E’ MORTO LUCIO DALLA. A Montreux il suo ultimo concerto ...

LUCIO DALLA. E’ morto Lucio Dalla. Lo ha stroncato un infarto durante il tour in Svizzera

Choc nel mondo della musica e dello spettacolo. Era nato a Bologna, come aveva scritto in una delle sue canzoni più belle, il 4 marzo 1943.
samedi 3 mars 2012.
 


-  E’ morto Lucio Dalla, addio a un poeta
-  A Montreux il suo ultimo concerto

-  Lo ha stroncato un infarto durante il tour in Svizzera
-  "Ieri sera era felice e in forma"
-  La sua casa era sull’Etna *

Choc nel mondo della musica e dello spettacolo. E’ morto Lucio Dalla. Era nato a Bologna, come aveva scritto in una delle sue canzoni più belle, il 4 marzo 1943.

Lo ha stroncato un attacco cardiaco a Montreaux, in Svizzera, dove si trovava per una serie di concerti. Il 4 marzo avrebbe compiuto 69 anni.

Il cantante bolognese sembrava fino a ieri in buone condizioni : infatti ieri sera aveva regolarmente tenuto il concerto che era in programma. L’ultima apparizione sugli schermi televisivi è stata al Festival di Sanremo presentato da Gianni Morandi. Sul palco dell’Ariston il cantautore si è esibito con il giovane Perdavide Carone che cantava « Nanì » accompagnandolo e dirigendo l’orchestra.

« L’ho sentito ieri sera, è vivissimo », continuava a ripetere al telefono poco fa Roberto Serra, bolognese amico storico di Lucio Dalla e fotoreporter di professione, che non voleva credere alle notizie che arrivano da Montreux. « Non è possibile, mi ha telefonato ieri sera, stava benissimo, ed era felice, tranquillo, divertito e in pace con se stesso ».« Era contento per un’intervista che gli avevano fatto - ha cambiato verbo Serra quando è stato chiaro che l’amico fosse scomparso per un attacco cardiaco - e per il tour europeo che aveva appena cominciato. Diceva che era emozionante ritrovare i luoghi di un analogo tour di trent’anni fa e di trovare, pur nella diversità delle situazioni, la stessa positiva risposta di pubblico di allora. Era a Zurigo, Stava andando a Montreux, era felice ». Il suo ultimo viaggio.

Dopo il festival di Sanremo, Lucio Dalla era impegnato da pochi giorni in un tour internazionale che avrebbe concluso il 30 marzo a Berlino. La tournee era cominciata a Lucerna il 27 ed era proseguita la sera successiva a Zurigo. Dopo la tappa di Montreux, in programma ieri sera, il tour prevedeva altre date tra cui Basilea, Berna, Ginevra, Lugano, Parigi, Dusseldorf, Amburgo, Brema, Francoforte, Lussemburgo, Stoccarda e Monaco, fino al tappa conclusiva a Berlino. In scena sempre.

Il tour seguiva la recente pubblicazione di ’Questo è Amorè, doppio cd contenente alcune perle nascoste della sua sterminata discografia, e la produzione e realizzazione di ’Nani« e altri racconti....’, il nuovo album di Pierdavide Carone. Il tour europeo era una consuetudine che si ripeteva dai primi anni ’80 a intervalli regolari e che poneva il cantautore tra gli artisti meglio radicati tra le preferenze delle platee europee più attente. Nei concerti Dalla interpretava i più grandi successi che l’hanno reso famoso in tutto il mondo e inserito a pieno titolo nella storia della musica italiana contemporanea : da ’Carusò a ’04/03/’43’, da ’Come è profondo il marè a ’Balla balla ballerinò, da ’L’anno che verra » a ’Futurà e ’Piazza Grandè. Dalla era accompagnato da una band composta da Fabio Coppini alle tastiere, Bruno Mariani alle chitarre, Gionata Colaprisca alla batteria e percussioni, Roberto Costa al basso, Marco Alemanno nella doppia veste di attore e di vocalist insieme ad Emanuela Cortesi.

Da oltre un decennio Luicio Dalla aveva preso casa sull’Etna, a Milo, e sulle pendici del vulcano il cantautore bolognese produceva un vino, in rosso e in bianco. Lo aveva battezzato « Lo Stronzetto dell’Etna » e gli era valso qualche riconoscimento della critica enologica. Lo scorso 4 agosto Dalla, davanti al « Castagno dei Cento Cavalli », albero tra i più antichi d’Europa, aveva tenuto una « lectio magistralis », su « Mito e leggenda tra passato e presente ; la funzione pedagogica e sociale dell’immaginario fantastico ». Introdotto dal poeta Angelo Scandurra, il cantante era stato accompagnato alla tastiera dall’artista Marco Alemanno che ha letto brani tratti da « Viaggio in Sicilia e a Malta » di J.Houel, « Ricordi del viaggio In Sicilia » di E. De Amicis, « Viaggio in Italia » di J. W. Goethe ed il « Polifemo innamorato » di Santo Calì. Dalla aveva concluso la serata con due ’mitichè canzoni del suo vasto repertorio musicale, « Itaca » e « 4 Marzo 1943 ».

* La Stampa, 01/03/2012


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