Attualità

Il monito di Nicola Bonelli : la proposta, dopo la protesta, per un’Italia diversa, pulita

mardi 23 octobre 2007.
 

Spunti di riflessione su un fenomeno in evoluzione : “Mani pulite” è solo un ricordo ; Tangentopoli vegeta e prospera ; il Paese si sfascia e s’impoverisce.

Ormai ogni giorno, la cronaca giudiziaria ci informa di “appalti truccati” e di “gare pilotate” ; ci parla di Corruttori e di Corrotti : di ogni genere e professione ; di ogni schieramento politico ; di dentro e fuori le istituzioni ; da Nord a Sud del Belpaese.

Durante la prima Repubblica è nato il Comitato Trasversale del Malaffare. Che nel corso della seconda è cresciuto e si è organizzato. Gestisce allegramente immense risorse pubbliche ; si muove con “Direttive europee” ; crea strutture amministrative parallele ; si dota di nuove leggi nazionali ; si rafforza e si perfeziona ; è diventato un Sistema ; che ormai opera “nel rispetto della legge”. Per adesso non c’è nessuno che voglia fermarlo. Nella terza repubblica, poi si vedrà...

I Politici non hanno tempo : sono presi dalla loro stessa esistenza ; devono garantirsi presenza, consenso, sussistenza (per sé e famiglia) ed anche “la pensione”. E devono procurarsi i finanziamenti “necessari alla politica” attraverso questo “Sistema”.

A distanza di un quarto di secolo, risuona attualissimo l’allarme lanciato da Enrico Berlinguer sulla questione morale : “I Partiti di oggi (1981) non fanno più politica... Sono soprattutto macchine di potere e di clientela... Gestiscono interessi, i più disparati... talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune...” Ed ancora : “La questione morale non si esaurisce scovando ed arrestando dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione...

“La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello Stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di soffocare in una palude”.

I Partiti di oggi (2007) -governanti e non- fanno anche di peggio, ma lo fanno sempre più “nel rispetto della legge”. Nel senso che quei “metodi di governo”, una volta arbitrari e per lo più illegali, cui si riferiva Berlinguer, sono sempre più codificati ed imposti per legge.

La “palude” si allarga. E la democrazia sta emanando l’ultimo respiro.

Antonio Di Pietro continua ad agitare la spada degli ormai improbabili “Valori” d’Italia, ed a inveire contro i malfattori. Ma nel frattempo il suo dicastero, nel gestire gli appalti pubblici, usa le medesime leggi che produssero quella “Dazione Ambientale” da lui stesso scoperchiata negli anni 80-90 ; leggi che nel frattempo si sono ancor più perfezionate per il medesimo scopo.

-  Leggi che consentono, stimolano e impongono il Malaffare.

-  Leggi che riducono la trasparenza, ed aumentano la discrezionalità di chi amministra.

-  Leggi che mortificano la competitività soggettiva e la capacità organizzativa delle imprese.

-  Leggi che vanificano la libera concorrenza e promuovono la formazione dei Clan di appartenenza : A.T.I., Consorzi di imprese e Consorterie varie, spesso vere e proprie associazioni per delinquere.

-  Leggi che consentono il perpetrarsi all’infinito dell’Abuso d’ufficio, che peraltro non è più reato, e forniscono impunità e strapotere a chi amministra.

-  Leggi che non tutelano la pubblica proprietà, il cui furto non è più perseguibile d’ufficio ma solo su querela di parte : cioè querela dello stesso amministratore che ha la responsabilità del bene e che magari ne “gestisce” l’appropriazione indebita.

-  Leggi che inseguono il Garantismo e sopprimono il Rigore.

-  Leggi immorali, mistificatorie e truffaldine sugli Appalti pubblici, “imposte dall’Unione Europea" e ratificate a scatola chiusa dal Parlamento nazionale (v. Articolo 17 della rassegna che segue). Leggi dichiarate illegittime con Sentenza del TAR Lazio, ma comunque operanti sul territorio nazionale. (v. allegati)

-  Leggi sempre più idonee per favorire l’allegra gestione delle pubbliche risorse ; e per consentire, in definitiva, la spartizione della torta Italia...

Beppe Grillo si propone di cambiare le cose, facendo pulizia dei malviventi presenti in Parlamento. Ho aderito anch’io alla sua iniziativa. Ma mi rendo conto che non basta ; che tale “pulizia”, qualora ci fosse, non sortirebbe alcun cambiamento immediato. Intanto andrebbe fatta la stessa pulizia anche negli apparati ; nel ginepraio di dirigenti statali e regionali ; artefici anche loro, e forse più dei politici, del degrado attuale. Ma poi, la vera depositaria del potere decisionale, la tenutaria del bordello “Italia” è la Burocrazia. L’alternarsi elettorale dei politici equivale alla periodica quanto ininfluente “rotazione” del “personale addetto”, che avveniva al tempo dell’ante-Merlin.

Ma, ripeto, cambiare l’intera classe dirigente non serve a niente se chi vi subentra dovrà poi operare con le leggi vigenti.

La corruzione di una Repubblica nasce dalla proliferazione delle leggi. (Tacito)

Al punto in cui siamo, la CORRUZIONE è nello spirito delle Leggi ancor prima che nella natura della classe dirigente. Siamo di fronte ad un vero e proprio SISTEMA, che - grazie alle migliaia di leggi “prodotte”, per lo scopo, a partire dagli anni settanta - si è sviluppato e si è ormai COMPIUTO.

Segue una raccolta di articoli di stampa degli ultimi 25 anni, raccolta sintomatica del fenomeno in evoluzione : - consigli e moniti rimasti inascoltati ; - concussione e corruzione legislative ; - gestione scellerata del territorio ; - il gioco amministrativo delle “Tre carte” ; - operazioni spartitorie degli anni 80-90 ; - abusi, raggiri e carognate amministrative ; - l’uso privato delle pubbliche risorse ; - il sopravvento dei topi....

Per approfondire, si può visitare il sito www.fontamara.org

A cura di Nicola Bonelli

nicolabonelli@fontamara.org


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