« Per fare crescere un bambino ci vuole un villaggio intero » (prov. africano).

EDUCARE - ALLA SOVRANITA’ !!! A ROVERETO UNA RIFLESSIONE E UNA DISCUSSIONE SUL MANIFESTO ELABORATO E PROPOSTO DA "EDUCA". Con la testimonianza di Michele Gesualdi, allievo di don Milani, e di suor Carolina Iavazzo, già collaboratrice di don Pino Puglisi - a cura di pfls

samedi 27 septembre 2008.
 

Educare, una scommessa che ricomincia dagli ultimi

« Ogni ragazzo che abbandona la scuola è una sconfitta » : apre oggi la kermesse sull’emergenza educativa. Parlano, tra gli altri, Cacciari, Gesualdi e Iavazzo

DA ROVERETO DIEGO ANDREATTA (Avvenire, 26.09.2008).

« Per fare crescere un bambino ci vuole un villaggio intero ». Il proverbio africano spicca sulle lo­candine a Rovereto per illustrare l’inedita formula, partecipata ’dal basso’, della prima manifestazio­ne nazionale tutta dedicata all’e­mergenza educativa - in corso da oggi fino a domenica -per ’ridare la parola’ a educatori, genitori e insegnanti "sulla scommessa più importante per il futuro del nostro Paese" ».

Nel programma di ’Educa’ non ci sono le infinite tavole rotonde dei festival di consumo, ma seminari per genitori e operatori sociali, se­lezionate testimonianze, labora­tori creativi sul gioco, la musica e il web, perfino un grande gioco con le famiglie, la proiezione dell’ulti­mo film di Pupi Avati commenta­ta dal regista e una serata di lettu­re con Luca Doninelli sulla musi­ca di un’orchestra multietnica.

Fin dall’apertura di stamane (e dal dibattito futuro sul sito www.edu­caonline.it) la riflessione ruota sul ’Manifesto di Educa’, una piat­taforma stringente che invita a chiarire il ’come’ e il ’che cosa’ si debba educare. « Vogliamo enfa­tizzare l’aspetto positivo, leggero ma non superficiale, gioioso ma non banale del fare educazione » commenta il coordinatore Miche­le Odorizzi, presidente di Con. So­lida, l’effervescente consorzio di 60 cooperative sociali del Trenti­no. « Siamo convinti che la scom­messa educativa stia al centro del nostro lavoro cooperativo, perché l’educazione prima di essere un tempo che dedichiamo ’per gli al­tri’ è un tempo nel quale sceglia­mo di stare con gli altri », ribadisce Johnny Dotti, presidente del Grup­po Cooperativo Cgm Welfare Italia che ha lanciato ’Educa’ assieme alla Provincia autonoma, all’Uni­versità di Trento, al Comune di Ro­vereto, ai periodici Vita Non profit e Animazione Sociale.

È l’« educare a una nuova cittadi­nanza » il raccoglitore delle dieci a­ree tematiche : famiglia, scuola e a­genzie varie, ma anche l’educa­zione civile (con Gherardo Co­lombo), il protagonismo dei gio­vani nelle comunità montane (con Franco Floris), l’interculturalità, fi­no al confronto sulla modernità tra i filosofi Massimo Cacciari e Silva­no Petrosino e uno sguardo criti­co alle ’colpe del Sessantotto’. Di richiamo anche l’impegno educa­tivo di un missionario salesiano, padre Giuseppe Berton, fra i bam­bini soldato della Sierra Leone ed il confronto dei genitori con don Antonio Mazzi.

Parlare di questioni serie - è la scommessa di ’Educa’ - ma non nel modo serioso : con concretez­za e passione. Sulla scuola passerà da Barbiana a Bovalino la testi­monianza di Michele Gesualdi e suor Carolina Iavazzo sulla ’Let­tera’ di don Milani : « Ogni ragazzo perso è una sconfitta » . Qua­rant’anni dopo, la frase è ancora attuale ? « Come no ! ma non ne sia­mo consapevoli a sufficienza, an­che se la nostra scuola perde an­cora troppi ragazzi, circa il 20% nel biennio delle superiori in Tosca­na », anticipa Michele Gesualdi, ex allievo di don Lorenzo, che osser­va le statistiche di oggi : « I ragazzi che abbandonano la scuola sono ancora quasi sempre i figli degli ul­timi ; ma una scuola che perde gli ultimi è come un ospedale che cu­ra i sani e manda a casa chi è nel bisogno ». Nella Locride suor Ia­vazzo cerca di prevenire le ’scon­fitte’ dei ragazzi calabresi : « Quan­do penso alla speranza - ripete suor Carolina, già collaboratrice di padre Pino Puglisi - non penso a qualcosa che si realizzerà nel fu­turo : per me la speranza è nel pre­sente, è credere che si realizza nel momento in cui io faccio qualco­sa per gli altri. La speranza, non so­lo nell’educazione, è la realizza­zione di un sogno vicino ».



-  COSTITUZIONE ED EDUCAZIONE CIVICA.

-  IL NUOVO ANNO SCOLASTICO, I COSTRUTTORI DELLA DEMOCRAZIA, E IL COLTELLO PUNTATO ALLA GOLA DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE DI TUTTA L’ITALIA.
-  Caro Presidente Napolitano, La prego, faccia chiarezza e ci liberi dalla trappola e dall’inganno !!!
-  IO VOGLIO INIZIARE L’ANNO CON IL "QUADERNO DELLA COSTITUZIONE" E CON IL LIBERO E FIERO GRIDO DI FORZA ITALIA, DI VIVA L’ITALIA

-  SALVARE LA COSTITUZIONE. LO SPIRITO DEI NOSTRI PADRI E E DELLE NOSTRE MADRI COSTITUENTI.
-  Per un ri-orientamento antropologico e teologico-politico.

-  PIRANDELLO E LA BUONA-NOVELLA.
-  DALL’ITALIA, DALLA SICILIA, DA AGRIGENTO, DA BONN, DA ROMA, DA MILANO, DA NAPOLI, DA SAN GIOVANNI IN FIORE, E DA GERUSALEMME : UN "URLO" MAGISTRALE PER BENEDETTO XV ... E BENEDETTO XVI.
-  Basta con la vecchia, zoppa e cieca famiglia cattolico-romana, camuffata da "sacra famiglia" !!!



Cos’è EDUCA

Educa è la manifestazione culturale che rimette al centro della riflessione e dell’agire consapevole e responsabile il tema dell’educazione come leva fondamentale per costruire quotidianamente il benessere e la qualità della vita delle comunità e delle generazioni future.

L’educazione quindi come passione e relazione di cui sono protagonisti genitori, bambini e ragazzi, educatori e insegnanti, e, più in generale la comunità tutta.

Ogni gesto della vita quotidiana può avere un valore educativo, perciò Educa si articola in momenti e con modalità differenti :

dire : con i seminari, i dialoghi, le testimonianze

fare : con i laboratori creativi per bambini e ragazzi, adulti e famiglie

divertire : perché si educa anche attraverso la musica, il cinema, la poesia, il ballo

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IL MANIFESTO DELL’EDUCAZIONE sara’ presentato dal prof Franco Frabboni e discusso con tutte le persone e organizzazioni che parteciperanno all’inaugurazione di EDUCA il 26 settembre 2008, ore 10,00-13,00 Palazzo Istruzione, Corso Bettini 84 Rovereto



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