[...] è difficile mantenere la calma quando si scorre la lista di mirabilia che ci attendono fra quattro anni: il moto di rotazione della terra s’invertirà, il sole si fermerà in cielo per un’intera giornata e poi sorgerà ad ovest, i poli magnetici subiranno un brusco slittamento, ci saranno eruzioni e terremoti, ci sfioreranno nubi galattiche, pianeti e asteroidi con nomi di deità egizie (Niburu, Aphopis). Insomma ci sarà poco da stare allegri. Per fortuna, dopo la notizia cattiva c’è quella buona (ecco spiegato il sorriso di Braden e d’altri profeti del 2012): dopo lo spavento, quelli fra noi che esisteranno ancora saranno sottoposti ad una Grande Pulizia (con le maiuscole) prodotta dal cambiamento della frequenza vibratoria di tutta la materia. La nostra carne, addizionata di un supplemento di Dna, produrrà un «corpo di luce» che ci farà diventare molto spirituali, pressoché disincarnati, altruisti, ecologisti, tendenzialmente matriarcali e inoltre poco interessati alle differenze fra i sessi (che l’Unione Europea ci stia preparando con la sua gender philosophy?) [...]
SAN PIETRO ROSSO DI VERGOGNA: PAPA E CARDINALI SOTTO IL CUPOLONE DI LUCIFERO.
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2012, incubo apocalisse
di MARIO A. IANNACCONE (Avvenire, 02.04.2008).
L’apocalisse il 21 dicembre del 2012? Ci credono milioni di persone, per lo più legate al variegato universo del New Age. Uno dei più seguiti profeti di questo nuovo millenarismo è Gregg Braden. Barba brizzolata, capelli un po’ indisciplinati come si conviene ad un profeta, devotissimo a Madre Terra (rigorosamente con le maiuscole), scrive libri e tiene affollate conferenze in giro per il mondo che iniziano con un’ammonizione severa: «negli ultimi duemila anni abbiamo smesso di vivere in simbiosi con Madre Terra». È stato un errore gravissimo, perché le lontre sono diminuite, e noi umani siamo sempre di più e sempre più egoisti. Ma ora tutto ciò «sta per finire» perché «stiamo per entrare nella nuova Età della Luce». Dunque secondo Braden le cose stanno per migliorare? Sì e no. Non senza contraccolpi, comunque, perché prima della rivelazione apocalittica e della beatitudine dovremo passare attraverso una grande tribolazione. Quando entra nei dettagli Braden sorride: sì, certo, le sue profezie sono allarmanti, ma l’angoscia va scacciata perché il messaggio, in fin dei conti, è positivo.
Sarà. E tuttavia è difficile mantenere la calma quando si scorre la lista di mirabilia che ci attendono fra quattro anni: il moto di rotazione della terra s’invertirà, il sole si fermerà in cielo per un’intera giornata e poi sorgerà ad ovest, i poli magnetici subiranno un brusco slittamento, ci saranno eruzioni e terremoti, ci sfioreranno nubi galattiche, pianeti e asteroidi con nomi di deità egizie (Niburu, Aphopis). Insomma ci sarà poco da stare allegri. Per fortuna, dopo la notizia cattiva c’è quella buona (ecco spiegato il sorriso di Braden e d’altri profeti del 2012): dopo lo spavento, quelli fra noi che esisteranno ancora saranno sottoposti ad una Grande Pulizia (con le maiuscole) prodotta dal cambiamento della frequenza vibratoria di tutta la materia. La nostra carne, addizionata di un supplemento di Dna, produrrà un «corpo di luce» che ci farà diventare molto spirituali, pressoché disincarnati, altruisti, ecologisti, tendenzialmente matriarcali e inoltre poco interessati alle differenze fra i sessi (che l’Unione Europea ci stia preparando con la sua gender philosophy?).
Il lettore può chiedersi a questo punto chi sia questo Gregg Braden e donde derivi queste conoscenze: Braden è un geologo, figlio di quel William Braden che insegnava a trovare Dio con l’Lsd negli anni Sessanta. I segni dei tempi (riscaldamento globale in primis, rivolta della natura, impazzimento dei delfini) a lui paiono molto eloquenti. Ma la rivelazione principale gli è arrivata meditando sugli insegnamenti della civiltà Maya, e in particolare dal suo calendario che s’interromperebbe, misteriosamente, proprio nel fatidico solstizio d’inverno del 2012. Il condizionale però è d’obbligo perché gli archeologi avvertono che l’interruzione è dovuta alla sparizione della civiltà Maya e della sua casta sacerdotale, che ha impedito l’aggiornamento del calendario.
Le teorie, le ansie, le predizioni sul 2012 stanno producendo una cospicua massa di libri e un’attività frenetica sul web. Un centinaio di volumi sono stati pubblicati in lingua inglese soltanto negli ultimi tre/quattro anni, e qualcuno inizia a filtrare, tradotto, anche da noi. Prepariamoci all’alluvione. Esistono differenti predizioni sull’apocalisse del 2012: alcune s’ispirano ai cicli indù, agli Inca, all’Antico Testamento, all’immancabile Nostradamus, alla Teosofia e persino alle apparizioni di Fatima; altre ancora ai culti dei dischi volanti oppure ad ipotesi scientifiche più o meno eretiche. Per qualcuno arriveranno gli extraterrestri (già ci stanno parlando con i cerchi del grano, no?), il Maitreya o Buddha dei tempi ultimi, un «Cristo» che poco ricorda il Signore atteso di nuovo dai cristiani. Comunque sia, le ansie e le speranze di tutti sono concentrate sull’anno 2012, data di un nuovo millenarismo nel quale il Cristianesimo e i suoi Novissimi sono generalmente assenti o interpretati in modo tanto eterodosso da risultare irriconoscibili. L’appuntamento con l’apocalisse del 2012 si propone, insomma, come un laicissimo giudizio universale, dove la separazione del loglio dal grano non sarà opera di Gesù al secondo ritorno, ma dalla capacità del «peccatore» di adeguarsi o meno alla giusta «frequenza vibratoria» dell’universo. Un giudizio impersonale, dunque, governato, al limite, da intelligenze aliene, quelle che ci hanno collocato sulla terra e che ora ci soccorrono. Sebbene alcune tragedie passate, come i suicidi di massa della setta di Heavens’Gate (1997) o quella del Tempio Solare (1994-1995), non siano estranee al tema (basti pensare che nell’esoterismo neotemplare già cinquant’anni fa si citava il 2012 come data cruciale), l’attesa della data fatidica non sembra destinata a tramutarsi in un’angoscioso panico, anche se non è affatto escluso che in gruppi minori, caratterizzati da dottrine di separatezza e guidati da personalità forti, si possano riprodurre eventi drammatici come già nel passato.
Quando la data arriverà e passerà, ci verrà detto probabilmente che l’umanità non era pronta o che la «Grande Invocazione» (la preghiera- invocazione che risuona di più nel mondo New Age) ci ha risparmiato tribolazioni e seccature. Intanto, dopo che Mel Gibson nel suo Apocalypto aveva alluso al vero legame fra la nostra apocalisse e quella dei Maya (la corruzione morale che porta al sacrificio umano più o meno mascherato), Michael Bay, il tycoon più fracassone di Hollywood, ha già messo il cappello sopra il tema (e non è il solo) annunciando l’avvio della produzione di un kolossal che s’intitolerà, guarda un po’, 2012 la guerra delle anime.
Sul tema, nel sito, si cfr.:
SAN PIETRO ROSSO DI VERGOGNA: PAPA E CARDINALI SOTTO IL CUPOLONE DI LUCIFERO.
"TEBE": IN VATICANO NON C’E’ SOLO LA "SFINGE" - C’E’ LA "PESTE"!!!
"IL TEMPO CHE RESTA": UNA DOMANDA DI GIORGIO AGAMBEN A UNA CHIESA PERSA NEL TEMPO.
DAL DISAGIO ALLA CRISI DI CIVILTA’: FINE DEL "ROMANZO" EDIPICO DELLA CULTURA CATTOLICO-ROMANA.
GRANDE EMERGENZA, COMUNICATO DI ALVOL LOOKING HORSE
Abbiamo ricevuto questo importante messaggio di Arvol Looking Horse tramite Paula Horne. Vi invitiamo a riflettere su queste sue parole, e a onorarle.
Ai Leaders Religiosi e Spirituali di tutto il mondo.
Parenti Miei,
E’ venuto il tempo di parlare ai cuori delle nostre Nazioni e ai loro Leaders. Io questo vi chiedo dal profondo del mio cuore: partendo dallo Spirito delle Vostre Nazioni, unitevi insieme in preghiera. Noi, dal cuore dell’Isola della Tartaruga, abbiamo un grande messaggio per il Mondo; ci spingono a parlare tutti gli Animali Bianchi che hanno mostrato il loro Sacro Colore, che sono per noi il segno che è necessario pregare per la sacra vita di tutte le cose.Mentre io vi invio questo messaggio, molti Popoli degli Animali sono minacciati: coloro che nuotano, coloro che strisciano, coloro che volano, i Popoli delle piante, tutti, alla fine, saranno danneggiati dal disastro (della perdita) di petrolio nel Golfo.
I pericoli che ci troviamo ad affrontare in questa ora non sono (dello spirito) causati dagli Spiriti. La catastrofe che si è verificata con la perdita di petrolio, simile al sanguinamento della Madre Terra, è causata da errori umani, errori che non possiamo permetterci di continuare a fare.
Io ho chiesto, come Leader Spirituale, che ci si riunisca insieme, insieme uniti in preghiera nella totalità e Globalità delle nostre Comunità. La mia preoccupazione è che questi gravi problemi continueranno a peggiorare, con quell’ “effetto domino” riguardo al quale i nostri Antenati ci hanno messo in guardia nelle loro Profezie.
Nel mio cuore, so bene che ci sono milioni di persone che pensano che l’unione delle nostre preghiere per amore della nostra Nonna Terra arrivi molto in ritardo.
Io credo che noi, come persone Spirituali, dobbiamo riunirci e concentrare i nostri pensieri e le nostre preghiere per permettere la guarigione delle molteplici ferite che abbiamo inferto alla Terra.
Poiché noi onoriamo il Ciclo della Vita, convochiamo i Cerchi di preghiera globalmente per contribuire alla guarigione di Nonna terra (la nostra Unc’I Maka in lakota).
Noi chiediamo che si preghi affinché questa perdita di petrolio, questa emorragia, finisca; affinché i venti stiano quieti, così da collaborare in questa opera.
Preghiamo affinché le persone siano guidate mentre tentano di riparare all’errore, e preghiamo perché tutti cerchiamo di vivere in armonia, nel momento in cui scegliamo di mutare il distruttivo sentiero sul quale ora stiamo camminando.
Pregando, arriveremo alla completa comprensione del fatto che siamo tutti connessi gli uni agli altri, e che quello che noi creiamo e facciamo ha effetti durevoli su tutto ciò che esiste. Quindi, uniamoci spiritualmente: Tutte le Nazioni, Tutte le Fedi, Una Preghiera.
Insieme con questa preghiera chiedo anche per favore di ricordare il 21 Giugno quale Giorno della Pace nel Mondo e Giorno in cui si onorano i Sacri Siti: sia che siano siti naturali, o templi, o chiese o sinagoghe o semplicemente il “vostro” particolare posto sacro, recitiamo una preghiera per tutto ciò che vive, perché le nostre Nazioni prendano buone decisioni, per il futuro e il benessere dei nostri figli e delle generazioni che verranno.
Onipikte (Così Che Noi Possiamo Vivere),
Chief Arvol Looking Horse, 19° Generazione dei Custodi della Sacra Pipa della Donna del Vitello di Bisonte Bianco
(Traduzione a cura di Camilla Novelli)
* Fonte: Nativi americani
"JCALL": PER IL FUTURO DI ISRAELE E PER UNA PACE GIUSTA, EBREI D’EUROPA APPELLO SU "LE MONDE". ________________________________________________________________________
Rapporto shock sui danni provocati dall’uso di armi segrete nel conflitto lanciato da
Israele. Sui corpi feriti trovati metalli tossici e sostanze cancerogene
«La guerra di Gaza causò mutazioni genetiche»
Le analisi. Condotte dai ricercatori di tre Università, coinvolta anche Roma
Mezzi sperimentali. Non hanno lasciato schegge o frammenti sui corpi colpiti
di Umberto De Giovannangeli (l’Unità, 14.05.2010)
«La guerra di Gaza non ha curato la ferita che avevamo disperatamente bisogno di medicare. Al contrario, ha rivelato ancor più i nostri errori di rotta, tragici e ripetuti, e la profondità della trappola in cui siamo imprigionati». Così scriveva David Grossman riflettendo sulle conseguenze dell’operazione Piombo Fuso scatenata da Israele nella Striscia di Gaza. Quella ferita continua a sanguinare e come un tragico Vaso di Pandora da quella prigione a cielo aperto e isolata dal mondo che è Gaza, continuano a uscire notizie raccapriccianti.
Come la storia che l’Unità ha deciso di raccontare dopo aver compiuto i necessari riscontri. Una storia sconvolgente. Metalli tossici ma anche sostanze carcinogene, in grado cioè di provocare mutazioni genetiche. È quanto individuato nei tessuti di alcune persone ferite a Gaza durante le operazioni militari israeliane del 2006 e del 2009. L’indagine ha riguardato ferite provocate da armi che non hanno lasciato schegge o frammenti nel corpo delle persone colpite, una particolarità segnalata più volte dai medici di Gaza e che indicherebbe l’impiego sperimentale di armi sconosciute, i cui effetti sono ancora da accertare completamente.
La ricerca, che ha messo a confronto il contenuto di 32 elementi rilevati dalle biopsie attraverso analisi di spettrometria di massa effettuate in tre diverse università, La Sapienza di Roma, l’Università di Chalmer (Svezia) e l’Università di Beirut (Libano) è stata coordinata da New Weapons Research Group (Nwrg), una commissione indipendente di scienziati ed esperti basata in Italia che studia l’impiego delle armi non convenzionali per investigare i loro effetti di medio periodo sui residenti delle aree in cui vengono utilizzate. La rilevante presenza di metalli tossici e carcinogeni, riferisce la commissione in un comunicato, indica rischi diretti per i sopravvissuti ma anche di contaminazione ambientale. I tessuti sono stati prelevati da medici dell’ospedale Shifa di Gaza City, che hanno collaborato a questa ricerca e classificato il tipo di ferita delle vittime. L’analisi è stata realizzata su 16 campioni di tessuto appartenenti a 13 vittime.
I campioni che fanno riferimento alle prime quattro persone risalgono al giugno2006, periodo dell’ operazione «Piogge estive». Quelli che appartengono alle altre 9 sono state invece raccolti nella prima settimana del gennaio 2009, nel corso dell’operazione Piombo Fuso.
Tutti i tessuti sono stati esaminati in ciascuna delle tre università. Inglobare schegge o respirare micropolveri di tungsteno, metallo pesante e notoriamente cancerogeno, non potrà che provocare nella popolazione sopravvissuta o che vive nei dintorni un aumento della frequenza di insorgenze tumorali.
Sono stati individuati quattro tipi di ferite: carbonizzazione, bruciature superficiali, bruciature da fosforo bianco e amputazioni. Gli elementi di cui è stata rilevata la presenza più significativa, in quantità molto superiore a quella rilevata nei tessuti normali, sono: alluminio, titanio, rame, stronzio, bario, cobalto, mercurio, vanadio, cesio e stagno nei campioni prelevati dalle persone che hanno subito una amputazione o sono rimaste carbo- nizzate; alluminio, titanio, rame, stronzio, bario, cobalto e mercurio nelle ferite da fosforo bianco; cobalto, mercurio, cesio e stagno nei campioni di tessuto appartenenti a chi ha subito bruciature superficiali; piombo e uranio in tutti i tipi di ferite; bario, arsenico, manganese, rubidio, cadmio, cromo e zinco in tutti i tipi di ferite salvo che in quelle da fosforo bianco; nichel solo nelle amputazioni. Alcuni di questi elementi sono carcinogeni (mercurio, arsenico, cadmio, cromo nichel e uranio), altri potenzialmente carcinogeni (cobalto, vanadio), altri ancora fetotossici (alluminio, mercurio, rame, bario, piombo, manganese). I primi sono in grado di produrre mutazioni genetiche; i secondi provocano questo effetto negli animali ma non è dimostrato che facciano altrettanto nell’uomo; i terzi hanno effetti tossici per le persone e provocano danni anche per il nascituro nel caso di donne incinte: sono in grado, in particolare l’alluminio, di oltrepassare la placenta e danneggiare l’embrione o il feto. Tutti i metalli trovati, inoltre, sono capaci anche di causare patologie croniche dell’apparato respiratorio, renale e riproduttivo e della pelle. La differente combinazione della presenza e della quantità di questi metalli rappresenta una «firma metallica».
«Nessuno - spiega Paola Manduca, che insegna genetica all’Università di Genova, portavoce del New Weapons Research Group - aveva mai condotto questo tipo di analisi bioptica su campioni di tessuto appartenenti a feriti. Noi abbiamo focalizzato lo studio su ferite prodotte da armi che non lasciano schegge e frammenti perché ferite di questo tipo sono state riportate ripetutamente dai medici a Gaza e perché esistono armi sviluppate negli ultimi anni con il criterio di non lasciare frammenti nel corpo. Abbiamo deciso di usare questo tipo di analisi per verificare la presenza, nelle armi che producono ferite amputanti e carbonizzanti, di metalli che si depositano sulla pelle e dentro il derma nella sede della ferita”. «La presenza - prosegue - di metalli in queste armi che non lasciano frammenti era stata ipotizzata, ma mai provata prima. Con nostra sorpresa, anche le bruciature da fosforo bianco contengono molti metalli in quantità elevate. La loro presenza in tutte queste armi implica anche una diffusione nell’ambiente, in un’area di dimensioni a noi ignote, variabile secondo il tipo di arma. Questi elementi vengono perciò inalati dalla persona ferita e da chi si trovava nelle adiacenze anche dopo l’attacco militare. La loro presenza comporta così un rischio sia per le persone coinvolte direttamente, che per quelle che invece non sono state colpite». L’indagine fa seguito a due ricerche analoghe del Nwrg. La prima, pubblicata il 17 dicembre 2009, aveva individuato la presenza di metalli tossici nelle aree di crateri prodotti dai bombardamenti israeliani a Gaza, indicando una contaminazione del suolo che, associata alle precarie condizioni di vita, in particolare nei campi profughi, espone la popolazione al rischio di venire in contatto con sostanze velenose.
La seconda ricerca, pubblicata il 17 marzo scorso, aveva evidenziato tracce di metalli tossici in campioni di capelli di bambini palestinesi che vivono nelle aree colpite dai bombardamenti israeliani all’interno della Striscia di Gaza. Una conferma viene anche da attendibili fonti mediche palestinesi indipendenti a Gaza City contattate dall’Unità. Tra queste, Thabet El-Masri, primario del reparto di terapia intensiva presso l’ospedale Shifa di Gaza, il dottor Ashur, direttore dello Shifa Hospital e il dottor Bassam Abu Warda direttore della struttura medica attiva a Jabalya, il più grande campo profughi della Striscia (300mila persone). «L’occupazione di Gaza - riflette Gideon Levy, una delle firme del giornalismo israelianoha semplicemente assunto una nuova forma: un recinto al posto delle colonie. I carcerieri fanno la guardia dall’esterno invece che all’interno». Ed è una «guardia» spietata.❖
ALLEGRETTO
Vi prego, salvate la Miosfera
di STEFANO BENNI
UN preistorico vulcano islandese erutta e tutto il modernissimo traffico aereo è bloccato. Ma l’Italia sembra far parte di un’altra galassia e pensa solo alle sue piccole beghe. Il fifone schiva-processi dice che la mafia è un’invenzione dei media e Dell’Utri è un cartone animato. Bossi dà la colpa della nube alla crisi monetaria islandese e reclama le banche del Polo Nord.
Bertone è alla ricerca di un’analogia tra i crateri e i sodomiti. Bersani dice, si sciolgano pure i ghiacciai, basta che non si vada al voto. E alla fine il ministro Matteoli se ne esce con una proposta geniale: nessuno viaggi. Abbiamo capito perché è ministro.
Il terremoto di Haiti dopo una settimana è sparito dai media, ma al suo posto impazza una catastrofe ben peggiore: Minzolini e colleghi che si accapigliano sul milione di telespettatori perduti. Intanto abbiamo nuovi sismi in Nuova Guinea Afghanistan e Cina, ma l’argomento è logoro, non interessa più. E dire che di problemi ambientali ne abbiamo anche noi. La penisola italica sembra snella ma è obesa. Con l’Alta Velocità possiamo schizzare da Roma a Milano in tre ore e due pacchetti di biscottini. Ma attraversarla per il largo da Roma a Cesena è come affrontare il Sahara. I cantieri della Salerno-Reggio Calabria sono patrimonio archeologico, al posto degli autogrill potrebbero avere dei nuraghi. Le autostrade a pagamento sfavillano di asfalto drenante, ma quando piove un terzo delle strade normali frana o è inagibile.
L’acqua sarà il business del futuro, è già pronta la privatizzazione con relativa spartizione. Ci sarà l’acqua Padana, metà Po metà Tevere, perché la Lega ha il cuore a nord ma l’esofago a Roma. Poi avremo Pidiella, l’acqua che combatte la renella e gli avvisi di garanzia. L’Acquafini che fa digerire i magoni e ripristina l’obbedienza. L’acqua Centrorosso, con lieve percentuale alcolica per far finta che le elezioni siano state un trionfo. Infine l’Acqua del sud, che essendo la mafia un’invenzione televisiva, sarà imbottigliata da Maria De Filippi.
In quanto all’aria le nostre città sono avvelenate dallo smog ma è tutto un fiorire di Ecomaratone, Vivilabici, Corricheseisano, Domenica Respira. Una o due volte all’anno migliaia di cittadini in tuta e scarpette testimoniano la loro volontà di sopravvivere. Ma il giorno dopo Domenica Respira c’è già Lunedì Ansima e poi Martedì Strozzati. È uscito anche un decalogo "per attraversare bene una città", come a dire, la colpa non è dell’inquinamento, ma dei cittadini idioti che non sanno respirare. In quanto alla Fiat, ha le auto elettriche pronte ma finché c’è il petrolio mancano le prolunghe.
E tra poco riavremo il nucleare. Verranno costruite solo centrali della moderna terza generazione. Vuole dire che ci devono guadagnare almeno tre grosse industrie. Nessuno ha proposto di costruire una nuova generazione di edifici scolastici, non si guadagna abbastanza.
Tutto questo testimonia che, di fronte a un emergenza ambientale senza precedenti, l’Italia continua a mostrare scarsissima conoscenza e coscienza ecologica. Ci sono singoli parlamentari, associazioni benemerite, comitati di cittadini, qualcuno come Grillo o Vendola che ci sta provando. Ma il partito verde italiano è sempre stata la cenerentola dei partiti verdi europei.
Tutti sentiamo parlare di pale eoliche e pannelli solari, ma le pale restano ferme, e sul fotovoltaico c’è un caos di leggi, di certificazioni improvvisate e di confusione sui costi. Sui nostri tetti l’unica cosa che trionfa è la parabolica.
Camion e navi con rifiuti tossici non hanno smesso un istante di attraversare i nostri territori e il nostro mare. Basta pagare una multa e si riparte. E la nostra prevenzione incendi è al livello di quella degli eschimesi. Forse c’è una spiegazione. Forse l’Italia si è affezionata all’immagine di qualcosa di sporco, franante, disordinato, e guasto. Le nostre bellezze devono avere un contrappunto fetente, per venire incontro alle aspettative ai turisti. Che infatti fotografano con la stesso interesse i nostri quadri e la spazzatura per strada.
Eppure la parola "pulito" salta fuori in ogni nuovo slogan, iniziativa, e palingenesi. Berlusconi si è promozionato ripulendo una parte di Napoli, poco importa che adesso tutto stia tornando come prima. Le gallerie ferroviarie "ecostabili" della Roma-Bologna hanno distrutto i torrenti dell’Appennino, ma non sentirete mai un’amministrazione rossa protestare per questo scempio. Andate sullo Jonio e vedrete che per un ecomostro abbattuto, un altro sta spuntando.
Chi ci difende da questo massacro mafioso-cementizio? I geologi, i sismologi, i metereologi sono ormai post-esperti. Nel senso che vengono ascoltati solo dopo i disastri. Sarebbe bellissima una trasmissione televisiva in prima serata col titolo "Io l’ho visto" in cui si denunciano i pericoli e i guasti del dissesto idrogeologico e si indica come intervenire subito. Ma i disastrologi devono constatare, non inquietare. E i più furbi tra loro hanno un argomento rassicurante, che garantisce un nuovo passaggio in televisione: dicono "è vero, è un disastro ma è già successo nel 1937".
Verrebbe voglia di farsi trovare a letto con la loro moglie dicendo "quello che lei pensa è vero ma non si arrabbi, è già successo nel 1998".
Il vulcano, dicono gli scienziati, non è una malvagia anomalia, ma un motore della biosfera. In questo caso il prefisso "bio" viene usato seriamente: ma ormai non c’è prodotto che non esibisca queste tre lettere come pennacchio. Da biogas si è passati a bioyogurt, biomassaggio, biodentifricio e anche biopannolino per bioculi grandi e piccini. Quando si tratta di vendere, sono tre lettere magiche. Quando però si parla di biosfera, cioè di un organismo che non si può vendere, ma che si dovrebbe difendere dalla sfrenatezza economica, il discorso cambia. Ogni istanza ecologica diventa biochiacchiera apocalittica. E i giapponesi con cinica serietà scientifica ci informano che la crisi totale della biosfera è già in atto, e scommettono chi sul 2013 chi sul 2050. Non è un dubbio cosmico come "chi vincerà lo scudetto", ma varrebbe la pena di rifletterci.
Fortunatamente per i dirigenti italiani le tre lettere sacre non sono bio, ma "mio", la miosfera del privilegio e dell’impunità. Quel vulcano è un rompiballe, che probabilmente ha dentro al cratere un ritratto di Che Guevara. Dimentichiamolo in fretta.
Recentemente Obama ha detto che entro il duemilatrenta l’uomo deve assolutamente andare su Marte. Ci viene un dubbio: lo ha detto per desiderio scientifico o sta preparando un’arca di Noè? Sarebbe bello se l’inevitabile nube islandese ci spingesse a pensare alle nubi evitabili del nostro futuro. Ma la fine del mondo sembra ormai l’ultimo grande spettacolo che ci è rimasto. Non conviene rinviarla, abbiamo già venduto tutti i biglietti.
* © la Repubblica, 20 aprile 2010
I supermercati sono stati presi d’assalto. Cancellata la maggior parte dei voli nei tre principali aeroporti
Annullati anche numerosi treni tra la capitale americana e New York
Usa, la neve copre la costa est
Washington attende "la tempesta perfetta"
ROMA - Dalla Virginia al South Carolina è allerta neve. In particolare a Washington dove si attende la "tempesta perfetta". Ovvero quella che si sta abbattendo in queste ore sulla costa est degli Stati Uniti. Con il servizio meteorologico nazionale chiede agli automobilisti di non mettersi in strada per le prossime 24 ore. A Washington, su cui secondo le previsioni potrebbe abbattersi la più violenta tempesta degli ultimi 90 anni, sono già caduti 25 cm di neve. I supermercati sono stati presi d’assalto in previsione di una paralisi dei trasporti e, soprattutto, del Super Bowl, la finale del campionato di football che si gioca domenica. Cancellata la maggior parte dei voli nei tre principali aeroporti della zona di Washington-Baltimora e nello scalo internazionale di Filadelfia. Annullati anche numerosi treni tra la capitale americana e New York. Molte le case rimaste al buio per guasti ai cavi dell’elettricità e ieri numerose scuole ed uffici pubblici, inclusi quelli del governo, sono stati costretti a chiudere quattro ore prima del previsto. a peggiore bufera che Washington ricordi risale al 1922, quando il manto bianco arrivò a quota 71 centimetri.
PARLA "L’ECOLOGISTA ERETICO" JAMES LOVELOCK
L’ultimo miliardo di uomini
James Lovelock, 90 anni, è un medico, chimico e biologo inglese
Il padre della teoria di Gaia sul riscaldamento globale: "Nel 2010 vicini all’estinzione"
di STEPHEN LEAHY
TORONTO. Man mano che il clima si riscalda e aumenta la concentrazione di carbonio nell’atmosfera, il futuro appare funesto, molto più delle peggiori previsioni del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC)». Parola di James Lovelock. Chimico, medico e biofisico, Lovelock è il padre della teoria di Gaia, che descrive il pianeta come un organismo vivente, un complesso sistema in cui tutti i componenti della biosfera e dell’atmosfera interagiscono per regolare e sostenere la vita. Personaggio dalle idee spesso controverse, Lovelock gode di ampio riconoscimento presso la comunità scientifica. Come inventore, è titolare di almeno 50 brevetti, tra cui i primi apparecchi per individuare i clorofluorocarburi, i gas responsabili dell’assottigliamento della cappa di ozono, e i residui di pesticidi nell’ambiente.
Mr. Lovelock, perché critica il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico?
«Non che non possa contare su scienziati eccellenti. Ma i suoi modelli informatici non rendono conto della risposta della biosfera all’aumento della temperatura causata dal riscaldamento globale, né registrano la risposta delle foreste o degli oceani alla maggiore concentrazione di biossido di carbonio. E non sono ancora in grado di tracciare un modello dell’autoregolazione della Terra. L’osservazione dei dati rivela che l’aumento del livello dei mari è di molto superiore e che lo scioglimento dell’Artico procede ad un ritmo molto più elevato rispetto alle previsioni dell’IPCC».
La Terra ha già raggiunto il punto climatico più critico?
«Sì, la Terra si sta già muovendo verso una fase più calda, in risposta ai cambiamenti che abbiamo provocato trasformando gran parte della superficie del pianeta, e aggiungendo CO2 nell’atmosfera. Non dimentichiamo poi che un tempo la Terra era già ricoperta quasi interamente di foreste, che erano una parte importante del sistema regolatore della vita del pianeta. Secondo la teoria di Gaia, prima o poi in futuro si produrrà un cambiamento repentino verso un nuovo clima, che potrà essere di 5 o 6 gradi Celsius più caldo di oggi. Secondo le mie stime potremmo avere circa 20 anni per prepararci».
Come sarà il nuovo clima?
«Le aree tropicali e subtropicali saranno troppo calde e secche per coltivare cibo o mantenere la vita umana. La gente sarà costretta ad emigrare verso i poli, verso luoghi come il Canada. Entro la fine del secolo ci sarà meno di un miliardo di persone. La mia speranza è che a quell’epoca saremo ormai civilizzati, e che gli abitanti del Nord del pianeta accetteranno di ospitare una quantità inimmaginabile di “rifugiati climatici”».
Lei dipinge un quadro funesto per il futuro. Davvero non ci sono speranze?
«Siamo sopravvissuti all’ultima era interglaciale, quando il ghiaccio ricopriva gran parte dell’America del Nord e dell’Europa, e il livello dei mari era di 120 metri più alto rispetto ad oggi. Il primo passo è smettere di credere ciecamente che l’unica cosa che possiamo fare sia ridurre la nostra impronta di carbonio, e cominciare i preparativi per adattarci a quello che verrà».
Lei sta dicendo che non dovremmo cercare di ridurre le emissioni di carbonio?
«Non sto dicendo che non possiamo far nulla. Dico che molte delle alternative “verdi”, come l’energia eolica, non hanno che un valore simbolico. La Germania è leader mondiale (dopo gli Stati Uniti) quanto all’energia eolica, eppure le sue emissioni di carbonio sono aumentate. Ciò che dovremmo fare è proteggere tutte le foreste che restano, riportare buona parte delle terre coltivabili allo stato naturale, utilizzare gli oceani per catturare carbonio e ricavare il cibo da una qualche forma di biosintesi».
L’energia nucleare è un’alternativa migliore rispetto all’energia eolica o solare?
«Il nucleare è l’unica fonte di energia pratica e a basso tenore di carbonio. La protesta degli ecologisti è insensata. Il biossido di carbonio è molto più pericoloso, come stiamo cominciando a capire. L’energia nucleare è più sicura di altre, e le preoccupazioni sullo smaltimento delle scorie sono infondate. In Francia, le scorie radioattive di 25-30 anni sono immagazzinate in un’area ben protetta, delle dimensioni di una piccola sala concerti».
Cosa pensa della geoingegneria, che manipola il clima della Terra per neutralizzare gli effetti del riscaldamento globale?
«Credo che valga la pena prendere in esame soluzioni come quella dell’immissione di aerosol di zolfo nella stratosfera per riflettere parte del calore solare verso lo spazio, per poter raffreddare il pianeta».
Come siamo finiti in una situazione così critica, in cui tutte le specie sono in pericolo?
«È come la calma prima della seconda guerra mondiale, in Gran Bretagna, quando ero giovane. Nessuno ha fatto niente, finché non sono cominciate a cadere le bombe. In realtà non ci rendiamo conto del cambiamento climatico, che la maggior parte di noi considera solo una teoria. Spero che quando ci sarà il primo grande disastro climatico resteremo uniti, come se stessero invadendo il nostro paese».
2012 e tentativi di fuga
Se ne parla da un po’. In modo definitivo, certo, scettico o derisorio. Si spande come peste, tra quelli che ci credono , un’inquietudine sterile e una paura sorda. Emozioni che servono soltanto a bloccare il processo di evoluzione personale. Tutti quelli che ne parlano si preoccupano di come salvarsi dall’imminente sciagura che minaccia il pianeta Terra.
E allora circolano in rete "mappe del mondo futuro" , luoghi della Terra nei quali sarebbe possibile scampare al disastro annunciato per venerdì 21.12. 2012.
C’è chi prenota un biglietto aereo per il Perù, chi compra terre in Messico o in Sardegna, chi sta costruendo (dicono) bunker sotterranei , chi cerca la "salvezza" allontanandosi da luoghi fisici considerati a rischio. Ma il progetto della partenza per quei luoghi è, ovviamente, previsto per il week end del solstizio invernale con il quale il calendario dei Maya conclude il ciclo attuale della nostra era .
Io faccio parte di quelli che ci credono.Ma per chi ci crede il discorso non può esaurirsi nella ricerca della propria incolumità fisica. Il discorso è più ampio, coinvolge tutto il nostro Essere. Comporta una profonda modifica del proprio modo di rapportarsi al Divino Siamo già in piena catastrofe planetaria. Chi non se ne è accorto ?
Già negli ultimi anni abbiamo assistito a frequenti tsunami, terremoti, eruzioni di vulcani , inondazioni, morti per calamità naturali, carestie. Il processo di cui parlano i Maya è già in atto . E se il 2012 non fosse altro che l’ultimo giorno utile al cambiamento di rotta?
Il calendario Maya non dice nulla di più rispetto a ciò che già sappiamo dai Vangeli. Gesù però non indica una data. "Quanto poi a quel giorno o a quell`ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre." ( Marco, 13,32 ) Gesù parla di un Tempo, 34" In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo accada"(Mt 24,34) . E se quel tempo fosse ENTRO il 2012 , fine del ciclo attuale indicato dai Maya? Se "questa generazione" di cui parla Gesù fosse quella dei Pesci, ( simbolo del Cristianesimo) che precede l’ annunciata era dell’Acquario ? ( Il calcolo delle Ere si fa a ritroso rispetto ai segni dello Zodiaco)
Rivendico con orgoglio le mie radici Cristiane e riporto alcuni passi del nuovo Testamento :
15 Quando dunque vedrete l`abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo - chi legge comprenda -, 16 allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti, 17 chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa, 18 e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. 19 Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni. 20 Pregate perché la vostra fuga non accada d`inverno o di sabato. 21 Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall`inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. 22 E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati. 23 Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: E` là, non ci credete. 24 Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. 25 Ecco, io ve l`ho predetto. 26 Se dunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non ci andate; o: E` in casa, non ci credete. 27 Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell`uomo. 28 Dovunque sarà il cadavere, ivi si raduneranno gli avvoltoi.
Il ritorno di Cristo 29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni,
il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
gli astri cadranno dal cielo
e le potenze dei cieli saranno sconvolte.
30 Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell`uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell`uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria. 31 Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all`altro dei cieli. 32 Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l`estate è vicina. 33 Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che Egli è proprio alle porte. 34 In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo accada. 35 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. 36 Quanto a quel giorno e a quell`ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre. 37 Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell`uomo. 38
Per chi ci crede, ciò che conta è purificare il cuore. Abbandonare l’avidità, l’egoismo, le ipocrisie , il tornaconto personale. Il luogo dove trovare la "salvezza" è in noi stessi. Il destino di ciascuno di noi dovrà compiersi, qualunque sia la nostra volontà rispetto al nostro futuro. E l’unico destino che possiamo scegliere è decidere da che parte stare . Come ci si può fidare di chi cerca di fare proseliti per comprare terre nei luoghi considerati "sicuri" ? Che fiducia dare a chi parla di "fine dei tempi" e poi, nei rapporti interpersonali , continua ad ingannare, a dividere, a seminare zizzania , a tradire, a mentire, a fingere . Gente che offende e non sa chiedere scusa, gente che agisce di nascosto pur di continuare a fare ciò che ritiene utile a se stessa, gente confusa, ammiccante , interessata alle questioni materiali che riguardano i propri "affari" e convinta di poter guidare alcuni verso il cambiamento epocale che ci aspetta.
Attenzione: si sta compiendo un altro grande inganno globale .
Il senso dell’annunciata "fine" imminente è strumentalizzato da quelle correnti di pensiero che , anzichè puntare l’accento sulla trasformazione interiore spirituale che in noi dovrebbe avvenire, banalizzano e sottostimano ciò che l’evento realmente significa. Pensare di individuare un luogo fisico che ci metta al riparo da ciò che DEVE compiersi, è - oltre che illusione - un modo per dimostrare di non aver compreso che ciò che occorre in questo periodo di rivoluzione è un totale cambio di punto di vista. Tentare di salvare la propria pelle e i propri oggetti materiali da trasferire nel luogo prescelto, avere a cuore soltanto la vita dei propri cari e non dell’umanità in generale, continuare a credere di avere un motivo in più degli altri esseri umani per non essere spazzati via da un’eventuale catastrofe è cecità spirituale. Mitomania, presunzione, orgoglio . Quasi fosse più importante salvare il nostro misero e limitato corpo rispetto alla nostra infinita Anima.
FAENZA ( RAVENNA ) / 14-01-2010
TERREMOTO, SCOSSA PREVEDIBILE? PER BENDANDI ERA POSSIBILE / Bendandi previde un grande sisma: un terremoto apocalittico nel 2012 *
Si possono prevedere i terremoti? Bendandi diceva di essere in grado di prevedere le scosse di terremoto - Raffaele Bendandi, detto anche l’uomo dei terremoti, nacque a Faenza il 17 ottobre 1893.
Bendandi diceva di aver scoperto come si producono i terremoti e disse di saper predire una scossa di terremoto.
La sua teoria era abbastanza semplice da un punto di vista concettuale: se l’attrazione lunare causa maree e spostamenti sulla Terra, immaginiamoci di cosa può essere capace l’attrazione esercitata dal Sole, congiunto alle posizioni particolari di alcuni pianeti.
Queste fortissime attrazioni sarebbero in grado di spostare le masse semiliquide ubicate nelle profondità terrestri.
Bendandi morì nel 1979 e i suoi studi non furono mai accettati dalla scienza ufficiale, anche se nell’ambiente molti scienziati ebbero modo di elogiare gli studi di Raffaele Bendandi.
Infatti molti eventi sismici furono in effetti previsti dal Bendandi, con precisione impressionante per quanto riguardava la data del sisma (quasi sempre indovinava il giorno esatto).
Meno precisa, invece, era la collocazione dell’evento sismico che veniva previsto dentro un’area troppo vasta per poter rendere utili ed attendibili tali predizioni.
Bendandi, attraverso il suo metodo, ha anche predetto una scossa di terremoto devastante per la città di Roma e aree limitrofe per il giorno 11 maggio 2011, e un altro sisma di dimensioni ancora più apocalittiche per tra il 5-6 aprile 2012, quando parecchie scosse di terremoto colpiranno a macchia di leopardo tutta la terra.
In questa ultima predizione, tra l’altro, molti vedono anche le catastrofiche profezie Maya per il 2012.
Uno Notizie Faenza (Ravenna )
Nordcorea: buio e silenzio, ma regime spera nel 2012
Tutti a piedi, freddo polare, il cambio moneta ha complicato la vita *
PYONGYANG - Buio. Silenzio. Gente che cammina per strada a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ed un traffico di automobili che all’ora di punta è meno intenso di quello in una città italiana nel giorno di ferragosto. Sono questi, più degli agiografici e grandiosi monumenti in bronzo al ’Grande Leader’ Kim Il Sung illuminati a giorno anche di notte, i segni caratteristici all’inizio del 2010 di una Pyongyang che vuole guardare al futuro.
La mancanza in Nordcorea di elettricità (per la massima parte viene dirottata alle fabbriche), fa sì che i lampioni delle strade rimangano spenti. Per cui, al calar del sole la gente cammina al buio, anche in piena notte, ai bordi delle strade extraurbane. E praticamente al buio circolano anche gli affollatissimi vecchi filobus elettrici, solitamente illuminati da un’unica e fioca lampadina in coda. L’illuminazione pubblica sono i fari delle poche auto che circolano, dirette da belle e truccatissime vigilesse che, al centro degli incroci principali, sfidano temperature polari protette solo da un collo di pelliccia. Di macchine nella capitale nordcoreana se ne vedono davvero poche, con un traffico scarso che non ci si aspetterebbe di trovare in una città dell’emisfero settentrionale.
"Anche se le automobili oggi sono tante di più rispetto a dieci anni fa: il traffico cresce di mese in mese", fa notare un’imprenditrice italiana che qui a Pyongyang ha investito in joint venture con il regime di Kim Jong Il in una pizzeria. I nordcoreani stringono ancora la cinghia. Lo ammettono i loro stessi dirigenti politici incontrando una delegazione di parlamentari italiani giunta a Pyongyang per il decennale delle relazioni diplomatiche con Roma.
A deputati e senatori, guidati da Osvaldo Napoli (Pdl), viene fatto notare da Kim Yong Il, alto dirigente del Partito dei lavoratori, che il freddo delle sale degli incontri ufficiali non è voluto, ma conseguenza della necessità di risparmiare energia malgrado il clima siberiano. Tuttavia, viene assicurato che il 2012, centenario della nascita del ’Grande Leader’ i cui ritratti campeggiano in ogni angolo e fanno capolino dai distintivi che ogni nordcoreano indossa al petto, sarà l’anno della svolta: per allora, a condizioni normali, il regime punta a raggiungere l’autosufficienza alimentare ed energetica. Una meta, viene spiegato, ritardata dalle carestie degli ultimi anni che hanno duramente colpito la popolazione. Emergenze alla cui soluzione ha contribuito anche l’Italia, e per questo le autorità nordcoreane manifestano continuamente gratitudine al nostro Paese. Ma la situazione in Nordcorea è comunque difficile; E a rendere ancora più complicata la vita dei 23 milioni di nordcoreani ci ha pensato il cambio della valuta deciso dal regime alla fine dell’anno.
L’obiettivo primario della riforma era quello di imporre la circolazione della sola moneta nazionale fermando quelle estere; ma il regime puntava anche a limitare quell’embrione di economia di mercato che in questo Paese socialista si stava lentamente sviluppando. Il risultato è, invece, che c’é una grande confusione: è stato posto un limite alla quantità di vecchia moneta da poter convertire in nuova così da "livellare" il Paese. Ma il vero problema è che per giorni e giorni i negozi sono rimasti chiusi, anche se i magazzini sono pieni di roba: non era, infatti, possibile vendere finché non fosse stato fissato dalle autorità il valore della valuta. Così la gente entrava nel grande magazzino davanti alla stazione centrale: guardava la merce e non la comprava perché, anche volendo, non gliela vendevano.
La situazione ora nella capitale si va normalizzando, e gli abitanti di Pyongyang sono tornati sulle strade, con i fiori in mano, per salutare i ragazzi che ripercorrono ’lunga marcia’ dal nord al sud del Paese compiuta da Kim Il Sung a 14 anni durante la lotta partigiana contro il Giappone invasore. Ma é dura, e la gente continua a camminare a piedi su e giù per le strade in attesa di un domani migliore. E i diritti umani? Il presidente del Presidium Kim Yong Nam (che esercita le funzioni di Capo dello Stato) non ne parla con i parlamentari italiani che gli chiedono di conoscere la situazione; il viceministro degli Esteri sottolinea che in materia gli Usa non possono dare lezioni ai nordcoreani. Chi qui vive, però, parla di punizioni collettive e di campi di detenzione al nord, sulle montagne. Ma nessuno, di questo, può o vuole dare conferme.
* Ansa, 22 gennaio 2010, 20:50
E SE LA VIA DELL’ASCENSIONE IN CORPO, MENTE, ANIMA E SPIRITO RIENTRASSE NEL DISEGNO DI JESUS CRISTUS PER L’UMANITA’ . Io ne sono convinto ! Io ne sono certo !
Ciò che è stato sarà di Nuovo, al Tramonto dei nostri Tempi, al Sorgere di una Nuova Terra in un Nuovo Cielo per una Nuova Umanità Ri - Voluzio - Nata. ( Si faccia tutti ritorno in piena Fede a NOSTRO PADRE DIO L’UNICO IN SPIRITO UNIVERSO. )
L’Umanità è pronta nella sua ulteriore Ciclica Ri - genera - azione, si perpetui la Nuova Umanità Purificata e proiettata a Nuova VITA in un Nuovo Cielo e in una Nuova Terra. Benedico ogni Singola Anima e tutti i Popoli della Terra.
IN NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO GENERATORE DI MARIA MADRE DI DIO, COSI SIA.
Ri - Appaia il ritorno della Croce nei Cieli, ciò che è stato sarà di Nuovo, resti in noi la Consapevolezza di Essere LA CREAZIONE DI DIO L’UNICO IL SUPREMO L’ONNIPOTENTE in Spirito Universo quale Vero DIO nostro UNICO CREATORE.
JESUS CRISTUS sia su tutti noi, anticipa il tuo Ritorno, GESU’ ti imploriamo, mea culpa mea culpa mea grandissima culpa. Facciamo tutti Ritorno in DIO. SI INVOCHI, LO SPIRITO UNIVERSALE CRISTICO INFINITO SUGLI UOMINI.
La Battaglia Finale degli Spiriti è già in Atto, IL REGNO DI DIO TRIONFERA’ sul regno dei demoni, Fratelli in DIO non abbiate paura, con GESU’ SIGNORE nei nostri cuori non abbiamo motivo di avere paura, JESUS CRISTUS SIGNORE E SALVATORE NOSTRO UNICO CREATORE ci tiene a sua Cura e Protezione.
IL Pianeta dell’attraversamento chiamato anche SECONDO SOLE formerà con l’orbita sua e della Terra una Croce simbolo nei cieli causando sconvolgimenti e spostamento dell’asse Terrestre. Sia L’Ascensione nei Cieli per i Figli di DIO.
Prepariamoci ad accogliere gli Eventi, inizino i Canti e le Danze di Liberazione dalle paure e dalle angosce Umane, Un Nuovo RI - Inizio dell’Umanità che dalla Jèrusalem nei cieli Purificata e in Terris Reinserita, sta, per porsi in essere.
Gloria alla Jèrusalem Celeste nei Cieli e alla Nuova Umana esperienza in Terris.
Scenda sulla Terra lo Spirito Cristico Cosmico di Pace e Amore Infinito in noi. DIO IN NOI, DIO TRA DI NOI IN DIO UNIVERSO. L’UMANITA’ IN JESUS CRISTUS E’ LA VERA SPOSA DEL SIGNORE. VENGA IL REGNO DI DIO IN TERRA VENGA IL SUO REGNO. JURM Ben ISman ( ROMA provincia li 11 - 11- 2009 - 22.11 )
CATALIZZAZIONE DEL NUOVO UMANESIMO NASCENTE. DIO IN NOI, DIO TRA DI NOI IN DIO UNI - VERSO .
DALLA SANTA CASA INTERIORE DELLO SPIRITO DIVINO NEL PONTE AUREO DI CONGIUNZIONE UNITARIA DELLE FEDI E DELLE RELIGIONI, SI AUSPICA, LA CREAZIONE DEL NUOVO MONDO CHE VERRA’.
Per il bene della Santa ricomposizione dell’umanità L’IDDIO UNO L’UNICO L’ASSOLUTO, VOGLIA, che le Altezze Celesti e Terrene prendano in dovuta considerazione quanto segue e ponga il tutto in essere, CHE L’IDDIO UNO LO VOGLIA e che le Forze Celesti Veglino sulla Umanità e sulla Terra.
E’ il momento dell’ Umana Ascensione in Corpo Mente Anima e Spirito alla Jèrusalem Celeste nei Cieli, essa, ci appartiene come il Cielo ci appartiene. L’ IDDIO CELESTE UNICO DIO CREATORE ONNIPOTENTE CI HA A SUA CURA E PROTEZIONE.
ps NEL NOSTRO PASSAGGIO PROSSIMO TRASCENDENTALE, amati Fratelli, è tutto molto chiaro vedete, è andata come andata e non possiamo farci niente.
Gustiamoci i restanti sprazzi di vita terrena conosciuta avendo cura di non farci ulteriore male tra di noi, amiamoci l’un l’altro tenendo a mente, che, NOI SIAMO UNO IN DIO PADRE NOSTRO ONNIPOTENTE CHE CI TIENE A SUA CURA E PROTEZIONE.
L’ Ascensione nei Cieli in Corpo, Mente, Anima e Spirito ci Salverà dall’annientamento per poi essere Reinseriti sulla Terra. Una volta Purificati e Rigenerati, noi saremo tramite la Divina Discensione di nuovo SOPRA la SUPERFICE della Nostra Meravigliosa Nuova Terra Rigenerata e in un Nuovo Cielo Inseriti. Si Preghi con Fervida Fede in DIO UNO ONNIPOTENTE, in attesa della Venuta del Signore Jesus Cristus nostro Salvatore. Fraternamente e spiritualmente, Johannes.
IN NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO GENERATORE DI MARIA MADRE DI DIO, COSI’ SIA, ( Dove nella Tradizione più antica implica che lo Spirito Santo possa coincidere con il principio Generatore Femminile ). Johannes il Catalizzatore: sta, Simbolicamente a magnete di attrazione e trasmissione ossia a catalizzatore Spirituale all’idea stessa nello Spirito Umano che aderisca all’adesione Cosmico Universale del progetto Divino di Ascensione in corpo, mente, anima e spirito. Fraternamente e spiritualmente, Johannes . www.unionereligionijurm.com