ARTE DI STRADA ... E ARTE DI PALAZZO.

I "WRITERS", LA BELLA ITALIA, E I "GRAFFITI" DEL GOVERNO "FORZA BERLUSCONI". Ma chi ha imbrattato e recintato con disegni di filo spinato mediatico la casa-parola "Italia" e ne ha fatto una sua opera e una sua proprietà ?! Un articolo sul tema, con una nota di Federico La Sala

Per i campioni dell"aerosol art", gli "artisti" con la bomboletta spray, sono in arrivo tempi duri
jeudi 30 octobre 2008.
 

Al Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo sarà approvato il provvedimento che istituisce ’’il reato penale per gli imbrattatori dei muri’’. Lo ha riferito il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel suo intervento al Consiglio della Confcommercio.

Cassonetti dati alle fiamme o divelti, muri imbrattati, autobus e metro terreno di conquista di writers e graffitari, verde pubblico deturpato : costo per lo Stato, ogni anno, più di 5 milioni di euro. Ma non tutti sono vandali. Alcuni sono veri e propri artisti. E anche per loro, i campioni dell"aerosol art", gli "artisti" con la bomboletta spray, sono in arrivo tempi duri [...]

[...] Cosa è successo all’Italia ? Niente, non è successo niente ?! Semplicemente, il nome Italia è stato ingabbiato dentro il nome di un solo PARTITO e noi, cittadini e cittadine d’ITALIA, siamo diventati tutti e tutte cret... ini e cret..ine. Epimenide il cretese dice : "Tutti i cretesi mentono". E, tutti i cretini e tutte le cretine di ’Creta’, sono caduti e cadute nella trappola del Mentitore.... e, imbambolati e imbambolate come sono, si divertono persino. Di chi la responsabilità maggiore ?! Di noi stessi - tutti e tutte !

Le macchine da guerra mediatica funzionano a pieno regime. Altro che follia ! : è logica di devastazione e presa del potere. La regola di funzionamento è l’antinomia politico-istituzionale del mentitore ("io mento") [...]


-  Il premier : "Il provvedimento sarà approvato forse già venerdì"
-  Sette disegni di legge : carcere fino a 2 anni se passa la più severa

-  Berlusconi contro i "writers"
-  "Reato penale imbrattare i muri"
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ROMA - Al Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo sarà approvato il provvedimento che istituisce ’’il reato penale per gli imbrattatori dei muri’’. Lo ha riferito il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel suo intervento al Consiglio della Confcommercio.

Cassonetti dati alle fiamme o divelti, muri imbrattati, autobus e metro terreno di conquista di writers e graffitari, verde pubblico deturpato : costo per lo Stato, ogni anno, più di 5 milioni di euro. Ma non tutti sono vandali. Alcuni sono veri e propri artisti. E anche per loro, i campioni dell"aerosol art", gli "artisti" con la bomboletta spray, sono in arrivo tempi duri.

Oltre al decreto annunciato da Berlusconi, all’esame delle commissioni parlamentari di Camera e Senato ci sono infatti sette proposte di legge. L’intento sarebbe quello di modificare l’articolo 639 del codice penale, prevedendo, come nel caso del testo depositato da Siegfried Brugger, presidente del gruppo Misto a Montecitorio, insieme ai colleghi delle minoranze linguistiche Rolando Nicco e Karl Zeller, fino a due anni di carcere, una multa fino a 5mila euro e l’obbligo di ripulire a proprie spese i beni deturpati.

Tre le proposte presentate al Senato, due dal Pdl (Giuseppe Valditara e Antonino Caruso) e una dalla senatrice Helga Thaler Ausserhofer del gruppo Udc-Svp. Quattro, invece, i progetti di legge depositati a Montecitorio : oltre a quella di Brugger all’esame del Parlamento ci sono anche le iniziative dei deputati del Pdl Riccardo De Corato e Giorgio Jannone e del parlamentare dell’Udc Angelo Compagnon.

L’articolo 639 del codice penale prevede già sanzioni contro i vandali, evidentemente considerate troppo lievi dal premier e dai firmatari delle proposte di legge a fronte di un fenomeno che sembra in crescita e che colpisce indiscriminatamente edifici pubblici e privati, monumenti, chiese, mezzi di trasporto, parchi pubblici.

Le proposte di legge mirano ad aumentare le pene. Tra le proposte più ’severe’ c’è sicuramente quella di cui è primo firmatario Brugger, che chiede la reclusione fino a 6 mesi e una multa da 500 a 1.500 euro per gli imbrattatori ’semplici’. Se poi la bomboletta spray si abbatte su edifici di interesse storico o artistico, allora il graffitaro rischia due anni di galera, una multa che può arrivare a 5mila euro e l’obbligo, anche in questo caso, di ripulire a proprie spese quanto deturpato.

* la Repubblica, 29 ottobre 2008



LA COSTITUZIONE, LE REGOLE DEL GIOCO, E IL MENTITORE ISTITUZIONALE ... 1994-2008 : LA LUNGA E BRILLANTE CAMPAGNA DI GUERRA DEL CAVALIERE DI "FORZA ITALIA" CONTRO L’ITALIA. Alcuni documenti per gli storici e i filosofi del presente e del futuro



LA PAROLA RUBATA

Una lettera aperta all’ ITALIA (e un omaggio agli intellettuali : Gregory Bateson, Paul Watzlawick, Jacques Lacan, Elvio Fachinelli).

di Federico La Sala *

L’ITALIA GIA’ DA TEMPO IN-TRAPPOLA-TA.................e noi - alla deriva - continuiamo a ’dormire’ , alla grande ! "IO STO MENTENDO" : UNA LETTERA APERTA SULL’USO E ABUSO ISTITUZIONALE DELL’ "ANTINOMIA DEL MENTITORE".

Cara ITALIA

MI AUGURO CHE LE GIUNGA DA LONTANO IL MIO URLO : ITALIA, ITALIA, ITALIA, ITALIA, ITALIA, ITALIA, ITALIA ! IL NOME ITALIA E’ STATO IN-GABBIA-TO NEL NOME DI UN SOLO PARTITO....E I CITTADINI E LE CITTADINE D’ITALIA ANCHE !!!

NON E’ LECITO CHE UN PARTITO FACCIA PROPRIO IL NOME DELLA CASA DI TUTTI I CITTADINI E DI TUTTE LE CITTADINE ! FERMI IL GIOCO ! APRA LA DISCUSSIONE SU QUESTO NODO ALLA GOLA DELLA NOSTRA VITA POLITICA E CULTURALE ! NE VA DELLA NOSTRA STESSA IDENTITA’ E DIGNITA’ DI UOMINI E DONNE D’ITALIA !

Cosa sta succedendo in Italia ? Cosa è successo all’Italia ? Niente, non è successo niente ?! Semplicemente, il nome Italia è stato ingabbiato dentro il nome di un solo PARTITO e noi, cittadini e cittadine d’ITALIA, siamo diventati tutti e tutte cret... ini e cret..ine. Epimenide il cretese dice : "Tutti i cretesi mentono". E, tutti i cretini e tutte le cretine di ’Creta’, sono caduti e cadute nella trappola del Mentitore.... e, imbambolati e imbambolate come sono, si divertono persino. Di chi la responsabilità maggiore ?! Di noi stessi - tutti e tutte !

Le macchine da guerra mediatica funzionano a pieno regime. Altro che follia ! : è logica di devastazione e presa del potere. La regola di funzionamento è l’antinomia politico-istituzionale del mentitore ("io mento"). Per posizione oggettiva e formale, non tanto e solo per coscienza personale, chi sta agendo attualmente da Presidente del Consiglio della nostra Repubblica non può non agire che così : dire e contraddire nello stesso tempo, confondere tutte le ’carte’ e ’giocare’ a tutti i livelli contemporaneamente da presidente della repubblica di (Forza) Italia e da presidente del consiglio di (Forza) Italia, sì da confondere tutto e tutti e tutte... e assicurare a se stesso consenso e potere incontrastato.

Se è vero - come ha detto qualcuno - che "considerare la politica come un’impresa pubblicitaria [trad. : un’impresa privata che mira a conquistare e occupare tutta l’opinione pubblica, fls] è un problema che riguarda tutto l’Occidente"(U. Eco), noi, in quanto cittadini e cittadine d’Italia, abbiamo il problema del problema, all’ennesima potenza e all’o.d.g. ! E, per questo e su questo, sarebbe bene, utile e urgentissimo, che chi ha gli strumenti politici e giuridici (oltre che intellettuali, per togliere l’uso e l’abuso politico-istituzionale dell’antinomia del mentitore) decidesse quanto prima ... e non quando non c’è (o non ci sarà) più nulla da fare. Se abbiamo sbagliato - tutti e tutte, corriamo ai ripari. Prima che sia troppo tardi !!!

ITALIA ! La questione del NOME racchiude tutti i problemi : appropriazione indebita, conflitto di interessi, abuso e presa di potere... in crescendo ! Sonnambuli, ir-responsabili e conniventi, tutti e tutte (sia come persone sia come Istituzioni), ci siamo fatti rubare la parola-chiave della nostra identità e della nostra casa, e il ladro e il mentitore ora le sta contemporaneamente e allegramente negando e devastando e così, giocati tutti e tutte, ci sta portando dove voleva e vuole ... non solo alla guerra ma anche alla morte culturale, civile, economico-sociale e istituzionale ! Il presidente di Forza Italia non è ...Ulisse e noi non siamo ... Troiani.

Non si può e non possiamo tollerare che il nome ITALIA sia di un solo partito... è la fine e la morte della stessa ITALIA !

La situazione politica ormai non è più riconducibile all’interno del ’gioco’ democratico e a un vivace e normale confronto fra i due poli, quello della maggioranza e quello della minoranza. Da tempo, purtroppo, siamo già fuori dall’orizzonte democratico ! Il gioco è truccato ! Cerchiamo di fermare il ’gioco’ e di ristabilire le regole della nostra Costituzione, della nostra Legge e della nostra Giustizia. Ristabiliamo e rifondiamo le regole della democrazia.

E siccome la cosa non riguarda solo l’Italia, ma tutto l’Occidente (e non solo), cerchiamo di non andare al macello e distruggerci a vicenda, ma di andare avanti .... e di venir fuori da questa devastante e catastrofica crisi. Io, da semplice cittadino di una ’vecchia’ Italia, penso che la logica della democrazia sia incompatibile con quella dei figli di "dio" e "mammasantissima" che si credono nello stesso tempo "dio, papa, e re" (non si sottovaluti la cosa : la questione è epocale e radicale, antropologica, teologica e politica - e riguarda anche le religioni e la stessa Chiesa cattolica) si danno da fare per occupare e devastare le Istituzioni ! Non si può tornare indietro e dobbiamo andare avanti.... laici, cattolici, destra, sinistra, cittadini e cittadine - tutti e tutte, uomini e donne di buona volontà.

Allora facciamo che il gioco venga fermato e ... e che si apra il più ampio e diffuso dibattito politico e culturale - si ridia fiducia e coraggio all’ITALIA, e a tutti gli Italiani e a tutte le Italiane. E restituiamo il nome e la dignità all’ITALIA : a noi stessi e a noi stesse - in Italia e nel mondo...... cittadini e cittadine della Repubblica democratica d’Italia. Un semplice cittadino della nostra bella ITALIA !

Federico La Sala

* IL DIALOGO, Mercoledì, 05 aprile 2006


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