CRISI COSTITUZIONALE E VERGOGNA PLANETARIA (1994-2010). IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GRIDA : FORZA ITALIA !!! IL PRESIDENTE DI UN PARTITO GRIDA : FORZA ITALIA !!! LA DOMANDA E’ : CHI E’ IL MENTITORE ISTITUZIONALE ?!!

CAPISALDI ?! LA BUSSOLA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI UN PAESE, SENZA "NOME" E SENZA "PAROLA" !!! Una nota di Mario Monti - a cura di Federico La Sala

NEL 1994 UN CITTADINO REGISTRA IL NOME DEL SUO PARTITO E COMINCIA A FARE IL "PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA" DEL "POPOLO DELLA LIBERTA’" : "FORZA ITALIA" (2010) !!!
samedi 2 janvier 2010.
 

-  "PUBBLICITA’ PROGRESSO" : L’ITALIA E LA FORZA DI UN MARCHIO REGISTRATO !!! NEL 1994 UN CITTADINO REGISTRA IL NOME DEL SUO PARTITO E COMINCIA A FARE IL "PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA" DEL "POPOLO DELLA LIBERTA’" : "FORZA ITALIA" (2009) !!! Per i posteri, alcune note per ricordare

-  PER L’ITALIA E PER LA COSTITUZIONE. CARO PRESIDENTE NAPOLITANO, CREDO CHE SIA ORA DI FARE CHIAREZZA. PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI ...

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La bussola del Presidente

di Mario Monti *

Il Presidente della Repubblica non guida la politica del Paese. Ma può, restando nei suoi poteri, esercitare una leadership. Con essa, può offrire orientamento ai cittadini e al mondo politico.

Ascoltando il messaggio di Giorgio Napolitano, sapevo di non potermi attendere l’annuncio di decisioni. Cercavo una cosa più rara e importante, in un momento così confuso : l’orientamento, una visione nella quale riconoscersi, sull’Italia, la crisi, la politica. La visione mi è parsa nitida e forte. Ne ho colti quattro capisaldi.

L’atteggiamento. A fine 2008 il Presidente indicava « l’atteggiamento da tenere dinanzi alla pesante crisi » : dobbiamo considerarla come « grande prova e occasione per aprire al Paese nuove prospettive di sviluppo ». Rispetto a questo metro di valutazione, il suo giudizio dopo un anno appare incoraggiante, ma non soddisfatto. Grazie al « serio sforzo » compiuto dalla comunità internazionale e da quella italiana - « Paese » e poteri pubblici - « guardiamo con fiducia, con più fiducia del 31 dicembre scorso, al nuovo anno ». Ma sulle politiche per dare all’Italia nuove prospettive di sviluppo, « il discorso resta ancora interamente aperto ».

Il Paese. Risiede sul colle più alto, il Presidente, ma è un attento osservatore delle realtà locali. Ed è « guardando a quel che si è mosso nel profondo del nostro Paese » che nutre una fondata fiducia. « Nel tessuto più ampio e profondo della società si è reagito alla crisi con intelligenza, duttilità, senso di responsabilità ». Con garbo, Napolitano sembra invitare i protagonisti della politica a posare anch’essi lo sguardo un po’ più in basso : « In realtà, non è vero che il nostro Paese sia diviso su tutto : esso è più unito di quanto appaia se si guarda solo alle tensioni della politica ».

La politica. Se il suggerimento verrà colto, si potrà avere « un ritorno di lucidità e di misura nel confronto politico », che gioverebbe alle stesse forze politiche. « Esse- diceva il messaggio di un anno fa- possono guadagnare fiducia solo mostrandosi aperte all’esigenza di un impegno comune, ed esprimendo un nuovo costume ». Predica inutile ? Non proprio. « Lo so bene- osserva Napolitano (con elegante understatement, se si pensa agli attacchi personali che ha ricevuto da più parti) - abbiamo vissuto mesi molto agitati sul piano politico, ma ciò non deve impedirci di vedere come si sia operato in concreto da parte di tutte le istituzioni, realizzandosi, nonostante i forti contrasti, anche momenti di impegno comune e di positiva convergenza ».

Le riforme. L’impegno comune è necessario per le riforme, chieste con vigore dal Presidente : quelle istituzionali e quelle, « da non rinviare », nel campo economico e sociale. « L’economia italiana deve crescere di più emeglio che negli ultimi quindici anni : ecco il nostro obbiettivo fondamentale ». Egli registra positivamente le riforme annunciate dal governo sugli ammortizzatori sociali e sul fisco. Invita a presentare « un’analisi e una proposta d’insieme ».

Quello di Napolitano non è un discorso di politica economica. Ma i temi sui quali sollecita l’azione - il Mezzogiorno, i giovani, l’equità sociale - sono legati da una stringente logica economica. Senza risultati su questi fronti, l’Italia sarebbe frenata nella crescita. E non riuscirebbe neppure ad essere un’« economia sociale di mercato », per mancanza di « sociale » e conseguente rigetto del « mercato ».

Mario Monti

* Corriere della Sera, 02 gennaio 2010


SUL TEMA, NEL SITO, SI CFR. :

-  "PUBBLICITA’ PROGRESSO" : L’ITALIA E LA FORZA DI UN MARCHIO REGISTRATO !!! NEL 1994 UN CITTADINO REGISTRA IL NOME DEL SUO PARTITO E COMINCIA A FARE IL "PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA" DEL "POPOLO DELLA LIBERTA’" : "FORZA ITALIA" (2009) !!! Per i posteri, alcune note per ricordare

-  Europa. Italia, 2008 .....
-  NUOVO GOVERNO. FEDELTA’ ALLA REPUBBLICA E ALLA
-  COSTITUZIONE. Giuramento di Berlusconi, Bossi e tutti gli altri Ministri. In Parlamento un solo partito e un solo urlo : "Forza Italia" !!!

-  L’OCCUPAZIONE DELLA LINGUA ITALIANA : L’ITALIA E LA VERGOGNA. Un’analisi di Gianrico Carofiglio
-  RESTITUIRE LA PAROLA "ITALIA" AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, GIORGIO NAPOLITANO, AL PARLAMENTO, E A TUTTI I CITTADINI E A TUTTE LE CITTADINE D’ITALIA

-  PER L’ITALIA E PER LA COSTITUZIONE. CARO PRESIDENTE NAPOLITANO, CREDO CHE SIA ORA DI FARE CHIAREZZA. PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI ...


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