Italia, Italia....

"TUTTO DANTE" ACCOLTO TRIONFALMENTE IN CALABRIA. Un urlo contro la ’ndrangheta. BENIGNI SI COMMUOVE.

"La Calabria e’ grande e dignitosa, e merita un inchino da parte di tutti gli italiani".
domenica 26 novembre 2006.
 
[...] "Ormai l’Italia è il Paese delle violenze - ha detto - Bisogna fare una cosa sul sesso, sull’amore. E’ importante il quinto canto dell’Inferno che reciterò stasera, quello dei lussuriosi che trasmette la grande dignità che dà Dante alle donne. C’è questa violenza spaventosa su ciò che di più sacro ha fatto il nostro Signore, che è la donna. L’ha fatto proprio bene - ha aggiunto guardando, con il suo inconfondibile sorriso, una hostess - ha fatto la perfezione. ’La rugiada dell’Altissimo’ dice Dante Alighieri delle donne. Ci sarà verso più bello per descrivere le donne?" [...]


-  Il comico toscano ha trasformato in uno show la conferenza stampa di presentazione del suo spettacolo. "Berlusconi? Ci manca..."

-  Benigni in Calabria tra poesia e attualità.
-  "Dante contro la violenza sulle donne"

CATANZARO - Vulcanico come al solito, Roberto Benigni è riuscito a rendere spettacolare anche una conferenza stampa. Oggi l’artista toscano, insieme al presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha incontrato i giornalisti per presentare il suo "Tutto Dante", che va in scena stasera nel capoluogo calabrese. E lo ha fatto a modo suo, mischiando, come fa nello spettacolo, sacro e profano. Affrontando, ad esempio, il tema della violenza sessuale sulle donne.

"Ormai l’Italia è il Paese delle violenze - ha detto - Bisogna fare una cosa sul sesso, sull’amore. E’ importante il quinto canto dell’Inferno che reciterò stasera, quello dei lussuriosi che trasmette la grande dignità che dà Dante alle donne. C’è questa violenza spaventosa su ciò che di più sacro ha fatto il nostro Signore, che è la donna. L’ha fatto proprio bene - ha aggiunto guardando, con il suo inconfondibile sorriso, una hostess - ha fatto la perfezione. ’La rugiada dell’Altissimo’ dice Dante Alighieri delle donne. Ci sarà verso più bello per descrivere le donne?".

E non è mancata l’immancabile citazione sull’ex premier: "Berlusconi ci manca. Senza di lui siamo diventati tutti precari. A me tocca recitare ’Tutto Dante’. Il Berlusconi che conosciamo è quello bello, serio, statista, che va a cena a casa della Santanchè, dice le sue cose e poi le smentisce". "Parlerò di lui e della Cdl - ha aggiunto, sempre riferendosi a Berlusconi - perché sono cinque anni che prendiamo in giro il governo e adesso tocca all’opposizione".

Ma dopo Benigni è tornato al suo Dante. Spiegando che ha scelto di recitare il quinto canto, quello del lussuriosi, anche perché "tutto nasce da lì, anche la politica, la lussuria per il potere. Ma la lussuria è trattata con pena, con pietà da Dante, ma anche con rispetto, comprensione. I peccati di corpo sono anche peccati d’amore".

Poi una stoccata ad alcuni ordini religiosi: "Prima dei dieci Comandamenti, che basterebbero senza ulteriori leggi - dice con il suo inimitabile modo di esprimersi - il Signore ne aveva dati due a voce che non ha seguito nessuno ed erano i più facili del mondo: crescete e moltiplicatevi. Cioè mangiate e fate all’amore. Ancora oggi ci sono ordini religiosi che fanno castità e digiuno. Voglio veder cosa gli dicono quando ci si trovano davanti. Il Signore gli dirà: ’Forse non mi sono spiegato bene’".

Poco prima dell’incontro con la stampa, un gruppo di lavoratori socialmente utili impiegati nei dipartimenti della Regione Calabria ha esposto uno striscione con su scritto "Benigni, ’la vita è bella ... ma non per noi", davanti ad un albergo di Catanzaro dove l’artista toscano ha tenuto il faccia a faccia coi cronisti. Il comico toscano ha letto lo striscione e poi è entrato nella sala dove un lavoratore gli ha anche consegnato una busta, senza però spiegargli il contenuto e i motivi della protesta.

Benigni, dopo un primo momento di sorpresa ("ma non è per Loiero?") e senza conoscere il contenuto della busta, davanti ai giornalisti ha scherzato: "Sono soldi che mi doveva dal 1988. Mi disse, ’quando passi da Catanzaro te li restituisco’. Ho dovuto organizzare una tournè in Calabria per riaverli. Sono due righe? Una per me ed una per Loiero".

Al termine dell’incontro con i giornalisti, l’artista ha incontrato in via privata gli studenti del liceo classico di Lamezia Terme, che gli hanno voluto donare una corona di peperoncino intrecciata a mò di corona d’alloro.

(la Repubblica, 23 novembre 2006)


Benigni: elogio vita avvicina a Dio

L’artista toscano conclude a Reggio la tournee calabrese *

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 25 NOV - "La Calabria e’ grande e dignitosa, e merita un inchino da parte di tutti gli italiani". E’ stato l’omaggio di Roberto Benigni. Ieri sera al Palasport di Reggio Calabria, l’attore-regista ha chiuso cosi’ la sua tournee calabrese. Ha parlato dell’amore, delle energie che sprigiona la passione, ed ha esaltato soprattutto la vita, il suo valore che ci avvicina a Dio, cui assomigliamo.

* ANSA, 25.11.2006.


Sul tema,nel sito, si cfr.

-  PER L’ITALIA, "DUE SOLI". DANTE NON CANTO’ I "MOSAICI" DEL FARAONE!!!


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