EU-ANGELO, BUONA-NOTIZIA. "CHARISSIMI, NOLITE OMNI SPIRITUI CREDERE... DEUS CHARITAS EST" (1Gv., 4. 1-8). «Et nos credidimus Charitati...»!!!!

L’EUCARISTIA, IL DONO DELLA GRAZIA ("CHARIS") DI DIO ("CHARITAS") PER LA REMISSIONE DEI PECCATI, E L’ERESIA PELAGIANA DI PAPA RATZINGER. Una nota del Centro Studi Teologici e della Chiesa Antica Cattolica e Apostolica di Milano - a cura di pfls

lunedì 23 giugno 2008.
 

[...] NON SI PUO’ OGNI VOLTA DIRE CHE QUESTA E’ LA IMMUTATA DOTTRINA DELLA CHIESA SULLA EUCARISTIA! O ADDIRITTURA CHE QUESTO E’ IL VOLERE DEL SIGNORE, E CHE LORO NON POSSONO CHE ATTUARLO, POICHE’ NON E’ NE UNO NE’ L’ALTRO.

-  LA CHIESA AUTENTICA CATTOLICA E APOSTOLICA HA SEMPRE INTESO LA DOTTRINA EUCARISTICA COME REMISSIO PECCATORUM ET VIATICUM PER OGNI CRISTIANO E NON SOLO PER I PURI O SEDICENTI TALI.

-  ALTRA COSA ERA QUANDO LA CHIESA ED IL VESCOVO PER PUBBLICI PECCATI GRAVISSIMI COME UN OMICIDIO O APPARTENENZA AD ASSOCIAZIONI CRIMINALI COME LA MAFIA ESCLUDEVANO DAI SACRAMENTI CON SCOMUNICA SE PRIMA NON FOSSERO STATE COMPIUTE LE PROCEDURE PENITENZIALI [...]


SE IL PAPA DIVENTA ERETICO - L’ERESIA PELAGIANA DI PAPA RATZINGER

Solo i "puri", coloro che non sono macchiati dal "peccato" possono ricevere l’ostia consacrata: questa la frase ripresa dai media dal Discoso di Papa Benedetto XVI per il Congresso Eucaristico Intenazionale in Canada.

-  Ma la tradizione secolare della Chiesa Cattolica, tranne che per gli ultimi due secoli, e con Papa Pio X sulla comunione ai fanciulli, non ha mai inteso l’Eucaristia come "un premio " per i più buoni o i "puri" come dice il papa tedesco, nell’ultimo suo intervento.

-  Anzi i testi dei Padri della Chiesa e quelli dei primi Concili Ecumenici indicavano l’Eucaristia come "medicinale" , e vera e propria "remissione dei peccati", tanto quanto il sacramento della riconciliazione (detto volgarmente confessione)... certo il fedele era tenuto ad accostarsi ad essa con animo libero dai peccati e con pentimento per i propri peccati, ed il proponimento di non ripeterli. Ma non vi è mai stata l’idea nella Chiesa antica apostolica e in quella dei Padri conciliari di escludere chi non fosse in uno stato "puro", anche perchè in ultima analisi nessuno può sapere se è puro del tutto, nè chi dà nè chi riceve l’Eucaristia: soltanto Cristo lo sa poichè soltanto Lui solo vede e legge nei cuori.

-  Questa dottrina è ormai comune ad Ortodossi e Anglicani e Vetero Cattolici.

-  La teologia dell’’Eucaristia mai modificata nelle Chiese di Oriente hanno sempre considerato l’Eucaristia come un "viatico" per i fedeli e il sacramento che rimette i peccati stessi, tant’è che nelle Chiese Ortodosse sempre si recita questa esortazione liturgica : "fedele Giovanni, (nome del fedele) ricevi il corpo e il sangue di Cristo (sempre sotto le due specie) in remissione dei peccati e per la vita eterna... amen "

-  La remissione dei peccati si intende per chi non è in stato di grazia assoluta, come indica il Papa, ma può arrivare attraverso l’unione con Cristo che salva.

-  L’ultima esortazione di Benedetto XVI poi che si riassume in questo concetto:

-  "Coloro che non possono accedere direttamente al corpo di Cristo, a causa di una loro situazione personale, troveranno comunque nel desiderio di comunione e nella partecipazione all’Eucaristia una forza e una efficacia salvatrice", è del tutto fuorviante poichè non tiene conto che non è il desiderio dell’uomo in sè che può salvare poichè starebbe a significare che ci si salva attrraverso le proprie opere senza l’intervento salvifico di Cristo!

-  Questo è molto grave!

-  Si cade in una sorta di pelagianesimo (Pelagio un vescovo** del secolo coevo a Sant’Agostino nel IV secolo che fu condannato come eretico dai Padri Conciliari).

-  E’ chiaro che la Chiesa del Vaticano (che si dice Cattolica) avendo abbandonata la dottrina cattolica apostolica autentica e secolare sul matrimonio prima del Concilio di Trento, dove il Vescovo poteva sciogliere i coniugi dal vincolo matrimoniale, per cause irreparabili dentro la coppia, e per il fatto che il legame di amore era venuto meno, ha introdotto la necessità di negare i sacramenti, in particolare l’Eucaristia, a coloro che ormai la Chiesa costringeva al vincolo indissolubile.

-  La dottrina è stata modificata poichè le Chiese orginarie di Oriente e Ortodosse mai hanno inteso la negazione dei sacramenti ai coniugi che si divorziavano e si risposavano, poichè era la Chiesa stessa che scioglieva e legava in matrimonio, secondo il mandato di Cristo attraverso il Vescovo che agiva in persona Christi!

-  Per mantenere una dottrina dei sacramenti tridentina più rigida e chiusa, inutilmente inasprita, che stravolge l’originale impianto dottrinale e liturgico della Chiesa Cattolica Antica sia in Occidente che in Oriente (la Chiesa Indivisa) si deve per forza proibire lo scioglimento del matrimonio e il secondo matrimonio, e infine estromettere gli sposi cristiani separati e risposati dalla Eucaristia.

-  Pretendere poi che si salvino i divorziati solo con il desiderio di comunione e di Eucaristia, svuota di ogni forza salvifica il sacramento di Cristo! Lascia supporre che attraverso le opere soltanto (il desiderio e la buona condotta morale ) ci si possa salvare, da sè soli, riducendo Cristo e la grazia di Cristo ad un particolare quasi irrilevante!

-  Questa posizione è eretica rispetto a tutta la dottrina patristica della Chiesa cattolica e apostolica autentica, e il Papa ed il Vaticano farebbero bene a dire come stanno le cose: che loro negli ultimi secoli, e nell’ultimo in particolare hanno modificato la dottrina secolare della Chiesa, introducendo forme liturgiche sacramentale e devozionali del tutto estranei al vero contesto eucaristico voluto dal Signore!

-  E Cristo che salva non il nostro desiderio di bene soltanto, e la condotta integerrima questo cade nel fariseismo dell/ Antico Testamento e nel pelagianesimo, ma non e cattolico cristiano.

-  NON SI PUO’ OGNI VOLTA DIRE CHE QUESTA E’ LA IMMUTATA DOTTRINA DELLA CHIESA SULLA EUCARISTIA! O ADDIRITTURA CHE QUESTO E’ IL VOLERE DEL SIGNORE, E CHE LORO NON POSSONO CHE ATTUARLO, POICHE’ NON E’ NE UNO NE’ L’ALTRO.

-  LA CHIESA AUTENTICA CATTOLICA E APOSTOLICA HA SEMPRE INTESO LA DOTTRINA EUCARISTICA COME REMISSIO PECCATORUM ET VIATICUM PER OGNI CRISTIANO E NON SOLO PER I PURI O SEDICENTI TALI.

-  ALTRA COSA ERA QUANDO LA CHIESA ED IL VESCOVO PER PUBBLICI PECCATI GRAVISSIMI COME UN OMICIDIO O APPARTENENZA AD ASSOCIAZIONI CRIMINALI COME LA MAFIA ESCLUDEVANO DAI SACRAMENTI CON SCOMUNICA SE PRIMA NON FOSSERO STATE COMPIUTE LE PROCEDURE PENITENZIALI.

-  Milano, 23 Giugno 2008 Vigilia della Solennita di San Giovanni il Battista

-  CENTRO STUDI TEOLOGICI DI MILANO

CHIESA ANTICA CATTOLICA E APOSTOLICA Diocesi di Milano - Monza

Comunicato Stampa IL COMITATO DIRETTIVO dei

TEOLOGI DEL CENTRO STUDI TEOLOGICI di MILANO + Mons. Giovanni Climaco Mapelli Vescovo e Presidente

-  CENTRO ECUMENICO

-  tel 339.5280021
-  02.95310741 fax
-  www.centrostuditeologici.too.it

* Chiesa di tradizione e successione apostolica autentica risalente all’Apostolo San Pietro nel 35 d.C. ad Antiochia non dipendente dal Vaticano


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-  ERRATA CORRIGE!

-  PELAGIO

di Mons. Giovanni Climaco Mapelli *

Pelagio (Britannia, 360 - Palestina, 420) per un errore di trascrizione Pelagio è stato indicato come Vescovo, in realtà era soltanto un monaco teologo britannico, inglese o irlandese (forse ordinato prete) morto poi in Palestina . Vescovo era invece uno dei suoi seguaci il Vescovo Giuliano, della Chiesa di Eclano (vicino ad Avellino- Italia) che accentuò la dottrina pelagiana e si scontrò duramente con Agostino- vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Pelagianesimo

N.B. Va detto che Pelagio non negava del tutto la grazia di Dio in Cristo, ma era attento alla libertà dell’uomo e alla capacità di scegliere il bene e il male con la sua volontà che già era da ritenersi una "grazia di Dio", ma il pelagianesimo accentuato in seguito dai suoi seguaci, da Celestio al Vescovo Giuliano ed altri vescovi pelagiani, in contrapposizione all’agostinismo divenne sinonimo di "salvezza autosufficiente dell’uomo" a detrimento della "grazia divina". In quei primi secoli una Dottrina vera e propria della grazia non era ancora stata del tutto definita dalla Chiesa e dai Padri in senso comune e univoco, se si eccettuano le opere di S. Agostino di Ippona: tuttavia fu rigettata la posizione pelagiana, già nel 431, perchè svuotava di senso e di forza l’opera salvifica universale di Gesù Cristo.

Mons. Giovanni Climaco Mapelli


SUL TEMA, INRETE E NEL SITO, SI CFR.:

(Per leggere i testi, cliccare sui titoli:)

L’amor (charitas) che muove il Sole e le altre stelle ... non ha niente a che fare con "mammona", "mammasantissima", "padrini", e... "andranghatia".

-  RADICI EUROPEE. EU-ROPA E AMORE ("CHARITAS") EU-ANGELICO. Che cosa significa essere "eu-ropeuo"
-  CHARITE’: BERLINO RICORDA A PAPA RATZINGER IL NOME ESATTO DELL’ OSPEDALE E DELLA FACOLTA’ DI MEDICINA.
-  Una nota a margine di un evento

-  "Deus caritas est". Sul Vaticano, in Piazza san Pietro, il "Logo" del Grande Mercante!!! Caro BENEDETTO XVI ... Messa in latino? Ma quale latino?! Quello a "motu proprio"? "Sàpere aude!". Faccia come insegna CONFUCIO. Provveda a RETTIFICARE I NOMI. Segua FRANCESCO !!!

"CARITAS IN VERITATE": FINE DEL CRISTIANESIMO. TOLTA AL PESCE ("I.CH.TH.U.S.") L’ACCA ("H"), IL COLPO ("ICTUS") E’ DEFINITIVO.

-  "DEUS CARITAS EST"(Benedetto XVI): UN FALSO FILOLOGICO, ANTROPOLOGICO E TEOLOGICO. Così Mammona, il Dio del "denaro" e del "mercato", inganna Papa Ratzinger, e Papa Ratzinger inganna gli esseri umani ....
-  FINE DEL CATTOLICESIMO E DELLA GERARCHIA ROMANA, ATEA E DEVOTA
-  "CHARITAS" (Amore, il dono del Dio della Grazia) o "CARITAS" ("Mammona", il Dio dell’Amore a "caro-prezzo")?!
-  Un contributo e una risposta di chiarificazione alle perplessità di due “charis-simi” amici

-  VIVA L’ITALIA. LA QUESTIONE "CATTOLICA" E LO SPIRITO DEI NOSTRI PADRI E E DELLE NOSTRE MADRI COSTITUENTI. Per un ri-orientamento antropologico e teologico-politico.


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