La Sala

Omaggio di Federico La Sala per i settanta anni di Vattimo e l’evento a Silvana Mansio: "VAN-GELO" E "MALA EDUCACION": L’ EU-ATTIMO (non fuggente) e il FESTIVAL DELLA FILOSOFIA - di Federico La Sala

sabato 27 maggio 2006.
 

VAN- GELO ....E “MALA EDUCACION”!!!

Ma cosa insegna la Chiesa ‘cattolica’?!

di Federico La Sala

Come ti chiami? - Gesù

Gesù? E di chi sei figlio? - Sono figlio dell’Amore di Maria e di Giuseppe.

Ma Chi ha deciso di chiamarti così? - Il mio papà.

Cosa significa il tuo Nome? - Significa “Amore salva”, cioè che l’Amore di Maria e di Giuseppe mi ha salvato!

Bello!Bene! Grazie e buona giornata! - Buona giornata!

LA "Bibbia civile" - la COSTITUZIONE dei nostri PADRI e delle nostre MADRI (60° anniversario dell’Assemblea Costituente - vi presero parte 21 cittadine !!!) - e la BIBBIA della Chiesa Cattolica... perché cresce l’incomprensione e il contrasto, e perché la gerarchia vaticana dirige la ‘sua barca’ verso gli ‘scogli’?! Non è una questione di parole: la Chiesa - nel suo cammino - ha perso con il buon (eu-) del messaggio (-angelo) la sua memoria e il suo coraggio ed è diventata semplicemente zoppa e cieca - e il messaggio (-angelo) è diventato cattivo (kako-), caco-fonico: va -in -gelo, e porta all’inferno!!!

La Parola - staccata dal buon cuore, dalla buona radice - non produce più opere buone ... ed è diventata solo esca per catturare ‘pesci’ - uomini, donne, e bambini ... un albero - come è detto dagli eu-angelisti - che non potrà non essere tagliato!!! Siamo d’accordo: "La Chiesa proclama senza riserve il diritto primordiale alla vita, dal concepimento fino alla morte naturale, il diritto a nascere, a formare e a vivere in famiglia, senza che questa venga soppiantata od offuscata da altre forme o istituzioni diverse”(dal discorso del Papa all’Ambasciatore di Spagna. 21.05.2006). Ma questo che vuol dire?! Che dobbiamo mettere la ’mutande’ al mondo o, addirittura e peggio, mettere tutto il mondo in un campo di concentramento?!

Per la Vita, la Verità, e la Giustizia, perché non si vuol procedere con Amore (Charitas) e Chiarezza (Claritas), e prima di tutto - nel rispetto della libertà di ogni cittadino e di ogni cittadina, e di ogni essere umano?! Cominciamo dal matrimonio: quale matrimonio si vuole imporre e quale matrimonio non si deve fare, né ora né mai?! Abbiamo già dimenticato le "Osservazioni sulla morale cattolica" del nostro Manzoni?! Perché non rileggiamo I PROMESSI SPOSI (il 24 maggio u.s., qualcuno sull’Avvenire parlava della politica di Zapatero come della “riedizione del vecchio liberalismo ottocentesco”, ma non si rendeva affatto conto che si stava dando letteralmente ... la zappa sui piedi - e denunciava tutta la seicentesca e ’spagnolesca’ politica della chiesa attuale!!!): quale società, quale matrimonio, e quale famiglia?! Quella della società dei genitori di Gertrude - la “monaca di Monza”, o quella dei genitori di “Lucia”?!

Perché non cerchiamo di andare, finalmente, al di là dell’ordine simbolico (materialissimo, e biologistico!) di “mammasantissima”, e rimettiamo con tutti gli onori - accanto a ‘Maria’ - ‘Giuseppe’!, e riconosciamo il loro Amore - Gesù, in tutta la sua piena umanità e divinita?!

La COSTITUZIONE, la Legge dei nostri Padri e delle nostre Madri (la nostra "Bibbia civile", ha detto Carlo A. Ciampi) l’abbiamo già: cosa ci vuole un cuore nuovo? Cosa dobbiamo aspettare e attendere l’apocalisse ... per diventare un po’ più saggi e più cristiani nei confronti di noi stessi/e e nei confronti degli altri/e? Che l’Amore dei nostri Padri e delle nostre Madri ci aiuti ... a vederci meglio e a guarire le nostre anime! (27.05.2006)

Federico La Sala


Sul tema, nel sito, si cfr.:

-  LA CHIESA DEL SILENZIO E DEL "LATINORUM".
-  Il teologo Ratzinger scrive da papa l’enciclica "Deus caritas est" (2006) e, ancora oggi, nessuno ne sollecita la correzione del titolo. Che lapsus!!! O, meglio, che progetto!!!

-  LA "CHARTA CHARITATIS" (1115), LA "MAGNA CHARTA" (1215) E LA FALSA "CARTA" DELLA "DEUS CARITAS EST" (2006).

-  IDENTIFICARSI CON CRISTO PER SUPERARE EDIPO di Sigmund Freud (1931).


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