ITALIA 2007 ....

BOLOGNA. 2 agosto 1980, ore 10,25, una bomba esplode nella sala d’aspetto della stazione. E’ strage. Muoiono 85 persone e 200 rimangono ferite.... PER NON DIMENTICARE. LE INIZIATIVE - a cura di pfls

jeudi 2 août 2007.
 
[...] Dopo 15 anni dall’attentato più grave della storia italiana, e cinque gradi di giudizio, la sentenza della Cassazione del 23 novembre del 1995 condanna all’ergastolo Valerio Fioravanti e Francesca Mambro per la strage avvenuta alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980, che causò 85 morti e oltre 200 feriti. Sul banco degli imputati ci sono, fra gli altri, anche Licio Gelli e Francesco Pazienza, condannati a 10 anni per aver depistato le indagini. Alla lista degli esecutori si va ad aggiungere l’ex Nar Luigi Ciavardini, condannato a 30 anni dalla Cassazione l’11 aprile di quest’anno. Ciavardini, diciassettenne all’epoca dei fatti, è stato giudicato dal Tribunale dei minori di Bologna [...]

STRAGE DI BOLOGNA, CONCERTI E CORTEI PER L’ANNIVERSARIO

BOLOGNA - Una giornata dedicata al ricordo, a chi non c’é più annientato dall’innesco di una bomba e a chi é rimasto. Una giornata, quella del 2 agosto, all’insegna di musica, cortei e una messa celebrata nella cappella della stazione, per non dimenticare.

Si snoderà così il programma delle celebrazioni previste per il 27/o anniversario della strage di Bologna, presentato in Comune. Come tradizione le commemorazioni prenderanno il via alle 8.30 con l’arrivo al parco della Montagnola delle staffette podistiche ’Per non dimenticare’ provenienti da tutt’Italia. Contemporaneamente i familiari delle vittime incontreranno il sindaco di Bologna Sergio Cofferati e le altre autorità cittadine a Palazzo D’Accursio.

Alle 9.15 il corteo partirà da piazza del Nettuno per arrivare al piazzale della stazione dove alle 10.25 in punto (ora dello scoppio della bomba che costò la vita a 85 persone ferendone oltre 200) ci sarà un minuto di silenzio per le vittime. Parleranno dal palco il sindaco di Bologna, il ministro del Lavoro, Cesare Damiano ed il presidente dell’ Associazione dei familiari delle vittime Paolo Bolognesi. Subito dopo partirà il treno straordinario per San Benedetto Val di Sambro dove verranno ricordate le vittime degli attentati ai treni Italicus e 904 Napoli-Milano.

In serata la parola passerà alla musica con il concerto finale del concorso internazionale di composizione ’2 agosto’ dedicato quest’anno a partiture per violoncello, basso elettrico e orchestra che saranno eseguite in piazza Maggiore dalla filarmonica Arturo Toscanini e dall’orchestra del Teatro comunale di Bologna dirette dal maestro Vito Clemente. Iniziative per il 2 agosto che quest’anno, per l’associazione dei familiari delle vittime, acquistano un significato in più visto che la Cassazione ha condannato il terzo esecutore della strage, Luigi Ciavardini.

"Da allora però si è scatenata una bagarre assolutamente inconcepibile per nascondere la verità - ha fatto notare Bolognesi - anche per lo spazio riservato dai media ai terroristi più che ai familiari e alle vittime". In vista della commemorazione, spesso accompagnata dai fischi della platea nei confronti del ministro-ospite, Bolognesi ha invitato la piazza a evitare contestazioni perché "sarebbe inopportuno". "Invito a contestare dal 3 agosto in poi - ha detto - Altrimenti si creerebbe un certo sconforto per un problema sindacale che, seppur importante, rischierebbe di macchiare la manifestazione".

* ANSA » 2007-07-30 19:38



-  BOLOGNA - 2 AGOSTO 1980
-  LE VOCI DELLA STRAGE
-  VIDEO - ANTICIPAZIONE

di Gianluca Di Feo *

Stazione di Bologna. Due giovanissimi cameramen arrivano sul luogo dell’attentato e documentano l’inferno : polvere, sangue, disperazione, rabbia e stupore. Quaranta minuti choccanti che History Channel trasmetterà integralmente giovedì 2 agosto alle 10.25, nell’orario esatto dell’esplosione. L’espresso anticipa i minuti iniziali, con le prime registrazioni della sala operativa e il sonoro originale dei soccorritori

* Fonte : l’Espresso, 30.07.2007

VIDEO L’ESPRESSO - LE VOCI DELLA STRAGE

FOTO DA REPUBBLICA BOLOGNA


SCHEDA.

QUINDICI ANNI DI PROCESSI *

Dopo 15 anni dall’attentato più grave della storia italiana, e cinque gradi di giudizio, la sentenza della Cassazione del 23 novembre del 1995 condanna all’ergastolo Valerio Fioravanti e Francesca Mambro per la strage avvenuta alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980, che causò 85 morti e oltre 200 feriti. Sul banco degli imputati ci sono, fra gli altri, anche Licio Gelli e Francesco Pazienza, condannati a 10 anni per aver depistato le indagini. Alla lista degli esecutori si va ad aggiungere l’ex Nar Luigi Ciavardini, condannato a 30 anni dalla Cassazione l’11 aprile di quest’anno. Ciavardini, diciassettenne all’epoca dei fatti, è stato giudicato dal Tribunale dei minori di Bologna.

Il tormentato iter del processo principale era iniziato alla Corte d’assise di Bologna nel gennaio del 1987. Un anno e mezzo dopo vengono condannati all’ergastolo Fioravanti e Mambro. La sentenza di appello, invece, il 18 luglio 1990 assolve tutti gli imputati dal delitto di strage, e Gelli e Pazienza dall’accusa di depistaggio.

La Cassazione però annulla il verdetto d’Appello e dispone un nuovo grado di giudizio. Il 16 maggio 1994, la Corte d’assise di Appello di Bologna conferma le condanne principali del processo di primo grado. Sentenza che un anno e mezzo dopo trova conferma in Cassazione. Valerio Fioravanti e Francesca Mambro si dichiarano tuttora innocenti. Fioravanti ha accumulato sei ergastoli per otto omicidi, oltre alla strage di Bologna. In più gli sono state inflitte pene per 134 anni e otto mesi di reclusione per vari reati. Dopo 18 anni di carcere, dal 1999 ha ottenuto il beneficio del lavoro esterno, dal 2001 la semilibertà e dal 2004 la libertà condizionale. Lavora all’associazione contro la pena di morte Nessuno tocchi Caino.

Francesca Mambro deve scontare sei ergastoli per dieci omicidi, oltre alla strage. Su di lei, oltre al carcere a vita, pesano condanne pari a 84 anni e otto mesi per molteplici capi di imputazione. In lavoro esterno dal 1998, dopo 16 anni di carcere, dal 2000 ha avuto la sospensione della pena per la maternità. Lavora con Fioravanti, dal 1985 suo marito. Insieme hanno avuto una figlia, che adesso ha sei anni.

A. Sa.

* Fonte : L’Espresso, 30.07.2007


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