Dell’amore che lacera la pelle - recensione d’arte di Andrea Cioschi postata da Llizia non di Galizia

lundi 16 janvier 2006.
 

Una sfaccettatura dell’esistenza, un’attitudine, un abbandono, Dell’amore che lacera la pelle è lo sguardo dell’arte sulla fluidità e la mescolanza, la confusione, la fusione con... Dell’amore che lacera la pelle è la condizione di una perdita, la perdita del senso unico, la perdita dei confini, l’apertura di un taglio che presuppone movimenti e spostamenti di liquidi, di umori, di sensazioni, di palpitazioni, è il crocevia tra direzioni opposte di fronte al quale si scatenano il dubbio e l’incertezza e la sicurezza di esistere. La perdita della staticità e la conquista della Luna. La dimensione dei corpi che si accarezzano, si baciano, si leccano, si uniscono, si modellano, si plasmano, si rappresentano... è l’affermazione dell’impossibile, ovvero dell’indefinibile, l’affermazione della diversità. Dell’amore che lacera la pelle è lo spazio infinitesimale in cui la vita incontra la morte, è il lenzuolo sul quale la vita e la morte fanno l’amore, fanno la lacerazione, fanno la pelle. Ed è la visione abbagliata dal calore e contratta dal gelo della termodinamica dei sensi, la contraffazione della regola. Dell’amore che lacera la pelle è una scelta di vita non preordinata, di autonomia partecipata, di pensiero impudico e incosciente... la scelta del margine violato, la scelta dell’attraversamento dell’imponderabile e dell’inaccettabile... ed è sempre la scelta più difficile... Dell’amore che lacera la pelle è una sfida di sette artisti rivolta a un’epoca quanto mai oscurantista che pare alimentarsi unicamente di censure e autocensure, di proibizioni, rimozioni e istruzioni per l’uso. Opere che tracciano le geografie di una non-appartenenza ai canoni, e stordiscono utilizzando i linguaggi visivi come armi affilate, opere letali e ineludibili come i più intensi e passionali messaggi d’amore, opere che espongono i propri autori, opere che fanno l’amore... quell’amore che lacera la pelle".

Andrea Cioschi


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