IL SOGNO DI "PAPI". FEDERICO FELLINI, CARLO EMILIO GADDA .... E "IL PRIAPISMO AL POTERE" NEL REGNO DI "FORZA ITALIA"

LA "CITTA’ DELLE DONNE", L’ITALIA, E IL GOVERNO DEL DOTTOR KATZONE. Una nota di Moni Ovadia - a cura di Federico La Sala

venerdì 19 giugno 2009.
 


Priapismo al potere

di Moni Ovadia (l’Unità, 20.06.2009)

Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi non riesce più a contenere l’alluvione di notizie, gossip, ricatti, segreti da boudoir, intemperanze sessuali che corrono sul filo. Il puzzle di questo personaggio da commedia all’italiana nella versione più strapaesana e pecoreccia si sta componendo in quella patetica verità che ancora, con indegna fedeltà servile, i suoi scherani e cortigiani si affannano a negare o ad attenuare.

Siamo dunque governati da una specie di dottor Katzone, a scanso di equivoci preciso di non volermi riferire all’epiteto ingiurioso “cazzone” mascherandolo con una grafia cosmopolita, quanto al personaggio del superpriapico collezionista di femmine creato da Federico Fellini nella Città delle Donne ed interpretato da un indimenticabile Ettore Manni.

Il maniacale e commosso rubricatore di femmine le esponeva in una galleria di immagini in merito ai loro attributi erotici e alle loro prestazioni sessuali dalle più ovvie alle più eccentriche dopo averne espunto qualsiasi riferimento di altra umanità. Ma i geni sanno creare figure sublimi attraverso l’iperbole del grottesco, i grandi letterati come Gadda raccontano con ineguagliata maestria i rapporti fra potere ed erotismo, il suo Eros e Priapo dovrebbe essere lettura d’obbligo di questi tempi.

Silvio Berlusconi invece, per ciò che la marea di indiscrezioni e rivelazioni porta a galla, si configura come la versione infima di quelle basse pulsioni. Il ragazzino fermato dalla polizia perché, armato di telecamera amatoriale riprendeva di nascosto le parti intime delle donne a loro insaputa, sembra essere il suddito epigono del nostro leader, la differenza sta solo nei mezzi. Stupisce e amareggia pensare al vasto consenso di cui gode presso l’elettorato femminile un uomo la cui visione della donna è confinata negli angusti confini del suo priapismo.



Sul tema, nel sito, si cfr.:

-  BERLUSCONI E IL SUO LINGUAGGIO DA "OSTERIA": LA FONDAZIONE DEL PARTITO DELLA PRESA STRISCIANTE DEL POTERE

-  CRISI COSTITUZIONALE (1994-2009). DUE PRESIDENTI GRIDANO: FORZA ITALIA!!! LA DOMANDA E’: CHI E’ "PULCINELLA"?

-  "OMBRE ET PHOTO": IN ITALIA, NELLA PRIMA REPUBBLICA "PLATONICA" A LUCI ROSSE E A CIELO APERTO. UNA GRANDE LEZIONE (E GLI SCATTI) DI BAUDRILLARD.

-  «Art & Savonnerie». A SAVONA, LO SCENOGRAFO CRAXIANO, FILIPPO PANSECA, CELEBRA I FASTI DELL’EGO-TRIP DI BERLUSCONI E LA MISERIA DELL’EGO-STRIP DELL’ITALICO "POPOLO DELLA LIBERTA’".

-  LA DISFATTA DELL’ITALIA. LA CORRUZIONE, LA FONDAZIONE di "un partito che non era più una parte ma il tutto": "Forza Italia", E IL CONSENSO !!!
-  Un’analisi (con punto cieco) di Adriano Prosperi

-  "EL PAIS": LA RIBELLIONE DELLE "VELINE" INTORNO A BERLUSCONI E L’AMMALIAMENTO DELLA CHIESA E DI MOLTI ITALIANI PER IL PRESIDENTE DI "FORZA ITALIA" E DEL "POPOLO DELLA LIBERTA’".

-   IL PRIMATO DELL’ITALIA NEL MONDO: LA PRIMA REPUBBLICA A LUCI ROSSE DEL PIANETA. "La politica dell’intimità". Un’analisi di Barbara Spinelli


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