STORIA E MEMORIA DELLA LIBERTÀ E DELLA LIBERAZIONE

ROSA LUXEMBURG (1870/71), ASSASSINATA A BERLINO NEL 1919, RITROVATA - OGGI, 2009. IL SUO CORPO NELL’OBITORIO DELL’OSPEDALE "CHARITÉ" DELLA CITTA’. Ne dà notizia "Der Spiegel". Fondazione Luxemburg sconvolta: «Il governo faccia luce» - a cura di Federico La Sala

La Fondazione Luxemburg e la Linke di Oskar Lafontaine chiedono al governo tedesco, «nella sua qualità di successore dei governi del Reich», di «fare il possibile per identificare i resti del cadavere di donna rinvenuto alla "Charité" e darle finalmente l’estrema sepoltura».
domenica 31 maggio 2009.
 

SPIEGEL, TROVATI VERI RESTI DI ROSA LUXEMBURG *

BERLINO - Il direttore del dipartimento di medicina legale dell’ospedale berlinese Charité, Michael Tsokos, potrebbe avere scoperto i veri resti di Rosa Luxemburg, figura storica del socialismo tedesco assassinata 90 anni fa nella capitale insieme a Karl Liebknecht. Lo riporta oggi lo Spiegel online. Secondo Tsokos, quindi, nella tomba della Luxemburg, nel cimitero di Friedrichsfelde, non ci sarebbe il vero cadavere della donna, che invece potrebbe essere quello ritrovato nello stesso Charité.

Nell’ospedale il medico legale ha scoperto il corpo di una donna - morta decine di anni fa - privo di testa, mani e piedi. Tuttavia, il cadavere mostra "forti somiglianze" con quello che dovrebbe essere dell’ex leader socialista, secondo Tsokos. Infatti, il cadavere ritrovato appartiene a una donna fra 40 e 50 anni di età - la Luxemburg ne aveva 47 quando venne assassinata - che soffriva di artrosi ed aveva una gamba più corta dell’altra. La rivoluzionaria, da parte sua, soffriva di una malformazione genetica all’anca e per questo neanche le sue gambe erano della stessa lunghezza.

Ansa» 2009-05-29 16:58



Fondazione Luxemburg sconvolta: «Il governo faccia luce»

di Roberto Arduini *

I responsabili della «Fondazione Rosa Luxemburg» si dicono sconvolti dalla notizia, rivelata con uno scoop dal settimanale Der Spiegel. «Siamo sconvolti», è scritto in un comunicato emesso dalla Fondazione, «per il fatto che il 13 giugno 1919 sia stata sepolta una sconosciuta al posto di Rosa Luxemburg».

«Ciò è potuto avvenire», prosegue il testo, «per una perfida collaborazione tra il Reichswehr (l’esercito tedesco dell’epoca, ndr), l’istituto di medicina legale e la procura, anche se a tirare i fili fu il ministro della Difesa, Gustav Noske (appartenente al partito socialdemocratico, ndr). Dopo l’assassinio di Rosa Luxemburg su commissione dello Stato, c’è stata anche la farsa ripugnante dello Stato con il cadavere della defunta».

«Siamo ancora più sconvolti», recita il comunicato, «per il fatto che fino ad oggi i resti mortali di Rosa Luxemburg siano rimasti in uno scantinato del Museo di Storia della Medicina dell’ospedale Charitè di Berlino».

La Fondazione Luxemburg e la Linke di Oskar Lafontaine chiedono al governo tedesco, «nella sua qualità di successore dei governi del Reich», di «fare il possibile per identificare i resti del cadavere di donna rinvenuto alla Charitè e darle finalmente l’estrema sepoltura».

* l’Unità, 30 maggio 2009




-   "CHARITÉ. Una nota

Charité - Universitätsmedizin Berlin is the medical school for both the Humboldt University and the Free University of Berlin. After the merger with their fourth campus in 2003, the Charité claimed to be the largest university hospital in Europe (Wikipedia)

-  La storia dell’ospedale "Charité" inizia nel 1710 con la costruzione di una casa di quarantena durante l’epidemia di peste. Nel 1800 i termini "Charité" e Facoltà di medicina diventano sinonimi.
-  L’ospedale "Charité" di Berlino, dislocato in quattro sedi, ha 3.300 letti, 14.000 persone nell’organico, 8.000 studenti, oltre 60 sale operatorie ed un fatturato annuo che supera il miliardo di euro. Oggi è il più grande ospedale universitario d’Europa. Proseguendo l’ormai consolidata tradizione di ricerca, alla cui origine stanno famosi eruditi come Virchow e Koch, l’ospedale "Charité" viene considerato alla stregua di Harvard (USA) e Oxford (UK).


Una nota a margine di un evento

-  RADICI EUROPEE. EU-ROPA E AMORE ("CHARITAS") EU-ANGELICO. Che cosa significa essere "eu-ropeuo"
-  CHARITÉ: BERLINO RICORDA A PAPA RATZINGER IL NOME ESATTO DELL’OSPEDALE E DELLA FACOLTÀ DI MEDICINA.



Dopo 90 anni, scoperto il vero corpo di Rosa Luxemburg

di Roberto Arduini *

Nel cimitero berlinese di Friedrichsfelde c’è la tomba di Rosa Luxemburg, ma forse in quella bara il corpo della figura storica del socialismo tedesco non c’è mai stato: un patologo di Berlino potrebbe avere trovato i veri resti della Luxemburg, “dimenticati” nell’ospedale Charitè della capitale. La notizia è dello Spiegel online, che definisce «storico» il ritrovamento, oltre 90 anni dopo l’uccisione della leader comunista.

Il direttore del dipartimento di medicina legale dello Charitè, Michael Tsokos, ha scoperto - in un obitorio dell’ospedale - il corpo di una donna deceduta decine di anni fa. Analisi approfondite determineranno se la tesi del patologo è esatta, ma il solo dubbio che nella tomba di Friedrichsfelde non riposa la Luxemburg sarebbe scioccante per generazioni di simpatizzanti di sinistra e femministe in tutto il mondo, che ogni anno - a decine di migliaia - visitano il cimitero della per rendere omaggio alla rivoluzionaria tedesca.

Le analisi mediche

La pressione su Tsokos per accertare l’identità del cadavere trovato allo Charitè, quindi, è forte. Per il momento, sul corpo - scoperto nell’obitorio del Museo di storia medica dell’ospedale - è stata eseguita una tomografia, che secondo il patologo mostra «forti somiglianze» con quello che dovrebbe essere dell’ex leader comunista.

Tsokos ha ordinato la tomografia poiché i risultati dell’autopsia eseguita nel 1919 non lo convincevano. I nuovi risultati sono stati sorprendenti. Il corpo della donna - che giaceva in quella cantina da decenni - è privo di testa, mani e piedi. Tuttavia, le analisi hanno dimostrato che appartiene a una donna fra 40 e 50 anni di età - la Luxemburg ne aveva 47 quando venne assassinata - che soffriva di artrosi ed aveva una gamba più corta dell’altra.

La rivoluzionaria, da parte sua, soffriva di una malformazione genetica all’anca e per questo neanche le sue gambe erano della stessa lunghezza. Sono stati poi eseguiti altri test, presso un laboratorio di Kiel (Nord), che hanno confermato il periodo della morte della donna. La mancanza della testa, delle mani e dei piedi, farebbe pensare inoltre a un tentativo di eliminare i segni delle torture che la Luxemburg subì - nell’Hotel Eden della capitale - prima di morire. Fatto sta, che il cadavere della rivoluzionaria comunista venne gettato in un canale e recuperato solo circa cinque mesi dopo. Solo allora, venne trasportato allo Charitè per l’autopsia. Dall’ospedale, la salma sarebbe stata poi interrata al cimitero di Friedrichsfelde insieme a quella di Liebknecht. Ma forse venne subito fatta a pezzi e semplicemente dimenticata.

-  Vedi anche: Una vita tra politica e carcere

-  Guarda: FOTOGALLERY

* l’Unità, 30 maggio 2009


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