Per una nuova Chiesa e una nuova Italia. "Per amore del mio popolo non tacer˛"(Isaia).

IL GOVERNO DELL’ITALIA ("Forza Italia"!!!) ALL’ATTACCO DEI "DIVERSI", DEI "SENZA FISSA DIMORA", DELL’ "ALTRO". "FAMIGLIA CRISTIANA" PRENDE LE DISTANZE (ANCHE DALLE "SILENZIOSE" POSIZIONI DEL GOVERNO DELLA CHIESA E) DENUNCIA IL "PACCHETTO SICUREZZA" DEL GOVERNO - INDEGNO!!! Una riflessione di Beppe Del Colle - a cura di Federico La Sala

Non possiamo stare zitti, dobbiamo parlare, gridare, urlare. E’ in ballo il futuro del nostro paese, ma soprattutto Ŕ in ballo il futuro dell’umanitÓ anzi della vita stessa
venerdì 21 novembre 2008.
 
[...] I provvedimenti che fanno parte del "pacchetto sicurezza" preparato dal ministro dell’Interno sono noti: l’istituzione di "ronde" convenzionate con gli enti locali e formate da "associazioni tra cittadini al fine di segnalare alle forze di polizia dello Stato eventi che possono arrecare danno alla sicurezza urbana"; il permesso di soggiorno "a punti", come per le patenti di guida: una volta persi tutti i "punti", l’immigrato si vedrebbe revocato il permesso e verrebbe espulso; e’ mantenuto il reato di ingresso clandestino, ma la pena non sara’ piu’ di tipo giudiziario (condanna al carcere), bensi’ una multa fra 5.000 e 10.000 euro; maggiori difficolta’ per ricevere assistenza sanitaria e per i ricongiungimenti familiari; la proposta della Lega di interrompere i flussi di immigrazione per due anni, data l’attuale congiuntura in cui aumentano i disoccupati; schedatura di tutti i "senza fissa dimora", anche italiani [...]

UN "PACCHETTO SICUREZZA" INDEGNO DI UNO STATO DI DIRITTO

di BEPPE DEL COLLE *

[Da "Famiglia cristiana" n.47 del 23 novembre 2008 riprendiamo il seguente editoriale dal titolo "Un ’pacchetto sicurezza’ che non e’ degno di uno stato di diritto. Cosi’ si rende piu’ difficile la vita di chi e’ in difficolta’. Il Senato potrebbe approvare in settimana norme pesanti per gli immigrati e i ’senza fissa dimora’"]

Dai lavori di questa settimana in Senato potrebbe uscire uno statuto legislativo piuttosto pesante nei confronti non solo degli immigrati - quattro milioni circa di persone, "regolari" o "irregolari" -, ma anche di cittadini italiani che risultano in concreto "diversi" rispetto a una normalita’ di vita comunemente accettata: i "senza fissa dimora".

I provvedimenti che fanno parte del "pacchetto sicurezza" preparato dal ministro dell’Interno sono noti: l’istituzione di "ronde" convenzionate con gli enti locali e formate da "associazioni tra cittadini al fine di segnalare alle forze di polizia dello Stato eventi che possono arrecare danno alla sicurezza urbana"; il permesso di soggiorno "a punti", come per le patenti di guida: una volta persi tutti i "punti", l’immigrato si vedrebbe revocato il permesso e verrebbe espulso; e’ mantenuto il reato di ingresso clandestino, ma la pena non sara’ piu’ di tipo giudiziario (condanna al carcere), bensi’ una multa fra 5.000 e 10.000 euro; maggiori difficolta’ per ricevere assistenza sanitaria e per i ricongiungimenti familiari; la proposta della Lega di interrompere i flussi di immigrazione per due anni, data l’attuale congiuntura in cui aumentano i disoccupati; schedatura di tutti i "senza fissa dimora", anche italiani.

In queste misure colpiscono due caratteristiche comuni: l’inutilita’ ai fini a cui sono rivolte e l’estrema difficolta’ a metterle in pratica da parte di uno Stato la cui giustizia e la cui burocrazia gia’ faticano a tenere il passo delle normali incombenze. In piu’, esse scontano le conseguenze di un’esagerata descrizione della realta’, come ha dimostrato il caso suscitato dalla decisione, presa nel giugno scorso da Maroni, sul rilevamento delle impronte digitali ai bambini rom, contro la quale "Famiglia cristiana" fu fra i primi a insorgere e che merito’ le giuste critiche in sede europea. I nomadi di origine rom e sinta erano molti meno di quelli denunciati, e la loro schedatura - soprattutto dei bambini - e’ stata effettuata con metodi diversi e piu’ tradizionali, d’intesa con la Croce rossa; anche se questa pratica piu’ civile e piu’ umana, decisa d’accordo con il sindaco Alemanno, e’ costata la destituzione al prefetto di Roma, Carlo Mosca.

Per quanto riguarda la schedatura dei "senza fissa dimora", osserviamo innanzitutto che molti di loro ce l’hanno, anche se non e’ scritta in nessun registro pubblico: sono le panchine dei giardini in cui passano le notti, rischiando di essere bruciati vivi dai soliti ignoti, come e’ capitato a uno di loro a Rimini.

Se poi si tratta di schedarli, in realta’ qualcuno lo ha gia’ fatto, ma con spirito diverso da quello del "pacchetto sicurezza". E’ morta qualche mese fa Lia Varesio, che nel 1980 fondo’ a Torino la Bartolomeo & C, un’associazione di volontari che tutte le notti uscivano nelle strade alla ricerca di "barboni" che dormivano sulle panchine o sotto i portici delle stazioni coperti di stracci, e portavano loro qualcosa da mangiare e da coprirsi, e li aiutavano a trovare un rifugio.

In una sua "memoria" di qualche anno fa, Lia ricordava di aver attuato per loro, in accordo con il Comune, "la reiscrizione anagrafica", in modo tale che potessero riacquistare un’identita’, visto che molti di loro erano stati davvero "cancellati".

L’opera da lei avviata continua, in una cultura opposta a quella della paura, del rifiuto del "diverso" e del ricorso all’autodifesa, in cui le "ronde" rischiano di essere il simbolo d’un comportamento che uno Stato di diritto non puo’ e non deve permettersi.

-  Tratto da
-  Notizie minime de
-  La nonviolenza Ŕ in cammino

-  proposto dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a
-  tutte le persone amiche della nonviolenza

-  Direttore responsabile: Peppe Sini.
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-  Numero 646 del 21 novembre 2008

* Il Dialogo, Venerdý 21 Novembre,2008


Sul tema, nel sito, si cfr.:

-  "MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO E CRISTIANO" (A. Z.).
-  CONTRO LA XENOFOBIA ITALIANA, L’APPELLO E LA DENUNCIA DI PADRE ALEX ZANOTELLI.
-  Non possiamo stare zitti, dobbiamo parlare, gridare, urlare. E’ in ballo il futuro del nostro paese, ma soprattutto Ŕ in ballo il futuro dell’umanitÓ anzi della vita stessa

-  VIVA L’ITALIA!!!

-  VATICANO. A "REGIME LEGGERO", FINO ALLA CATASTROFE ...
-  GOVERNO DELLA CHIESA. DOPO IL SINODO DEI VESCOVI, RIAFFERMATA LA FEDE NEL DIO-VALORE ("Deus caritas est") DI BENEDETTO XVI, BAGNASCO PREPARA LA MOBILITAZIONE GENERALE.


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