Politica

A tu per tu col caldo Calderoli, che caldeggia tesi caldamente - di Salvatore Viglia

samedi 13 janvier 2007.
 

L’italiano nella Costituzione, cosa ne pensa ? La prima volta che Lega e Rifondazione sono d’accordo ?

Non credo proprio. Lega e Rifondazione comunista sostengono quasi la stessa cosa ma per motivi opposti. Anche se, mi sembra, che la Lega si sia astenuta e Rifondazione abbia votato contro. La consideriamo una cosa assolutamente inutile. E’ come scrivere : « In Italia vivono i cittadini italiani e parlano l’italiano ».

Mi sembra una cosa che, francamente, non abbia senso anzi, scriverla fa venire il dubbio che ci possa essere qualcosa di diverso un giorno. Ciascuno parla la lingua che si è sempre dato. Perché, allora, se vogliamo, l’unico italiano sarebbe quello toscano, l’unica lingua italiana, poi ci sono i vari dialetti che hanno il medesimo diritto di esistere e la medesima dignità.

Quindi un falso problema ? Ma perché è stato posto ? Ci deve pur essere una motivazione. Il tricolore ?

Assurdo proprio. Ma sa. Ogni tanto noi assistiamo alle Camere che, avanti ai problemi del paese che sono reali e concreti, diventano matti per Roma capitale e per l’anniversario del tricolore. Diventano matti cioè, per questioni di simbolo che, veramente, rappresentano la scoperta dell’acqua calda.

Rifondazione Comunista, dice l’onorevole Buontempo, tende a smantellare ogni “identità” seguendo i dettami e gli scopi comunisti.

Lo fanno perché, secondo loro, mettere l’italiano come lingua ufficiale nella Costituzione, fa presupporre la necessità della conoscenza della lingua per l’ingresso degli stranieri in Italia, rappresentando, per loro, un problema ulteriore.

Invece, per me, fosse così, sarebbe un ottimo motivo.

Tutto questo lo si può fare con leggi ordinarie senza che nessuno debba mettere in Costituzione una cosa che lo è già.

Vogliamo mettere nella Costituzione che l’Italia ha la forma geografica di uno stivale ?

Per fare cosa ? Per ribadire un concetto inutile e superfluo ? Sarebbe una cosa in più.

Le camere si perdono in cose superflue, ma ricordiamoci, però, che queste cose superflue, facendole fare a questa macchina qua, vengono a costare al contribuente una montagna di soldi.

Salvatore Viglia


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