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LOS ANGELES. "WE ALL LOVE ENNIO MORRICONE" !!! "L’Oscar ? Finalmente colmo un vuoto" !!! - a cura di pfls

dimanche 25 février 2007.
 
[..] "Devo dire che la telefonata con cui il presidente dell’Academy mi ha comunicato la decisione di attribuirmi il premio mi ha colto di sorpresa. E di contentezza. Quando venni candidato anni fa per ’Malena’ di Tornatore mi sentivo più ansioso. ’Speriamo che non pronuncino il mio nome’, sussurrai a mia moglie subito prima dell’annuncio del vincitore, che in quell’occasione non ero. Forse domenica sera sarò meno preoccupato ! La verità è che quando si scrive musica non si pensa mai ai premi" [...]

La gioia di Ennio Morricone (26.02.2007)


Il maestro e compositore alla vigilia del riconoscimento alla carriera dell’Academy. "E’ come vincere al lotto ma se non succede non è una tragedia". Il suo rapporto con la musica, il cinema e gli interpreti

Officina grandi note Ennio Morricone "L’Oscar ? Finalmente colmo un vuoto"*

di SILVIA BIZIO *

LOS ANGELES - Viene accolto ovunque come una rockstar, Ennio Morricone, a Los Angeles per ricevere l’Oscar per "i suoi magnifici contributi all’arte della musica cinematografica". Le immagini evocate dalle note della sua musica risuonano per tutti i fan, non solo del cinema ma anche del rock : da decenni il gruppo Metallica usa il suo tema dal "Buono, il brutto e il cattivo" per aprire i suoi concerti. Non a caso nel suo nuovo cd "We all Love Ennio Morricone", appena uscito negli Stati Uniti per la Sony, la sua musica è interpretata con amore da artisti del calibro di Bruce Springsteen, Quincy Jones, Celine Dion e Yo-Yo Ma. A 78 anni, il prolifico compositore (l’Internet Movie Data Base gli attribuisce 505 colonne sonore per film e televisione, anche se lui nega siano tanti) è la star musicale del momento.

Maestro, Dino De Laurentiis le ha consigliato di prepararsi a una delle più grandi emozioni della sua vita quando salirà sul palco fra poche ore per ricevere l’Oscar. Come sta vivendo questa vigilia ?

"Devo dire che la telefonata con cui il presidente dell’Academy mi ha comunicato la decisione di attribuirmi il premio mi ha colto di sorpresa. E di contentezza. Quando venni candidato anni fa per ’Malena’ di Tornatore mi sentivo più ansioso. ’Speriamo che non pronuncino il mio nome’, sussurrai a mia moglie subito prima dell’annuncio del vincitore, che in quell’occasione non ero. Forse domenica sera sarò meno preoccupato ! La verità è che quando si scrive musica non si pensa mai ai premi"

Lei ha ricevuto cinque candidature all’Oscar nel corso della sua carriera. Non le sarebbe piaciuto vincere ?

"E’ come un gioco al lotto, non puoi farne una tragedia se non scelgono te. Mi sembra però che questo Oscar significhi molto : non è frutto della fortuna, del caso, dell’esito di una votazione di oltre 4.000 membri dell’accademia, ma è la considerazione dell’intera opera che ho dato al cinema. E questo mi rende fiero"

Considera l’Oscar il coronamento che le mancava ?

"Ho ricevuto in Italia e nel mondo tanti premi. Non so nemmeno quanti : tutti importantissimi, di valore morale, da quello del Presidente della Repubblica al Bafta britannico, dai Golden Globes al Grammy. Ma l’assenza di un Oscar era come un buco lì in mezzo, un buco che mi dava un po’ fastidio, lo confesso. Stasera quel buco sarà riempito"

Sta per uscire con la Sony l’album "Everybody Loves Ennio Morricone", un tributo alla sua musica di artisti come Metallica e Bruce Springsteen. Qual è l’interpretazione che l’ha più sorpresa ?

"L’idea di questo disco mi sembrava folle e utopistica. Sconsigliai perfino di produrlo, perché è impossibile mettere insieme tante voci di artisti con poetiche diverse. Ma il produttore, Luigi Caiola, è un testardo ed è andato avanti lo stesso col progetto. La discontinuità stilistica e la sua disomogeneità adesso mi sembra un pregio. In questo caso non vorrei esprimere preferenze, anche se in cuor mio ce l’ho. Diciamo che Celine Dion ha cantato un mio brano con grande commozione e intensità. "

In che misura lei vi ha partecipato ?

"Ho scritto dei collegamenti tra la fine di un pezzo e l’inizio di quello successivo per creare 70 minuti di musica senza soluzione di continuità, per ammorbidire quella qualità non omogenea del disco. Il gruppo dei Metallica fa eccezione nel disco, per via del suo stile e di una personalità molto accentuata"

Cosa l’ispira oggi ?

"E’ il solito mistero di ogni compositore e di ogni professione creativa : da dove viene l’estro ? Credo che venga da tutto : dal cervello, dalla preparazione e dalle teorie musicali, dalla necessità del film stesso, nel caso di una colonna sonora, e da discussioni col regista che qualche volta portano a risultati inaspettati"

Come compositore di musica per film, con quale criterio sceglie i suoi progetti ?

" Dal regista prima di tutto : mi piace lavorare con gli stessi, come nel caso di Tornatore"

Ma col regista di "Faithless", suo ultimo impegno, non aveva mai lavorato prima

"Ma parliamo di Lajos Koltai, il bravissimo direttore della fotografia con cui avevo collaborato per due film di Tornatore, ’1900’ e ’Malena’, un amico fidato"

Lei compone anche musica "assoluta"

"Vero, mi ci sto dedicando sempre di più. Ormai scrivo poco per il cinema, e più per la mia musica assoluta, quella ancora poco conosciuta della mia produzione. Non posso più fare tutto. Tanti anni fa accettavo le sfide per qualsiasi film, oggi sto più attento, e non solo perché giudico con attenzione la qualità di un film. Ora ho bisogno di registi importanti che abbiano fiducia in me, e che a loro volta mi ispirino fiducia"

A Hollywood, oltre a lei, viene ricordato Nino Rota tra i compositori italiani di cinema. Che rapporto aveva con Rota ?

"Non c’è mai stata rivalità tra di noi. Ci conoscevamo bene e il nostro era un rapporto di grande stima. Aveva la capacità unica di essere all’avanguardia pur rimanendo vicino alla tradizione. Tra i tanti amici compositori, Rota è quello che di più tentava di coniugare la contemporaneità musicale alla tradizione. Rota è un musicista che trascende i suoi film con Fellini, perché Fellini non gli chiedeva cose impegnate. D’altronde era lui stesso ad ammettere che in questo campo la sua cultura era, per così dire, limitata. Gli piacevano due cose : ’Io cerco la Titina’, e la ’Marcia del gladiatore’. E Rota esaudiva queste richieste. Secondo me Nino ha scritto una sola grande musica per un film di Fellini : ’Casanova’. E In ogni caso Fellini non avrebbe potuto dirgli niente !"

* la Repubblica, 25 febbraio 2007


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