Moggio Moggi

Luciano Moggi avrebbe compiuto "magheggi" per determinare i vertici di Figc e Lega calcio

dimanche 21 mai 2006.
 

Roma, 21 mag. (Adnkronos) - ’’L’indagine consente di rivelare, in maniera assolutamente genuina, la straordinaria attivazione compiuta dall’organizzazione in questione soprattutto nelle serrate dinamiche relative alla riconferma da un lato del presidente della Lnp - Galliani - dall’altro del Presidente della Figc - Carraro’’. A quanto apprende l’ADNKRONOS, Luciano Moggi si sarebbe impegnato a fondo per condizionare le elezioni alla presidenza della Figc e della Lega calcio.

’’Le complessive attività d’indagine, infatti, hanno consentito - recita l’informativa dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Roma - di delineare il quadro entro il quale la compagine Moggi si muove nell’ambito delle istituzioni calcistico-sportive e gli strumenti utilizzati per esercitare diverse forme di condizionamento soggettivo ed oggettivo’’. L’ex direttore generale della Juventus avrebbe avuto un ruolo determinante nella campagna elettorale che ha portato alla conferma di Franco Carraro al vertice della Figc, con l’elezione del 14 febbraio 2005, e a quella di Adriano Galliani alla guida della Lega, dopo il voto del 23 marzo 2005.

L’obiettivo, si evince dall’informativa, è chiaro : ’’In un concetto di sintesi, si tratta di lavorare affinché i vertici degli organismi citati restino saldamente nelle mani del duopolio attualmente dominante sul sistema calcio con tutti gli interessi di tipo finanziario che ne conseguono’’.

Accanto a Moggi, spiccano altre due figure. Si tratta di Innocenzo Mazzini, ex vicepresidente della Figc, e di Francesco Ghirelli, segretario generale della Figc. Secondo i carabinieri, ’’le risultanze acquisite, in particolare, evidenziano la portata dell’opera svolta dai sodali’’. L’intervento di Mazzini, ’’alter ego fedele e prodigo’’ di Moggi, sarebbe finalizzato ’’alla conservazione del potere detenuto nel sistema dal gruppo, mostrando l’efficacia degli atti posti in essere per il consolidamento e l’allargamento della base del loro consenso che si inserisce nella lotta per la conferma della massime cariche della Lega calcio e della Figc, con il ricorso anche a colpi bassi come il dossier a danno di Diego Della Valle, al fine di raggiungere ad ogni costo il risultato più utile all’interesse associativo’’.

In una conversazione intercettata nel novembre 2004 Luciano Moggi rassicura, inoltre, Innocenzo Mazzini sulla posizione che assumerà il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, nella votazione in Lega. Secondo Moggi il numero uno della società sarda sarà convinto a votare per Galliani da Silvio Berlusconi.

Il ruolo di Ghirelli è considerato ’’fondamentale nell’attività di consolidamento e promozione della compagine, e in particolare come il predetto si presti a strumento di condizionamento soggettivo nei confronti di altri, per ’catechizzare’ ed allargare l’insieme aggregativo secondo i disegni strategici di Luciano Moggi’’. Dalle indagini, ’’l’elemento principale che emerge è appunto il grado di controllo raggiunto nell’ambito del sistema istituzionale - da parte di Moggi e di personaggi che traggono linfa dal legame con lui - come Mazzini appunto - da cui deriva una forza d’influenza che genera forme di condizionamento e assoggettamento, dalle quali non è possibile sottrarsi se si vuole operare nel settore’’.

Le elezioni per i vertici di Figc e Lega, tra la fine del 2004 e l’inizio del 2005, si sviluppano in un universo calcistico spaccato. ’’I contenuti ed i toni delle conversazioni intercettate tra Luciano Moggi e Innocenzo Mazzini - si legge nell’informativa -, mettono in evidenza l’asprezza della lotta tra i vari gruppi per la conquista della presidenza della Lega calcio e di quella della Federazione. L’apparentamento con le massime cariche delle istituzioni calcistico-sportive costituisce una condizione vitale per Moggi e per il gruppo che rappresenta, è la condizione per la conservazione del potere nell’ambito del palazzo, componente indispensabile per influenzare l’intero settore’’.

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