NAPOLITANO RASSICURA BERLUSCONI. "La Costituzione garantisce il governo".

lundi 21 décembre 2009.

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA : L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA (ART. 1), UNA E INDIVISIBILE (ART. 5). LA SUA BANDIERA E’ IL TRICOLORE (ART. 12)... E IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E’ IL CAPO DELLO STATO E RAPPRESENTA L’UNITA’ NAZIONALE (ART. 87)



-  SIG. PRESIDENTE
-  DELLA REPUBBLICA ITALIANA

-  CARISSIMO CITTADINO
-  GIORGIO NAPOLITANO

A LEI ARBITRO IMPARZIALE DELLA VITA POLITICA DELLA NOSTRA SOCIETA’ DI CITTADINI-SOVRANI E DI CITTADINE-SOVRANE CHIEDIAMO UN INTERVENTO E UN MESSAGGIO CHIARO E FORTE INDIRIZZATO A TUTTO IL PARLAMENTO E A TUTTO IL PAESE.

L’ITALIA HA UN SOLO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E LA PAROLA "ITALIA" E’ COSTITUZIONALMENTE SOLO SUA. NESSUNO PUO’ APPROPRIARSENE PER FARNE PAROLA DI PARTITO O SCUDO PER COPRIRE INTERESSI DI PARTE, COME E’ AVVENUTO E CONTINUA AD AVVENIRE SOTTO GLI OCCHI SUOI E DI TUTTI I CITTADINI E DI TUTTE LE CITTADINE D’ITALIA.

NON E’ PIU’ POSSIBILE TEMPOREGGIARE E GIOCARE CON IL FUOCO E CON LA MORTE CIVILE CULTURALE E POLITICA SUA E DELL’INTERA ITALIA.

LA "LOGICA" E IL SOFISMA DEL MENTITORE ISTITUZIONALE HA ASSICURATO AL PARTITO "FORZA ITALIA" UNA MAGGIORANZA FALSA E BUGIARDA, CAMUFFATA DA LEGALITA’ E LEGITTIMITA’, E PRODOTTO UNO STRAVOLGIMENTO DELLE STESSE REGOLE COSTITUZIONALI.

NON SI PUO’ PIU’ PROCEDERE OLTRE SU QUESTA STRADA DI DEVASTAZIONE E MORTE CULTURALE POLITICA E CIVILE. E’ L’ORA DI DIRE SEMPLICEMENTE E DECISAMENTE : BASTA ! !!

OLTRE C’E’ SOLO LA FINE DI OGNI DIGNITA’, COME DELLA SUA COSI’ DELL’INTERA ITALIA.

PER UNA VERA PACIFICAZIONE E UN VERO DIALOGO TRA LE FORZE IN CAMPO CHIEDIAMO UN SUO IMMEDIATO INTERVENTO E UN SUO MESSAGGIO DI CHIARIFICAZIONE E DI ESORTAZIONE IN MERITO.

IL NOSTRO AUGURIO E LA NOSTRA SOLLECITAZIONE E’ CHE ELLA INTERVENGA IMMEDIATAMENTE E CHE FINALMENTE

LA PAROLA "ITALIA" VENGA RESTITUITA

AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA,

AL CITTADINO GIORGIO NAPOLITANO,

ALL’INTERO PARLAMENTO

E A TUTTI I CITTADINI E A TUTTE LE CITTADINE D’ITALIA !!!

E CHE SOTTO LA SUA IMPARZIALE E COSTITUZIONALE GUIDA

E CON LEI TUTTI I CITTADINI E TUTTE LE CITTADINE, TUTTI I GIOVANI E TUTTE LE GIOVANI, TUTTI GLI STUDENTI E TUTTE LE STUDENTESSE D’***ITALIA***

-  POSSANO RICOMINCIARE A GRIDARE IN MODO CHIARO, SERENO, DIGNITOSO E FIERO
-  COME GIA’ IL NOSTRO E SUO PRESIDENTE SANDRO PERTINI :

FORZA ***ITALIA***

Che l’Italia viva : Forza ***Italia*** !!!

VIVA L’ITALIA !!!

Federico La Sala


Sul tema, nel sito, si cfr. :

-  1992-2008 : LA GUERRA DI "FORZA ITALIA" CONTRO L’ITALIA.

-  LA CRISI ITALIANA, LA STELLA POLARE E GIORGIO NAPOLITANO. L’IMPARZIALITA’ DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E’ BEN AL DI SOPRA DELLA PRESENZA MINACCIOSA DEL PARTITO CHE LO HA ESPROPRIATO DELLA STESSA POSSIBILITA’ DI DIRE ED ESCLAMARE : FORZA ITALIA !!!

-  GOLPISMO STRISCIANTE E CONNIVENZA. UN CITTADINO RUBA IL NOME DI TUTTO UN POPOLO, NE FA LA BANDIERA DEL PROPRIO PARTITO PERSONALE E REALIZZA LA PIU’ GRANDE BOLLA SPECULATIVA DELLA STORIA POLITICA ITALIANA...
-  PARLAMENTO ITALIANO. TUTTI CONTRO DI PIETRO, SOLIDARIETA’ AL QUIRINALE, AL GRIDO DEL PARTITO UNICO : FORZA ITALIA !!! Di Pietro al Presidente Napolitano : "A lei che dovrebbe essere arbitro possiamo dire che a volte il suo giudizio è poco da arbitro e da terzo".

-   "FATTORIA ITALIA". LA SCRITTA SUL CANCELLO D’ENTRATA : "IL POPOLO DELLA LIBERTA’" ....
-  A FUTURA MEMORIA. APPROVATO IL "LODO ALFANO". L’IMMUNITA’ AD PERSONAM SALVA IL PRESIDENTE DI "FORZA ITALIA" DA TUTTO, MA NON DALL’IMMANE VERGOGNOSO REATO DELL’AVER RUBATO ALL’INTERO POPOLO ITALIANO LA PAROLA ***ITALIA*** E AVERNE FATTO IL NOME DEL SUO *PARTITO* E DELLA SUA *AZIENDA*
-  La Casa e la Repubblica degli italiani e delle italiane si chiamava : ITALIA. E il Presidente della Repubblica si chiamava Giorgio Napolitano....

"PUBBLICITA’ PROGRESSO" : L’ITALIA E LA FORZA DI UN MARCHIO REGISTRATO !!!


-  Il presidente della Repubblica parla alle alte cariche dello Stato
-  "Serve massima condivisione per fare le riforme. Ma il clima non è buono"

-   Napolitano : "Nessun complotto
-  la Costituzione garantisce il governo" *

ROMA - "Bisogna guardare con ragionevolezza allo svolgimento di questa legislatura ancora nella fase iniziale, non si paventino complotti che la Costituzione e le sue regole rendono impraticabili contro un governo che goda della fiducia della maggioranza in Parlamento". Giorgio Napolitano pronuncia parole chiare sulle tensioni politiche che agitano l’Italia. Ricordando la funzione di salvaguardia della Costituzione che impedisce "scorciatoie". E rilanciando la necessità delle riforme.

Parlando con le alte cariche dello stato al Quirinale, il presidente definisce il Parlamento "compresso", denunciando l’uso di "fiducie e maxiemendamenti". Invitando, infine, "alla più larga condivisione, strada maestra per realizzare le riforme istituzionali, strada percorribile". Cosa non facile, però. Soprattutto oggi : "Il clima non è ancora favorevole. Proprio per questo è necessario fermare il degenerare della violenza e nessuno si deve sottrarre". Ricorda l’aggressione a Berlusconi, Napolitano. Definendola "un fatto assai grave, di abnorme inconsulta violenza, che ha costituito motivo non solo di profondo turbamento ma anche di possibile (ne abbiamo visto i primi segni) ripensamento collettivo".

Certo Napolitano non sottovaluta l’esasperazione che segna il mondo della politica ("una conflittualità che va ben oltre il tasso fisiologico delle democrazie mature"), ma sottoliena come l’Italia non sia "un paese ’diviso su tutto. Stiamo attenti a non lacerare quel fondo di tessuto unitario vitale e condizione essenziale per affrontare i problemi".

Il Capo dello Stato ribandisce poi l’importanza del mantenimento degli impegni assunti, a cominciare da quello della guerra in Afghanistan : non si tratta infatti di "una missione o una guerra americana, ma un impegno della comunità internazionale e dell’Onu con l’unico scopo di proteggere il mondo dal terrorismo internazionale". "Per quanto serie siano le difficoltà di carattere finanziario non possiamo in nessun modo venir meno agli impegni presi - spiega il presidente - perché il ruolo che l’Italia svolge è fondamentale per la sua reputazione internazionale".

* la Repubblica, 21 dicembre 2009


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