EU-ANGELO E COSTITUZIONE . "CHARISSIMI, NOLITE OMNI SPIRITUI CREDERE... DEUS CHARITAS EST" (1Gv., 4. 1-8). «Et nos credidimus Charitati...»!!!!

FAMIGLIA CRISTIANA METTE I PUNTINI SULLE "I" E INVITA A NON CONFONDERE L’ETERNO PADRE (DEUS CHARITAS) DELL’ITALIA CON IL "PADRETERNO" DI "FORZA ITALIA". E SOLLECITA LA POLIZIA A PRENDERE LE IMPRONTE DEI FIGLI E DEI NIPOTINI DI BERLUSCONI, MARONI, E DEI PARLAMENTARI - a cura di Federico La Sala

’’Il centrodestra non ha fatto ancora i conti con le leggi razziali. Per loro la dignità dell’uomo vale zero’’.
mercoledì 13 agosto 2008.
 
[...] Berlusconi "permetterebbe che agenti di polizia prendessero le impronte dei suoi figli o dei suoi nipotini? Oggi - argomenta Famiglia cristiana - con le impronte digitali, uno Stato di polizia mostra il volto più feroce ai piccoli rom, che pur sono cittadini italiani. Perché non c’é la stessa ostinazione nel combattere la criminalità vera in vaste aree del Paese?". Anche la proposta di togliere la patria potestà ai genitori rom non piace e viene considerata "una forzatura del diritto: nessun Tribunale dei minori la toglierà solo per la povertà e le difficili condizioni di vita". Un forte attacco arriva da Famiglia cristiana ai ministri cattolici del Governo del Cavaliere che, alla prima prova, "escono bocciati, senza appello. Per loro la dignità dell’uomo vale zero. Nessuno che abbia alzato il dito a contrastare Maroni e l’indecente proposta razzista di prendere le impronte digitali ai bambini rom" [...]

F. CRISTIANA: PROPOSTA RAZZISTA SULLE IMPRONTE *

ROMA - Un attacco duro, senza appello, quello di Famiglia Cristiana, che boccia senza mezzi termini l’idea del ministro dell’Interno Roberto Maroni di prendere le impronte ai bambini rom. "Prima però le impronte dei parlamentari e dei figli" titola il settimanale dei paolini, in un’ anticipazione del prossimo numero in edicola mercoledì prossimo, in cui denuncia il "silenzio assordante contro l’indecente proposta di Maroni". E ancora, l’accusa del settimanale è che non c’é altrettanta "ostinazione nel combattere la criminalità vera". "Avremmo dato credito al ministro - prosegue la rivista - se, assieme alla schedatura, avesse detto come portare i bimbi rom a scuola, togliendoli dagli spazi condivisi coi topi. Che aiuti ha previsto? Nulla".

Berlusconi "permetterebbe che agenti di polizia prendessero le impronte dei suoi figli o dei suoi nipotini? Oggi - argomenta Famiglia cristiana - con le impronte digitali, uno Stato di polizia mostra il volto più feroce ai piccoli rom, che pur sono cittadini italiani. Perché non c’é la stessa ostinazione nel combattere la criminalità vera in vaste aree del Paese?". Anche la proposta di togliere la patria potestà ai genitori rom non piace e viene considerata "una forzatura del diritto: nessun Tribunale dei minori la toglierà solo per la povertà e le difficili condizioni di vita". Un forte attacco arriva da Famiglia cristiana ai ministri cattolici del Governo del Cavaliere che, alla prima prova, "escono bocciati, senza appello. Per loro la dignità dell’uomo vale zero. Nessuno che abbia alzato il dito a contrastare Maroni e l’indecente proposta razzista di prendere le impronte digitali ai bambini rom".

Le affermazioni di Famiglia Cristiana hanno scatenato una ridda di polemiche. "Con l’editoriale sulla proposta Maroni di prendere le impronte ai minori nomadi, ’Famiglia Cristiana’ si iscrive a pieno titolo nel gruppo dei critici ’a prescindere’ del Governo Berlusconi" osserva Alfredo Mantovano, sottosegretario all’Interno, mentre il ministro degli Esteri, Franco Frattini, sottolinea che i prefetti devono eseguire l’ordinanza. Per Alessandra Mussolini (Pdl), presidente della commissione parlamentare Infanzia (oggetto delle critiche, in un passaggio, del settimanale) "l’articolo di Famiglia Cristiana è un misto di confusione e intolleranza".

Il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini si dice favorevole alla misura "se potrà facilitare la frequenza scolastica da parte di questi minori". Sul lato opposto Giorgio Tonini, Pd: "Le parole ferme e puntuali di Famiglia cristiana, a cui va il mio totale apprezzamento, denunciano in maniera autorevole il carattere inquietante del provvedimento di schedatura delle impronte dei bambini Rom voluto dal ministro Maroni". Paolo Ferrero (Prc) lancia l’idea della disobbedienza civile contro la proposta Maroni.

"Non solo non capiamo come questa schedatura possa portare risultati positivi, ma il rischio è quello di criminalizzare le vittime che sono i bambini stessi" attacca il presidente di Unicef Italia, Vincenzo Spadafora. E infine il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga ironizza: "la prossima direttiva del ministro Maroni sarà quella di tagliare ai bambini Rom la prima falange del dito mignolo della mano destra o della mano sinistra o ancora meglio un pezzetto del lobo dell’orecchio destro o di quello sinistro in modo che siano immediatamente riconosciuti".

Intanto il presidente della Croce Rossa Italiana, Maurizio Barra, ha reso noto che il censimento nei campo nomadi di Roma partirà il 10 luglio e sarà ultimato il 15 ottobre. La Croce Rossa Italiana opererà comunque "con un’intenzione positiva e umanitaria" ha ribadito Barra, per il quale sul tema c’é un’attenzione "un po’ strumentale" e, comunque, si tratta di "scelte delle autorità di governo, che la Croce Rossa Italiana, come ente ausiliario, deve solo applicare, nel rispetto dei diritti dell’uomo e in una prospettiva umana".

Ansa» 2008-06-30 19:40


Sul tema, nel sito, si cfr.:

-  CONTRO LA XENOFOBIA ITALIANA, L’APPELLO E LA DENUNCIA DI PADRE ALEX ZANOTELLI

-  PER LA COSTITUZIONE!!! Al di là del "dialogo" degli inciuci e delle connivenze.....
-  ITALIA, SVEGLIA!!! BERLUSCONI, CON LA FONDAZIONE DEL PARTITO "FORZA ITALIA", HA ATTENTATO E ATTENTA ALLA VITA, ALLA SOVRANITA’ E ALLA SOVRA-UNITA’ DELLE ISTITUZIONI DELLA REPUBBLICA. Appello al Presidente Giorgio Napolitano e a tutti i cittadini e a tutte le cittadine d’Italia

BASTA CON GLI INCIUCI E LE CONNIVENZE!!! L’"URLO" DI ANTONIO DI PIETRO CONTRO IL "PADRETERNO" E CONTRO LA MORTE CIVILE, CULTURALE E POLITICA DELL’INTERA ITALIA.

Per un ri-orientamento antropologico e teologico-politico .... Salviamo la Costituzione e la Repubblica che è in noi


’’E’ come quando i bambini ebrei venivano identificati con la stella gialla al braccio’’

’Famiglia cristiana’: ’’Da Maroni indecente proposta razzista sui rom’’

Affondo del settimanale paolino contro la proposta del ministro dell’Interno di prendere le impronte ai nomadi. ’’Il centrodestra non ha fatto ancora i conti con le leggi razziali. Per loro la dignità dell’uomo vale zero’’. Quanto al silenzio del presidente della commissione per l’Infanzia, Alessandra Mussolini ’’non stupisce perché le schedature etniche e religiose fanno parte del Dna familiare’’. Ma il titolare del Viminale insiste: ’’Siamo in linea con norme Ue’’. Barrot: ’’No alle discriminazioni’’

Roma, 30 giu. (Adnkronos) - "Alla prima prova d’esame i ministri ’cattolici’ del governo del Cavaliere escono bocciati, senza appello. Per loro la dignità dell’uomo vale zero. Il principio della responsabilità di proteggere (cioè, il riconoscimento dell’unità della famiglia umana e l’attenzione per la dignità di ogni uomo e donna), ampiamente illustrato da papa Benedetto XVI all’Onu, è carta straccia. Nessuno che abbia alzato il dito a contrastare Maroni e l’indecente proposta razzista di prendere le impronte digitali ai bambini rom".

Lo scrive ’Famiglia cristiana’, nell’editoriale pubblicato sul prossimo numero. "Avremmo dato credito al ministro -prosegue il giornale dei Paolini- se, assieme alla schedatura, avesse detto come portare i bimbi rom a scuola, togliendoli dagli spazi condivisi coi topi. Che aiuti ha previsto? Nulla. Il prefetto di Roma, Carlo Mosca, s’è rifiutato di schedare, il presidente del Veneto, Galan, ha parlato di ’fantapolitica’, ma il ministro non arretra d’un millimetro. Non stupisce, invece, il silenzio della nuova presidente della commissione per l’Infanzia, Alessandra Mussolini (non era più adatta Luisa Santolini, ex presidente del Forum delle famiglie?), perché le schedature etniche e religiose fanno parte del Dna familiare e, finalmente, tornano a essere patrimonio di governo".

"Non sappiamo cosa ne pensi Berlusconi: permetterebbe che agenti di polizia prendessero le impronte dei suoi figli o dei suoi nipotini? A sessant’anni dalle leggi razziali, l’Italia non ha ancora fatto i conti con le sue tragiche responsabilità (non ce ne siamo vergognati abbastanza). In particolare, quei conti non li ha fatti il centrodestra al governo, se un ministro propone il concetto di razza nell’ordinamento giuridico. Perché di questo si tratta. Come quando i bambini ebrei venivano identificati con la stella gialla al braccio, in segno di pubblico ludibrio".

"Oggi, con le impronte digitali, uno Stato di polizia - denuncia ancora ’Famiglia cristiana’ - mostra il volto più feroce a piccoli rom, che pur sono cittadini italiani. Perché non c’è la stessa ostinazione nel combattere la criminalità vera in vaste aree del Paese? Rende meno, forse, politicamente?".

"La schedatura di un bambino rom, che non ha commesso reato, viola la dignità umana. Così come la proposta di togliere la patria potestà ai genitori rom è una forzatura del diritto: nessun Tribunale dei minori la toglierà solo per la povertà e le difficili condizioni di vita. E’ giusto reprimere, con forza, chi nei campi nomadi delinque, ma le misure di Maroni non servono a combattere l’accattonaggio (che non è reato)’’.

’’C’è un solo modo perché i bambini rom non vadano a rubare: mandarli a scuola. Qui, sì, ci vorrebbe un decreto legge perché, ogni mattina, pulmini della polizia passassero nei campi nomadi a raccoglierli. Per la sicurezza sarebbero soldi ben spesi".

"Quanto alle impronte, se vogliamo prenderle, cominciamo dai nostri figli; ancor meglio, dai parlamentari: i cittadini saprebbero chi lavora e chi marina, e anche chi fa il furbo, votando al posto di un altro. L’affossa ’pianisti’ - conclude ’Famiglia cristiana’ - sarebbe l’unico ’lodo’ gradito agli italiani".

"La nostra iniziativa di censire chi vive nei campi nomadi, adulti o minori, è ineludibile", ribadisce in serata il ministro dell’Interno Roberto Maroni in un’intervista al Tg1. Per il titolare del Viminale la validità di tale proposta è confermata dagli episodi legati allo sfruttamento dei minori operato dai genitori rom e al disconoscimento operato dagli stessi una volta che i piccoli sono stati fermati dalle forze dell’ordine.


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