Bertoli

Il centro del fiume

mercredi 20 décembre 2006.
 

IL CENTRO DEL FIUME

[P.A. Bertoli ]

Figure di carta che devono nuovi pensieri

E fragili miti creati dal mondo di ieri disperdono giovani

forze sottratti al domani

Lasciando distorte le menti e vuote le mani

Consumi la vita sprecando il tuo tempo prezioso

Raggeli la mente in un vano e assoluto riposo

Trascorri le ore studiando le pose già viste

Su schermi elettronici di false riviste

E tieni le orecchie tappate agli inviti del suono

E questa è una polvere grigia che cade sugli occhi dei

figli dell’uomo

Deciso a sfuggire il tuo tempo che soffia e ribolle

Non abile a prendere il passo di un mondo che corre

Coraggio è soltanto una strana parola lontana

Tu cerchi rifugio in un pezzo di canapa indiana

Il sesso che prendi con facile e semplice gesto

Rimane ancora e di nuovo soltanto un pretesto

E ancora nascondi la testa alla luce del sole

Il sesso è scoperto però hai coperto l’amore

E tieni le orecchie tappate...

Fai parte di un gregge che vive ignorando il domani

E corri da un lato e dall’altro ad un cenno di cani

Il mito di un lupo mai visto ti ha fritto il cervello

E corri perfino se il branco ti porta al macello

E dormi nel centro del fiume che corre alla meta

E niente che possa turbare il tuo sonno di seta

Qualcuno ti grida di aprire i tuoi occhi nebbiosi

Ma tu preferisci annegare in giorni noiosi

Non senti che ti stanno chiamando con voce di tuono

E questa è una polvere grigia che cade sugli occhi dei

figli dell’uomo.


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