Politica

Il nuovo governo ha giurato. Dall’esecutivo Prodi l’Italia attende molto

mercredi 17 mai 2006.
 

Il premier incaricato : ’’Ho presentato una squadra molto coesa e omogenea’’ Roma, 17 mag. (Adnkronos/Ign) - Con il giuramento al Quirinale, terminato con la tradizionale foto di gruppo, è nato ufficialmente il governo di Romano Prodi. Venticinque ministri, due vicepremier, sei donne. Questi i numeri del nuovo esecutivo dell’Unione. Il presidente del Consiglio incaricato si è recato nel salone delle Feste al Quirinale alle 16.30, dove poco dopo si è svolto il giuramento del nuovo esecutivo nelle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Subito dopo la formula letta del presidente del Consiglio, dai due vicepremier D’Alema e Rutelli e da tutti i ministri, la tradizionale foto di gruppo della compagine governativa con il Capo dello Stato, cui è seguito un breve applauso collettivo.

Nella squadra Massimo D’Alema sarà vicepremier e ministro degli Esteri, Francesco Rutelli vicepremier e ministro per i Beni culturali, Giuliano Amato ministro dell’Interno (la lista dei ministri).

’’Sono soddisfatto che la squadra sia stata composta. Esprimo la mia soddisfazione perché il governo si è formato poi, giudicherete voi e, naturalmente, il Parlamento’’ ha detto il presidente Giorgio Napolitano salutando così l’avvenuta formazione del nuovo governo. Il capo dello Stato si è affacciato nella Sala alla Vetrata per salutare i giornalisti, pochi minuti dopo la lettura della lista dei ministri da parte di Prodi.

’’Soddisfatti sì, forse qualcuno non è felice. Ma la felicità non è di questo mondo’’ aveva detto questa mattina il Professore in merito alla nuova compagine governativa prima di un nuovo vertice con i leader dell’Ulivo. Poi, dopo essere salito al Colle, ha assicurato che quella da lui presentata ’’è una squadra di governo molto coesa, più omogenea di qualsiasi descrizione che ne veniva fatta in precedenza. Non è un insieme di individui, è una squadra di ministri’’. E in serata il premier spiega : ’’L’Italia si aspetta molto e non bisogna sbagliare’’. Dopo dieci anni, il leader dell’Unione torna a Palazzo Chigi. ’’Bisogna essere generosi - sottolinea il nuovo inquilino di Palazzo Chigi - per il nostro Paese che ci ha dato tanto’’.

Ora dopo la formalizzazione della compagine parte ufficialmente il Prodi-bis : domani il presidente del Consiglio sarà alle 12 in Senato per illustrare le linee programmatiche del suo governo. L’aula del Senato subito dopo il discorso di Prodi osserverà una breve sospensione e riprenderà i lavori alle 15.30, con l’inizio della discussione generale che si protrarrà fino alle 23 di domani sera. Venerdì mattina l’assemblea riprenderà i lavori alle 9 con il proseguimento della discussione generale. Alle 11 è prevista la replica di Prodi cui seguiranno le dichiarazioni di voto ed il voto finale sulla fiducia al governo, previsto attorno alle 13.30-14.

Tornando a oggi Prodi ha subito dopo il giuramento commentato il fatto di ritrovarsi al Quirinale a presentare il nuovo governo a 10 anni esatti dalla sua prima esperienza a Palazzo Chigi, durata due anni e mezzo e seguita dai 5 anni e mezzo trascorsi alla guida della Commissione europea : ’’E’ una circostanza abbastanza particolare - ha osservato - proprio lo stesso giorno e lo stesso mese 10 anni dopo. Sono passate tante cose e una lunga esperienza acquisita ma c’è stato in questi giorni, non solo in campagna elettorale ma anche dopo, un grande desiderio e un grande sforzo di rinnovamento e oggi aggiungo un grande desiderio di coesione e di unità del Paese’’.

Poi, giunto a Palazzo Madama per incontrare il presidente del Senato, Franco Marini, ai giornalisti che gli domandavano se ritiene che la compagine di governo sia destinata a durare per l’intera legislatura, ha risposto : ’’Sì, è una squadra molto omogenea e spero che diventerà anche affiatata’’. Anche a Marini il leader dell’Unione ha detto che ’’il governo è molto coeso’’. ’’In questi giorni - ha aggiunto - ho voluto realizzare una squadra, non un insieme di prime donne. Credo che funzionerà, poi vedremo. Le premesse ci sono’’. Marini da parte sua si è complimentato con il Professore e gli ha fatto ’’i migliori auguri possibili di buon lavoro’’. Il presidente del Senato ha anche assicurato a Prodi ’’che per quanto riguarda il Senato va tutto bene, perché della stabilità e continuità dell’azione di governo ne ha bisogno il Paese nell’interesse dell’Italia’’.

Da Palazzo Madama a Montecitorio dove ai cronisti il leader dell’Unione ha detto di essere soddisfatto ed ha nuovamente rimarcato di aver presentato ’’una squadra che può funzionare bene. Vedendo i nomi può proprio funzionare bene’’. Scambiando battute con i giornalisti ha sottolineato ’’la qualità dei nomi’’ scelti, come garanzia di stabilità, ministri ’’adatti a fare una squadra non conflittuale e vera, una squadra che lavori insieme, e questo è molto più importante’’ di qualsiasi altra cosa.

La formazione dell’esecutivo è stata come un romanzo ? ha chiesto un cronista. ’’Il romanzo è finito - ha replicato -. E’ già andato in tipografia, quindi va bene. Adesso bisogna che vada anche in libreria ...’’. Prodi ha ammesso che ’’sperava’’ in una maggiore presenza femminile, ’’ma il passaggio da 2 a 6 donne è già importante. Bisogna che noi prendiamo il problema con rimedi molto più drastici’’, ha aggiunto riferendosi alla questione delle quote rosa. Poi ha informato che ’’se la lista dei sottosegretari sarà pronta il primo Consiglio dei ministri potremo già farlo stasera’’.

Il Professore ha riferito di aver parlato con il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ’’del governo, ma non solo del governo, del lavoro parlamentare futuro, su come impostare i rapporti tra il governo e la Camera. E devo dire che con Bertinotti ci siamo trovati d’accordo su tutte le posizioni’’. E il numero uno di Montecitorio ha fatto gli auguri al nuovo capo dell’esecutivo. ’’Il Parlamento e la Camera sono impegnati a garantire tutti i diritti di maggioranza e opposizione. E oggi voglio fare gli auguri al presidente del Consiglio’’ ha detto Bertinotti.

da www.adnkronos.com


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