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Gino Strada: ’’Ritengo Hamid Karzai e Romano Prodi responsabili della carcerazione immotivata di Ramatullah Hanefi"

lunedì 9 aprile 2007.
 

Roma, 9 apr. (Adnkronos/Ign) - ’’Ritengo Hamid Karzai e Romano Prodi responsabili della carcerazione senza alcuna motivazione di Ramatullah Hanefi. Non ho mai detto invece che li ritengo responsabili della morte del giornalista afghano Adjmal Nasqebandi’’. Lo precisa all’ADNKRONOS Gino Strada, fondatore di Emergency, chiarendo il senso di una dichiarazione ’’equivocata’’ rilasciata questa mattina a Radio Rai.

Il chirurgo ha poi attaccato i servizi di Kabul che accusano Rahmatullah di essere coinvolto nel sequestro di Mastrogiacomo e dei suoi due collaboratori: "Gentaglia, tagliagole, assassini e delinquenti... mettere in giro simili calunnie".

In un’intervista a SkyTg24, Strada ha anche rivelato che il governo italiano pag˛ due milioni di dollari per la liberazione di Gabriele Torsello. "Io mi sarei aspettato dall’esecutivo italiano una dichiarazione immediata per dire chi era Rahmatullah Hanefi e quanto era affidabile. E’ stato lui che port˛ i due milioni di dollari che il governo italiano pag˛ per ottenere la liberazione di Gabriele Torsello’’. ’’Quante persone conoscono quelli del governo che con due milioni di dollari non prendono la prima strada a destra o a sinistra e spariscono nel nulla? Rahmatullah non Ŕ sparito", ha aggiunto Strada.

Secondo la ricostruzione dei servizi segreti afghani Hanefi avrebbe consegnato Mastrogiacomo, il suo autista e l’interprete a Haji Lalai, un collaboratore del mullah Dadullah. Sono "solo calunnie di una cricca di tagliagole", ha attaccato Strada.

Intanto dal fronte dei Talebani arrivano nuove minacce. Un portavoce dei militanti islamici, Shohaabuddin Atal, ha fatto sapere che quattro medici afghani e il loro autista saranno uccisi se il governo di Hamid Karzai non rilascerÓ i due comandanti talebani di cui era giÓ stata chiesta la liberazione per salvare la vita di Adjmal. "Uccideremo uno dei dottori se il governo non avvierÓ negoziati prima del 15 aprile", ha detto il guerrigliero. Il medico Ŕ stato identificato come Khalilullah e sarebbe un cugino del governatore della provincia orientale di Nangarhar, Gul Agha Sherzai.


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