San Giovanni in Fiore

Perché quattro candidature a sindaco ?

Per "Impegnocivile" inspiegabili le candidature di Monica Spadafora e Bernardo Spadafora
mercredi 27 avril 2011.
 

Al punto in cui siamo oggi a S. Giovanni in Fiore ognuno può con chiarezza vedere come siano presenti nella nostra società, in misura largamente prevalente, due sole, irriducibili e contrapposte richieste.

La prima è quella di confermare l’avvio di un percorso politico nuovo lungo il quale sia possibile liberare nuove energie e costruire, attraverso passaggi diversi, difficili e graduali, una fase politica del tutto nuova.

L’altra richiesta è quella di conservare un sistema di relazioni che dura da sessant’anni e poggia sulla distribuzione agli amici, alle famiglie e ai partiti di appartenenza forme di privilegio, favori e vantaggi di varia natura.

La presentazione di 4 diversi candidati a sindaco induce quindi ad indagare sulle ragioni che presiedono alle diverse candidature.

Cominciamo col dire che ci sembra difficilmente confutabile la tesi secondo cui a rappresentare l’esigenza della “conservazione” sia stato chiamato Emilio Vaccai : l’investitura l’ha, infatti, avuta esattamente da chi conduce da lungo tempo l’insieme delle forze che hanno “governato” questa città per sessant’ anni e che hanno, in modo avventato, interrotto l’esperienza della Giunta Barile.

Altrettanto innegabile ci appare la tesi secondo cui a rappresentare l’esigenza di confermare l’apertura di una fase politica nuova sia il candidato Antonio Barile se non altro perché le aggregazioni che lo sostengono hanno provato a governare per soli otto mesi, peraltro con risultati che la cittadinanza ha ampiamente manifestato di gradire.

Non pienamente spiegabile ci sembra invece la presenza degli altri due candidati a sindaco : Monica Spadafora e Bernardo Spadafora.

Il tentativo di interpretare la prima di queste due candidature non può giovarsi dell’anelito terzopolista che la sua formazione, l’UDC, tenta di affermare a livello nazionale. E non può trovarsi la spiegazione in questa chiave per una ragione semplicissima : perché a S. Giovanni in Fiore, tutti hanno capito che le categorie politiche di “destra” e “sinistra”, nell’ambito del governo locale e soprattutto nella nostra Città, non hanno alcun senso e che non vi è nessun “bipolarismo” da destrutturare e superare, e poi perché nello scontro titanico fra le pesanti certezze del “vecchio” (di sessant’anni) e le speranze poggianti sul “nuovo” non è plausibile una posizione di mezzo. Ed allora occorre cercare la spiegazione in altre argomentazioni che, allo stato, non sono facilmente individuabili. Salvo ricondurre il tutto alla solita, vecchia tattica elettoralistica tesa a incrementare il proprio peso per le fasi successive.

Notevoli e preoccupanti dubbi si affacciano invece sulla candidatura di Bernanrdo Spadafora per i seguenti motivi :

1) perché riconosciamo allo stesso Spadafora la consapevolezza della straordinarietà dello scontro “titanico” in atto oggi a S. Giovanni in Fiore ;

2) perché sappiamo che egli è ben consapevole del fatto che lo scontro con i “titani” della sedicente sinistra sangiovannese è difficile da vincere per la potente ragnatela di rapporti che essa è riuscita a costruire in sessant’anni ;

3) perché conosciamo ancora la sua consapevolezza del fatto che se non si libera questa città dall’ipoteca posta da quei “titani”, ogni processo proteso al cambiamento è destinato a restare un mero sogno velleitario.

4) Perché, per quanta poca simpatia si possa avere per l’uomo Barile, per i suoi metodi e modi, riteniamo impossibile, a voler restare all’interno di logiche ispirate da buonafede, non rendersi conto che la sua candidatura, realizzando un obiettivo indebolimento della candidatura di Antonio Barile, punta di fatto ad evitare che possa essere messa alle spalle della vita di tutti noi l’infausta esperienza che la città ha vissuto per sessant’anni e che uno come Bernardo Spadafora, da qualsiasi punto di vista la esamini, non può che giudicare negativa e quindi da superare.

Per i motivi sopra esposti riteniamo che le ragioni della candidatura di Bernardo Spadafora debbano essere cercate in argomentazioni che al momento ci sfuggono ma che temiamo possano anche includere elementi come la ripicca ma soprattutto il calcolo, la convenienza e gli opportunismi che potrebbero avere condizionato il dibattito che ha portato ad una scelta che valutiamo profondamente errata e che ci sembra al momento assolutamente inspiegabile.

Manifestiamo però l’auspicio che nei prossimi giorni si possa capire meglio, attraverso programmi e dichiarazioni di intenti dei protagonisti, quanto oggi ci appare davvero poco comprensibile.

21 aprile 2011

3° Comunicato

Impegnocivile


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