari, che hanno fiaccato l’energia con la quale il frate ultrÓ ha sempre respinto l’accusa di "violenza sessuale" ai danni di una suora, che la Procura di Cosenza gli ha contestato il 23 gennaio scorso.

Il Tribunale della LibertÓ di Catanzaro ha deciso la sua scarcerazione, dopo che nelle scorse settimane un primo ricorso era stato respinto dal gip. Padre Fedele ha comunque deciso di restare "tra i fratelli che gli sono sempre stati vicino". ResterÓ a Belvedere fin quando i superiori "non decideranno cosa fare, dove mandarlo, che compiti assegnargli in attesa che la vicenda processuale si chiarisca definitivamente". Una decisione da prendere anche alla luce del fatto che Fedele Ŕ malato. Nelle prossime ore il riesame renderÓ note le motivazioni della sentenza di scarcerazione.

Dalle carte si potrÓ capire molto. SarÓ chiaro se - come sostengono i suoi legali Tommaso Sorrentino, Eugenio Bisceglia e Francesco Gambardella - la suora che lo accusa di 5 episodi di violenza sessuale, avvenuti all’Oasi Francescana di Cosenza, "si Ŕ inventata tutto". Oppure, se le ragioni della scarcerazione sono da imputare al venir meno del rischio di fuga, inquinamento delle prove, e reiterazione del reato.

Davanti al Tribunale i legali del monaco hanno sostenuto la tesi secondo cui la suora che accusa il frate non Ŕ credibile. Nei giorni in cui sarebbero avvenute due delle violenze il sacerdote "non era a Cosenza". Su questa stessa tesi il 24 febbraio scorso i giudici avevano accolto il ricorso di Antonio Gaudio, segretario di padre Fedele, finito in manette assieme a lui per "violenza sessuale di gruppo", e lo avevano scarcerato.

Nelle settimane scorse, tra l’altro, i difensori del sacerdote hanno prodotto alla procura e al Gip una serie di documenti che dimostrerebbero l’estraneitÓ del frate dalle accuse. Nel fascicolo ci sarebbero anche certificazioni mediche dalle quali emerge che il sacerdote Ŕ affetto da una patologia alla prostata che lo rende impotente. Dopo aver appreso la notizia della sua scarcerazione Padre Fedele, in lacrime, ha ripetuto ai suoi confratelli: "Sono innocente. Non ho fatto nulla. Hanno mentito tutti. Nei miei confronti sono state raccontate tante bugie, ma io ora perdono tutti". Bisceglia Ŕ crollato dicendo "mi hanno fatto a pezzi senza risparmiare nulla. Hanno voluto colpire l’Oasi francescana che per˛ nessuno mai riuscirÓ a distruggere". (g. b.)

(LA REPUBBLICA, 16 maggio 2006)


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