EVANGELO ETERNO. Che i morti seppelliscano i morti.... In principio era il Logos - non il "Logo"!!!

BENEDETTO XVI, BUSH E BERLUSCONI. GLI INCONTRI DEI "CATTOLICI" SIGNORI DELLA GUERRA "UNIVERSALE". Una lettera aperta (del 2002 dopo Cristo) di Federico La Sala

PIANETA TERRA. Umanita’ e Buona-Notizia. "CHARISSIMI, NOLITE OMNI SPIRITUI CREDERE... DEUS CHARITAS EST" (1Gv., 4. 1-8). «Et nos credidimus Charitati...»!!!!
sabato 14 giugno 2008.
 

[...] Lo abbiamo sempre saputo, ma ora nessuno lo ignora più! Chi lo sa lo sa, chi non lo sa non lo sa, ma lo sanno tutti e tutte. Sulla terra, nessuno e nessuna è senza padre e senza madre! Dio “è amore [charitas]” (1Gv.: 4,8) e Gesù (non Edipo, né tanto meno Romolo!) è figlio dell’amore di un uomo (Giuseppe, non Laio né tanto meno Marte, ma un nuovo Adamo) e una donna (Maria, e non Giocasta né tanto meno Rea Silvia, ma una nuova Eva). Cerchiamo di sentire la “risata”. Deponiamo le armi: tutti e tutte siamo “terroni” - nativi del pianeta Terra, cittadini e cittadine d’Italia, d’Europa, degli Stati Uniti d’America, di Asia, di Africa ecc., come di Betlemme, come di Assisi e di Greccio... E non si può continuare con le menzogne e la violenza! [...]


DEPONIAMO LE ARMI, APRIAMO UN DIBATTITO

di Federico La Sala*

Bisogna cominciare a vaccinarsi: il conto alla rovescia è partito. L’allineamento dei “pianeti” si fa sempre più stretto e minaccioso (Usa, Uk, Spagna, Italia, Grecia, Turchia, Israele..) e il papa - accerchiato e costretto alla rassegnazione - lo ha detto con decisione e rassegnazione: “Dio sembra quasi disgustato dalle azioni dell’umanità”. Io credo che non si riferisse solo e tanto all’umanità degli altri, ma anche e soprattutto delle sue stesse “truppe” che lavorano dietro le quinte e alacremente a tale progetto. Come è già apparso chiaro in varie occasioni (ultima, plateale, nel Kazakistan nel 2001) la gerarchia della Chiesa Cattolico-Romana ha il cuore duro come quello dei consiglieri del faraone. Si è mantenuta a connivente distanza da Hitler, ha appoggiato Mussolini, sta appoggiando il governo Berlusconi, e non finirà per appoggiare Bush? Figuriamoci. Lo sforzo di memoria e riconciliazione non è stato fatto per riprendere la strada della verità, ma per proseguire imperterrita sulla via della volontà di potenza... Non ha sentito e non vuole sentire ragioni - nemmeno quelle del cuore: la “risata” di Giuseppe (cfr. Luigi Pirandello, Un goj, 1918, “Novelle per un anno”) contro il suo modello-presepe di famiglia (e di società) continua e cresce sempre di più, ma fanno sempre e più orecchi da mercanti!

Cosa vogliono che tutti e tutte puntino le armi non solo contro Betlemme (come già si è fatto) ma anche contro il Vaticano?

Credo con Zanotelli che “stiamo attraversando la più grave crisi che l’homo sapiens abbia mai vissuto: il genio della violenza è fuggito dalla bottiglia e non esiste più alcun potere che potrà rimettervelo dentro"; e credo - antropologicamente - che sia l’ora di smetterla con l’interpretazione greco-romana del messaggio evangelico! Bisogna invertire la rotta e lavorare a guarire le ferite, e proporre il modello-presepe correttamente.

Lo abbiamo sempre saputo, ma ora nessuno lo ignora più! Chi lo sa lo sa, chi non lo sa non lo sa, ma lo sanno tutti e tutte. Sulla terra, nessuno e nessuna è senza padre e senza madre! Dio “è amore [charitas]” (1Gv.: 4,8) e Gesù (non Edipo, né tanto meno Romolo!) è figlio dell’amore di un uomo (Giuseppe, non Laio né tanto meno Marte, ma un nuovo Adamo) e una donna (Maria, e non Giocasta né tanto meno Rea Silvia, ma una nuova Eva). Cerchiamo di sentire la “risata”. Deponiamo le armi: tutti e tutte siamo “terroni” - nativi del pianeta Terra, cittadini e cittadine d’Italia, d’Europa, degli Stati Uniti d’America, di Asia, di Africa ecc., come di Betlemme, come di Assisi e di Greccio... E non si può continuare con le menzogne e la violenza! Non siamo più nella “fattoria degli animali”: fermiamo il gioco, facciamo tutti e tutte un passo indietro se vogliamo saltare innanzi e liberarci dalla volontà di potenza che ha segnato la storia dell’Occidente da duemila anni e più! Si tratta di avere il coraggio - quello di don Milani - di dire ai nostri e alle nostre giovani che sono tutti e tutte sovrani e sovrane o, che è lo stesso, figli e figlie dell’amore di D(ue)IO... dell’amore di "due Soli" esseri umani , come anche Dante aveva già intuito, sul piano politico ma anche sul piano antropologico.

Cerchiamo finalmente di guardarci in faccia e intorno: apriamo il dibattito - o, perché no, un Concilio Vaticano III (come voleva già il cardinale Martini) tra credenti e non credenti - e teniamo presente che Amore non è forte come la morte, ma è più forte di Morte (Cantico dei cantici: 8,6, trad. di G. Garbini, non degli interpreti greco-romani della Chiesa Cattolica).

-  Caro La Sala,

-  ho letto, apprezzato e, ovviamente, condivido.

-  Gianni Vattimo

* Pubblicata su l’Unità del 29 dicembre 2002, p. 30.


Sul tema, nel sito e in rete, si cfr.:

-  IL NOME DI DIO. L’ERRORE FILOLOGICO E TEOLOGICO DI PAPA BENEDETTO XVI, NEL TITOLO DELLA SUA PRIMA ENCICLICA. Nel nome della "Tradizione"

LA QUESTIONE "CATTOLICA" E LO SPIRITO DEI NOSTRI PADRI E E DELLE NOSTRE MADRI COSTITUENTI. Per un ri-orientamento antropologico e teologico-politico.

CHIESA CATTOLICO-ROMANA, EMERGENZA EDUCATIVA E RIFLESSIONE TEOLOGICA E FILOSOFICA. Il prof. Giovanni Reale mette finalmente il dito nella piaga: è una crisi dei Padri, hanno perso la luce della Trinità!!!

-  IL BUON MESSAGGIO, I FILOSOFI E LA "FIABA" DI ... PINOCCHIO

-  MEMORIA DI FRANCESCO D’ASSISI

-  DANTE ALIGHIERI. La lingua d’amore: la fenomenologia dello Spirito ... dei "Due Soli".



L’INCONTRO.

A metà mattinata è previsto il colloquio con il Papa poi una passeggiata esclusiva nei giardini vaticani

-  Bush, il giallo della conversione
-  sulla visita da Benedetto XVI

di MARCO POLITI *

CITTÀ DEL VATICANO - Quella magica festa di compleanno allestita per Ratzinger nei giardini della Casa Bianca ha lasciato la sua impronta nell’animo di Joseph Ratzinger. E così Benedetto XVI rilancerà stamane, accompagnando George W. Bush in una passeggiata esclusiva nei giardini vaticani, dove ai tempi di Pio XII tutti dovevano eclissarsi quando appariva la "bianca figura".

Bush - il "presidente cattolico" com’è soprannominato in America per la sua sfrenata ammirazione nei confronti di Ratzinger - riceverà così la sua consacrazione. Il pellegrinaggio alla grotticella della Madonna di Lourdes ha stuzzicato la fantasia del jet set ecclesiastico-mondano, che si sfiora nelle cappelle barocche in cui atei devoti esultano per la liturgia latina e guerrieri della fede sognano un Occidente ri-cristianizzato. E ha cominciato a circolare la rosea leggenda di una possibile conversione di Bush al cattolicesimo. Non ha detto forse Nancy Brinker, capo del protocollo statunitense, che il presidente è un "enorme fan del Papa"? Non ha soggiunto che nutre un "rispetto totale" per lui e i suoi sforzi per la pace, l’istruzione e la lotta alla povertà?

In fondo il salto l’ha fatto l’inglese Blair e cattolico - tra i Bush - è già il fratello Jeb, governatore della Florida: stato felice dove i pasticci elettorali delle elezioni del 2000 sono già una prova di vitalità cattolica a fronte della noia tradizionalmente protestante. Che George W. Bush, "cristiano rinato" in linea direttamente con Dio, accetti il sistema gerarchico cattolico, non appare a portata di mano.

In Vaticano, con il dito sulle labbra, smentiscono conversioni in atto. Innegabile è che lo spirito messianico di Bush e la sua fascinazione per il pensiero cattolico si sposino con la condanna di Ratzinger dei demoni del XXI secolo. Quelle "Tenebre" di relativismo, droga, emarginazione, razzismo, violenza, degradazione, egocentrismo, avidità, cinismo che Bendetto XVI evocò a New York.

In Segreteria di Stato, intanto, i veterani più disincantati si chiedono quanto pontefice e presidente parleranno dei nodi tosti di politica internazionale. Terrasanta e Iran sono in cima all’agenda. L’editorialista di politica estera dell’Avvenire, Vittorio Emanuele Parsi, atlantista convinto, ha scritto con rammarico che la strategia di Bush si è mostrata molto vicina al fallimento: "Non ha annichilito al Qaeda, non ha debellato la minaccia talebana in Afghanistan, non è riuscito a far progredire la democrazia in alcuna regione del mondo musulmano".

* la Repubblica, 13 giugno 2008


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